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"Incontri ravvicinati del terzo tipo" di Steven Spielberg

13 luglio 2003 Recensioni 10 Commenti
Incontri ravvicinati del terzo tipo

CEIAD, 24 Febbraio 1978 – Meraviglioso

Un tecnico dell’alta tensione chiamato a tarda notte a controllare un guasto vede un UFO librarsi in aria e allontanarsi in fretta. Sconvolto, rischia di investire un bambino scappato di casa. Da quel momento, la loro vita gira intorno ad un’unica cosa: capire dove e quando ci sarà un altro incontro ravvicinato…


Una scena di Incontri ravvicinati del terzo tipoSpielberg lavorava già ad Incontri Ravvicinati ancor prima di dirigere Lo squalo, ma ci volle il successo di quel film per permettergli di iniziare davvero la lavorazione di questo progetto. E alla fine è riuscito a mettere insieme un film meraviglioso, nel senso di film capace di suscitare la meraviglia degli spettatori, di farci desiderare di essere al posto di Richard Dreyfuss nella sua ricerca degli alieni, di essere al suo posto quando gli alieni fanno di lui un nuovo testimone privilegiato della loro esistenza. «Io la invidio», gli dice lo scienziato interpretato da François Truffaut. Anche noi.

Una scena di Incontri ravvicinati del terzo tipoLa componente tecnica del film è assolutamente perfetta: a partire dagli effetti speciali curati da Roy Arbogast e Douglas Trumbull fino alla musica di John Williams, passando per la fotografia (premiata con l’Oscar) diretta da Vilmos Zsigmond e le interpretazioni di Dreyfuss, Truffaut e Melinda Dillon. Spielberg, qui anche sceneggiatore, si dimostra un ottimo direttore d’orchestra, mantenendo l’attenzione sull’aspetto umano della vicenda.
Una scena di Incontri ravvicinati del terzo tipoGli UFO, pur essendo la ragione che muove tutta la storia, rimangono al di fuori della scena eppure risultano ben presenti: è la loro comparsa, e la volontà di un nuovo incontro, che muove i personaggi nelle loro azioni, ma sono i personaggi umani che noi seguiamo e con i quali ci identifichiamo. È la componente umana – l’uomo ordinario in situazione straordinaria tipico di Spielberg – che rende credibile ed apprezzabile un film che non diventa in nessun momento una baracconata hollywoodiana.

Una scena di Incontri ravvicinati del terzo tipoNel 1980, Spielberg ha realizzato una “Edizione Speciale” con nuove sequenze e alcuni tagli che rendono la storia maggiormente comprensibile e danno al film un ritmo più efficace. Ma se all’epoca (e ancora adesso) i puristi della fantascienza rifiutarono il film, i semplici appassionati se lo tengono ben stretto: «È l’opera di un sognatore per sognatori» (Morando Morandini).


La locandina statunitense di Incontri ravvicinati del terzo tipoTitolo: Incontri ravvicinati del terzo tipo (Close Encounters of the Third Kind)
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: Steven Spielberg
Fotografia: Vilmos Zsigmond
Interpreti: Richard Dreyfuss, François Truffaut, Teri Garr, Melinda Dillon, Bob Balaban, J. Patrick McNamara, Warren J. Kemmerling, Roberts Blossom, Cary Guffey, Lance Henriksen
Nazionalità: USA, 1977
Durata: 2h. 12′


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Attualmente ci sono 10 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Grandissimo film del grande Spielberg qui come regista, sceneggiatore e ideatore degli effetti speciali, messi poi in pratica dal premio Oscar (proprio per questo film) Douglas Trumbull.
    L’alieno che si vede alla fine è stato ideato dal nostro grande Carlo Rambaldi.
    Ottima regia che non fa mai scendere l’attenzione dello spettatore e bella sceneggiatura.
    Produzione un pò travagliata sopratutto per la ricerca delle locations e la costruzione del set preposto per la scena finale.
    Attori dotati di grande espressività che regalano una bellissima interpretazione.
    Staff tecnico superbo.

  2. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Concordo perfettamente con te, Marco.
    Questo è uno dei film degli anni 70 che mi sono piaciuti di più ecco quali sono:
    1: Il padrino
    2: Il padrino parte II
    3: Incontri ravvicinati del terzo tipo
    4: Il braccio violento della legge
    5: Arancia Meccanica
    6: Lo squalo
    7: Barry Lyndon
    8: Taxi driver
    9: Toro Scatenato
    10: Il vangelo secondo Matteo

  3. Marco scrive:

    Ottimi film Riccardo, concordo pienamente con te nella lista ( anche se il n. 4, 7 e 10 non li ho visti ).
    Sempre di quegli anni ti consiglio di vedere il primo film di Spielberg del ’71 “Duel”, lo stupendo “Carrie” di DePalma, “Fuga di Mezzanotte” di Parker, “Omen” del ’76, “Texas Chainsaw Massacre” di Hooper, “Halloween” di Carpenter e non può mancare “L’Esorcista” di Friedkin.
    Ti ho scritto per la maggior parte film horror dato che io ne sono un grande appassionato, soprattutto quelli d’altri tempi!

  4. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Sai che non ne ho visto nessuno di questi, Marco?
    Dovrei proprio guardarli.
    Inoltre Carrie mi attira infatti sono un fan di DePalma, è un buon regista.

  5. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Il vangelo secondo Matteo è uno dei capolavori di Pier Paolo Pasolini, grandissimo regista italiano, che racconta realisticamente la vita di Gesù come nel vangelo di Matteo.
    Questo, il film di Scorsese, la passione di cristo e Gesù di Nazareth, sono i più belli che ho visto.

  6. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Il braccio violento della legge invece è un thriller premiatissimo, che narra del più grande traffico di stupefacenti della storia francese.
    Mentre Barry Lyndon, è un dramma storico scritto e diretto da Stanley Kubrick, che ha fatto sette anni dopo Arancia Meccanica.

  7. Sebastiano scrive:

    Ogni volta che c’e’ in tv non riesco a fare a meno di vederlo.
    Insuperabile.

  8. Anonimo scrive:

    Ma il bimbo è H-7-25!

  9. Alberto Cassani scrive:

    Questo darebbe al film una chiave di lettura molto interessante…

  10. Adriano scrive:

    Film memorabile, un capolavoro, ero un ragazzino ma lo ricordo bene, in particolare era quell’atmosfera di attesa, di ottimistica attesa che il film dava che mi aveva colpito, come una svolta epocale per il genere umano.

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