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"Il ritorno" di Andrey Zvyagintsev

2 settembre 2003 Recensioni 0 Commenti

Lucky Red, 31 ottobre 2003 – Curato

Due ragazzi si inseguono per il cortile di casa: sono fratelli e il più grande dei due ha preso in giro il minore, che ora sta scappando in cerca di riparo. «Fate silenzio – dice loro la mamma – vostro padre sta riposando». «Chi?!?» rispondono in coro i due ragazzi…


Vladimir Garin in Il ritornoInizia così quest’opera prima accettata nel concorso del Festival di Locarno 2003 e poi ritirata dai produttori per permetterle di andare a Venezia a vincere il Leone d’Oro. Racconta la storia dell’educazione dei due fratelli da parte del loro ritrovato padre, militare in licenza, in un viaggio che doveva durare due giorni e finisce per durare un’eternità. Un viaggio in cui il rapporto fra i tre si evolve, non sempre nella direzione giusta, e le domande sono sempre più numerose delle risposte. Un viaggio cinematografico, però, un po’ stereotipato e non del tutto soddisfacente, nonostante l’ottima confezione tecnica e l’intrigante mistero che circonda la figura del padre.

Kostantin Lavronenko in Il ritornoLa fotografia curata da Mikhail Kritchman è forse l’aspetto migliore del film, una fotografia che evita volutamente di esaltare i colori dei luoghi che i tre protagonisti attraversano in modo che lo spettatore possa concentrarsi appieno sulla storia che gli viene raccontata. Purtroppo però, la sceneggiatura crea in maniera troppo meccanica i contrasti tra i personaggi e fa loro affrontare troppe disavventure per riuscire a convincere appieno. Per queste due ragioni, al momento di tirare le fila del discorso la pellicola perde di credibilità e la conclusione ci appare fredda e banale, tanto che tutto il film ne risente in negativo.

Ivan Dobronravov in Il ritornoLa regia dell’esordiente Zvyagintsev – attore teatrale convertitosi prima alla regia televisiva ed ora a quella cinematografica – è a tratti sognante e di buon effetto, pur senza mai inventare nulla. Il suo è un film controllato, molto studiato dal lato visivo ma un po’ freddo da quello emotivo, un film che lascia troppe cose in sospeso e in fondo non dice niente di nuovo. La vittoria veneziana non si può definire rubata, vista la non esaltante concorrenza, ma una cosa che proprio questa pellicola non riesce a chiarire è che tipo di regista sia davvero Zvyagintsev. Staremo a vedere.


La locandina di Il ritornoTitolo: Il ritorno (Vozvrashcheniye)
Regia: Andrey Zvyagintsev
Sceneggiatura: Vladimir Moiseenko, Alexander Novototsky
Fotografia: Mikhail Kritchman
Interpreti: Ivan Dobronravov, Vladimir Garin, Konstantin Lavronenko, Natalia Vdovina, Galina Petrova
Nazionalità: Russia, 2003
Durata: 1h. 45′


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