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"Il 7 e l'8" di Ficarra & Picone e Gianbattista Avellino

10 marzo 2007 Recensioni 5 Commenti
Il 7 e l'8

Medusa, 16 Marzo 2007 – Dolce

Tommaso e Daniele sono due palermitani completamente diversi, provenienti da ambienti familiari e sociali assolutamente antitetici. Nati lo stesso giorno, nella stessa clinica, trovano in queste strane coincidenze un punto di svolta nella loro vita. Un viaggio alla scoperta di quella verità che li vuole allontanare dalle loro vite…


Picone e FicarraUn film comico sui comici, quello che in genere ci si aspetta quando a proporsi al cinema sono una coppia di talenti comici televisivi quali Ficarra e Picone. Dopo il caricaturale Nati stanchi ecco il loro nuovo film, Il 7 e l’8, in cui si cimentano anche nel ruolo di registi accanto al già conosciuto Giambattista Avellino.

Una Palermo naturale ed estremamente realistica fa da sfondo poetico all’avventura. Paesaggi splendidi ripresi in panoramiche suggestive e mai fuori luogo accompagnano le gesta dei comici/registi/personaggi.
Ficarra e PiconeLa sceneggiatura è originale quanto basta, i dialoghi spiritosi e freschi, la recitazione tutt’altro che controllata. Il debutto cinematografico della ballerina Eleonora Abbagnato non è dei peggiori, e la sua incredibile bellezza la aiuta molto nel ruolo della sorella “lolita” di Tommaso. La partecipazione straordinaria di Remo Girone (Mimmo Barresi nel film), poi, risolleva di gran lunga le sorti del film. Un accento siciliano naturale, mai forzato o reso cliché, aiuta la realisticità dell’opera del duo comico.

Picone e Ficarra con Eleonora AbbagnatoUn film più che accettabile nel tragicomico panorama dell’attuale commedia italiana che continua a sfornare pellicole comico-demenziali che, per giunta, vogliono insegnarci a vivere o parlare di problemi sociali. A differenze delle varie notti prima degli esami o dei film natalizi presenti ormai da anni nella nostra cinematografia, Il 7 e l’8 non ha la presunzione di impartire una morale a tutti i costi, né si accontenta di una comicità fatta di gag più o meno demenziali. Racconta una storia, plausibile tra l’altro, in modo semplice, divertente e spensierato. È un film per alcuni versi serio, ma sicuramente non serioso, il cui unico scopo è quello di divertire in modo intelligente e leggero al tempo stesso.


La locandinaTitolo: Il 7 e l’8
Regia: Ficarra & Picone e Gianbattista Avellino
Sceneggiatura: Francesco Bruni, Giambattista Avellino, Salvo Ficarra, Valentino Picone, Fabrizio Testini
Fotografia: Roberto Forza
Interpreti: Salvo Ficarra, Valentino Picone, Consuelo Lupo, Eleonora Abbagnato, Andrea Tidona, Lucia Sardo, Barbara Tabìta, Tony Sperandeo, Remo Girone, Arnoldo Foà
Nazionalità: Italia, 2007
Durata: 1h. 33′


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Attualmente ci sono 5 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Albe gli altri film del duo li hai visti? Le recensioni non ci sono mai state?

  2. Alberto Cassani scrive:

    Non ho visto l’ultimo, “Anche se è amore non si vede”. Direi che sono più o meno tutti sullo stesso livello: c’è pochissimo cinema ma chi ama la loro comicità si divertirà. Le recensioni non le abbiamo mai scritte.

  3. Marco scrive:

    Grazie.

  4. Marco scrive:

    Questo e “La Matassa” sono molto belli e divertenti, sostenuti anche da una solida sceneggiatura servita anche dalla sapiente mano registica di Giambattista Avellino.
    Con l’ultimo “Anche Se E’ Amore Non Si Vede” perdono il terzo regista e il film ne risente, risultando a volte troppo scontato e ripetitivo. Battute ci sono e divertono anche, grazie soprattutto alla verve dei due comici, ma il fatto che abbiano insistito troppo su scene esageratamente burlesche e farsesche (sottolineando anche clichè tipici dell’italiano e non) lo fanno scendere decisamente di livello rispetto alle prime due produzioni.
    Una tipica commediola sugli equivoci amorosi come tante ne abbiamo viste con alcune belle trovate originali (il gel ed i gadgets amorosi di Picone) ma con un finale pacchiano e prevedibile, troppo esagerato.
    Anche la bellezza di Torino non hanno saputo sfruttare più di tanto, relegandola solo a sporadiche vedute da cartolina.
    Ambra Angioni sottotono. Bellissima Diane Fleri.
    Un pò come il primo film di Ale e Franz. Una visione basta ed avanza.

  5. Alberto Cassani scrive:

    C’è sempre bisogno di un paio di mani registiche, anche scarse, in queste produzioni, perché serve qualcuno che faccia da contraltare ai comici e porti il film verso il linguaggio e il ritmo cinematografici invece che televisivi.

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