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"Il settimo figlio" di Sergei Bodrov

7 marzo 2015 Recensioni 0 Commenti
Il settimo figlio

Universal, 19 Febbraio 2015 – Citofonato

Con sullo sfondo la resa dei conti tra forze del Bene e dell’Oscurità, il Maestro “mago” Gregory si trova ad affrontare la strega Madre Malkin, imprigionata anni addietro e ora accecata dalla vendetta, con solo l’aiuto delle proprie forze e del settimo figlio di un settimo figlio, suo nuovo apprendista…


Ben Barnes e Jeff Bridges in Il settimo figlioIl fantasy è un genere che non segue le mode o le tendenze ma le idea, le immagina, le crea perché non basandosi su realtà contingenti può sfruttare quell’infinito background creativo che è caratterizzante il nostro essere. Partendo spesso da opere letterarie, il lavoro di regista, sceneggiatori, attori e ogni altra figura dietro la macchina da presa è restituire all’interno di una sala cinematografica la magia che si crea con la lettura di un libro, con un unico ma imprescindibile limite: la durata.

Una scena di Il settimo figlioPer il suo ultimo lungometraggio Sergei Bodrov (tutt’altro che memorabili le produzioni precedenti) punta l’indice-segnalibro sulle Wardstone Chronicles di Joseph Delaney, non molto note in Italia, basandosi sulla rielaborazione di Steven Knight e Charles Leavitt (balzato di recente alla ribalta perché sceneggiatore del “filmone” su World of Warcraft) e affidandosi grazie ai 95 milioni di budget ad attori di caratura internazionale come Jeff Bridges e Julianne Moore oltre al protagonista Ben Barnes.

Julianne Moore in Il settimo figlioFin da subito si viene catapultati all’interno di un nuovo mondo che tuttavia appare esattamente come ce lo si aspetterebbe: foreste, montagne, panorami mozzafiato; lunghe, infinite, distese di terra che si perdono all’orizzonte e rapidi cambi di scena che hanno come effetto collaterale quello di “forzare” l’immersione e non di calare, lentamente, con atmosfera, lo spettatore all’interno delle vicende che di lì a breve saranno narrate.

Alicia Vikander e Ben Barnes in Il settimo figlioI 102 minuti che portano ai titoli di coda scorrono tra alti e bassi attestandosi però su livelli di mediocrità: si intuisce rapidamente come le cose andranno a finire a causa di un perbenismo forzato che fa rimpiangere le produzioni Disney e non permette mai ai cattivi di essere troppo cattivi, cruenti, odiosi, e ai buoni di mostrare come realmente l’oscurità sia una nemesi da combattere. La visione scorre fluida non perché sia piacevole ma proprio per la sua piattezza, nonostante gli autori abbiano legato al protagonista alcune tematiche che avrebbero meritato maggior onore: il rapporto tra madre e figlio, quello tra dovere e amore e l’essere figlio tra i figli, venduto per una manciata di monete senza che nessuno battesse ciglio.

In definitiva, Il settimo figlio è un film la cui visione non si può certo consigliare, sia perché appare girato frettolosamente sia perché sembra nient’altro che un concentrato di cose già viste più di una volta.


La locandina di Il settimo figlioTitolo: Il settimo figlio (Seventh Son)
Regia: Sergei Bodrov
Sceneggiatura: Charles Leavitt, Steven Knight
Fotografia: Newton Thomas Sigel
Interpreti: Ben Barnes, Jeff Bridges, Julianne Moore, Alicia Vikander, Kit Harington, Olivia Williams, Antje Traue, Djomon Hounsou, John DeSantis, Gerard Plunkett, Jason Scott Lee, Kandyse McClure, Luc Roderique, Zahf Paroo, Timothy Webber
Nazionalità: USA – Regno Unito – Canada – Cina, 2014
Durata: 1h. 42′


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