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"Inkheart" di Iain Softley

22 febbraio 2009 Recensioni 1 Commento
Enrico Sacchi, 22 Febbraio 2009: Ingenuo
Eagle Pictures, 20 Febbraio 2009

Mo è un “Lingua di fata”: quando legge a voce alta i personaggi del libro si materializzano sulla Terra. Un giorno trova una copia di “Inkheart” e viene a sapere che sulle sue tracce c’è il malvagio Capricorno, che lui stesso ha materializzato leggendo proprio “Inkheart” nove anni prima…


Esistono persone con il rarissimo dono di far materializzare nella realtà ciò che leggono ad alta voce dai libri. Mortimer “Mo” Folchart (Brendan Fraser) scopre di essere una di queste “Lingue di fata” la sera in cui legge il romanzo fantastico Inkheart alla moglie Resa (Sienna Guillory) ed alla figlioletta Meggie (Eliza Bennett). Improvvisamente vengono evocati dal nulla tre personaggi del libro: il feroce Capricorno (Andy Serkis), il suo scagnozzo Basta (Jamie Foreman) e l’ambiguo Dita di Polvere (Paul Bettany). Per compensare il posto lasciato vacante nel romanzo, però, Resa viene risucchiata al suo interno e Mo non ha idea di come riportarla indietro. Dopo nove anni di ricerche insieme alla figlia, Mo riesce a trovare un’altra copia di Inkheart e spera di poter finalmente rivedere sua moglie, ma nel frattempo, Dita di Polvere è riuscito a rintracciarlo…

Prodotto dalla New Line Cinema a partire dall’omonimo romanzo della tedesca Cornelia Funke, Inkheart pare prima di tutto una dichiarazione d’amore per i libri ed il piacere della lettura, presenti dall’inizio alla fine e reale fulcro della storia. Le diverse fasi della storia contengono sempre delle citazioni di famose opere della letteratura per ragazzi, come Peter Pan o Il mago di Oz, e tentano di incentivare alla lettura i ragazzini, che rappresentano poi il vero pubblico della pellicola. Anche la costruzione stessa del film ricalca, forse fin troppo pedissequamente, certi schemi di quegli stessi romanzi d’avventura e fantasy citati o intravisti nelle biblioteche del film, ad esempio nella caratterizzazione dei personaggi. I buoni sono rigidamente divisi dai cattivi, la bambina figlia del protagonista segue un ovvio percorso di crescita nell’arco del film, la vecchia zietta è ovviamente un po’ rintronata, e colui che ha sbagliato avrà modo di riscattarsi ed avere la sua ricompensa.

Questa prevedibilità nello sviluppo e alcune ingenuità della sceneggiatura riducono considerevolmente il valore di un film altrimenti ben confezionato, e lo rendono adatto solo a ragazzini al di sotto dei 13 anni, mentre è quasi di difficile sopportazione per un pubblico più maturo. La confezione tecnica è discreta e la scelta della fotografia di Roger Pratt è apprezzabile nella sua oscura naturalezza, ma purtroppo un certo girare a vuoto della trama nella parte centrale ed un cattivo del tutto ridicolo stonano con lo spirito fantastico che il film vorrebbe avere, minandone la credibilità stessa. Nelle idee originali della New Line Cinema era previsto di dare inizio ad una nuova trilogia cinematografica, portando sullo schermo anche i successivi due romanzi della saga di Inkheart, ma dopo la limitatezza di questo film ed il conseguente insuccesso commerciale negli Stati Uniti, sarà molto difficile rivedere le avventure di Mo e Meggie sullo schermo. Ma forse sarà solo Dita di Polvere a mancarci davvero.


Titolo: Inkheart – La leggenda di Cuore d’Inchiostro (Inkheart)
Regia: Iain Softley
Sceneggiatura: David Lindsay-Abaire
Fotografia: Roger Pratt
Interpreti: Brendan Fraser, Paul Bettany, Andy Serkis, Helen Mirren, Jim Broadbent, Eliza Bennett, Rafi Gavron, Sienna Guillory, Jennifer Connelly, Matt King, Steve Speirs, Jamie Foreman, Stephen Graham, John Thomson, Lesley Sharp
Nazionalità: USA, 2008
Durata: 1h. 46′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Giustissimo, concordo pienamente. La messa in scena è troppo infantile.
    Peccato perchè è stato girato nelle nostre parti, il castello infatti esiste realmente in una località del sud dell’Italia.

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