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"Io & Marilyn" di Leonardo Pieraccioni

17 dicembre 2009 Recensioni 14 Commenti
Francesco Manca, 17 Dicembre 2009: Leggero
Medusa, 18 Dicembre 2009

Io & MarilynGualtiero ha 45 anni, è stato lasciato dalla moglie e si mantiene riparando piscine. Una sera, insieme a due amici, partecipa a una seduta spiritica in cui invoca lo spirito di Marilyn Monroe. Solo lui riuscirà a vederlo, e questo non è che l’inizio di una serie di improbabili disavventure…


Suzie Kennedy e Leonardo PieraccioniA due anni di distanza dal successo commerciale di Una moglie bellissima, Leonardo Pieraccioni torna dietro la macchina da presa riportando “in vita” sul grande schermo il mito di Marilyn Monroe, leggendaria icona sexy scomparsa prematuramente all’inizio degli anni ’60. L’idea concepita da Pieraccioni e dal co-sceneggiatore Giovanni Veronesi, suo abituale collaboratore, è a dir poco ambiziosa e, indubbiamente, anche rischiosa. Infatti, per la prima volta nella sua carriera, il comico toscano inserisce nella trama elementi puramente fantastici trasposti sullo schermo con l’uso, ovviamente limitato, degli effetti speciali, e, cosa più importante, si trova a confrontarsi con una delle dive cinematografiche più venerate ed idolatrate della storia.

Massimo Ceccherini e Luca LaurentiGli intenti di Pieraccioni in questa sua nona fatica registica non sono però quelli di esaltare o anche minimante raccontare l’immagine della Monroe, ma gli interessa invece fare solo ed esclusivamente ciò che, con risultati più che soddisfacenti, almeno in ambito commerciale, ha fatto finora, ovvero far ridere e divertire il pubblico con il suo solito umorismo spontaneo e disinibito, anche se, talvolta, fin troppo gratuito e tutt’altro che sottile. Ma il pregio di questa pellicola sta soprattutto nel fatto di saper utilizzare una comicità assolutamente non volgare o caciarona, raccontando una storia che – salvo la presenza della mitica Marilyn, qui interpretata da Suzie Kennedy – non brilla per originalità ma sa intrattenere e coinvolgere senza inutili eccessi.

Suzie KennedyGran parte del merito va ovviamente al cast, che oltre al protagonista Pieraccioni vanta una schiera di abili caratteristi che vanno dall’inseparabile Massimo Ceccherini al fedele e sempre in forma Rocco Papaleo, dal simpatico Francesco Pannofino all’esperto Biagio Izzo fino al curioso e piacevole Luca Laurenti, che insieme a Ceccherini forma una riuscitissima coppia omosessuale del tutto fuori dei comuni stereotipi che ci sono stati propinati fino alla nausea.

Biagio Izzo e Barbara TabitaLe risate, alla fine, non sono poi tante, ma fa comunque molto piacere vedere che, a compensare l’assenza di battute scurrili e fuori luogo, c’è una struttura narrativa che, pur nella sua poca originalità, risulta leggera e davvero godibile, da cui possono emergere anche diversi spunti di riflessione, cosa che molti altri prodotti natalizi evitano accuratamente di fare. Un film che, nel suo genere, si può considerare riuscito e adatto a chi vuole passare un Natale sereno e soprattutto non volgare.


La locandinaTitolo: Io & Marilyn
Regia: Leonardo Pieraccioni
Sceneggiatura: Leonardo Pieraccioni, Giovanni Veronesi
Fotografia: Mark Melville
Interpreti: Leonardo Pieraccioni, Suzie Kennedy, Biagio Izzo, Barbara Tabita, Rocco Papaleo, Marta Gastini, Francesco Pannofino, Francesco Guccini, Massimo Ceccherini, Luca Laurenti, Gianna Giachetti, Luis Molteni, Alessandra Paci
Nazionalità: Italia, 2009
Durata: 1h. 36′


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Attualmente ci sono 14 commenti a questo articolo:

  1. Lino scrive:

    Il peggior film di Pieraccioni che ricordi.

  2. Edoardo scrive:

    Io odio Pieraccioni. Non fa ridere.
    E’ inutile dire che è ammirevole perchè non usa linguaggio volgare nei suoi film,sarà anche vero,ma non fa ridere. Christian De Sica,che spesso mi da ai nervi perchè imita troppo Alberto Sordi,fa solo filmacci e non ha un suo stile,è molto più simpatico.

  3. Sebastiano scrive:

    Non mi stanco di dirlo: il problema con questa gente e’ che si tratta il cinema come fosse la televisione o il cabaret.

  4. Alberto Cassani scrive:

    Ma fino a quando al pubblico va bene così, chi glielo fa fare di cambiare?

  5. Gontrano scrive:

    Caro Edoardo, sono d’accordo con te. Ma dirò di più: è anche volgare. Ricordiamoci che ne “I Laureati” c’è una scena in cui si intuisce chiarissimamente una bestemmia.

  6. Edoardo scrive:

    Questa non la sapevo. Vabbè che “I Laureati” non l’ho visto…

  7. Marco scrive:

    D’accordo con la recensione. Film simpatico con una storia un pò banale ma che grazie al cast ben affiatato riesce a non farla pesare e tre o quattro scene e alcune battute sono veramente ben riuscite.
    Buona anche la musica.
    Sicuramente moooolto meglio del precedente che a parer mio è il punto più basso di Pieraccioni ma non raggiunge le vette di Fuochi D’Artificio del 1997 e Ti Amo In Tutte Le Lingue Del Mondo del 2005.

  8. Lore scrive:

    Commedia che non fa ridere. Piatto, triste, con situazioni a meta’ tra il cabaret e la recita scolastica
    Pieraccioni, come comico e come regista, e’ finito 10 ani fa. Prima o poi qualcuno dovra’ decidersi a dirglielo

  9. Edoardo scrive:

    Purtroppo di comici italiani davvero bravi non ce ne sono molti. A me piacerebbe vedere Lillo e Greg al cinema una volta tanto! Tu Alberto che ne pensi di Lillo e Greg?

  10. Alberto Cassani scrive:

    Guarda, a dir la verità non seguo gran che i cabarettisti italiani. Lillo & Greg non li vedo da anni e non ho idea di che tipo di personaggi mettano in scena adesso.

  11. Edoardo scrive:

    Ok,grazie lo stesso!

  12. Francesco Manca scrive:

    Ad ogni modo, credo che, negli ultimi 10/15 anni, gli unici comici/cabarettisti televisivi italiani che sono riusciti a concretizzare una solida idea di cinema siano Aldo, Giovanni e Giacomo, che con i loro primi film (“Tre uomini e una gamba”, “Così è la vita” e “Chiedimi se sono felice”) non solo facevano ridere in maniera spontanea e genuina ma costruivano altresì delle sequenze davvero sorprendenti.
    E poi, le loro scelte musicali sono sempre state eccelse; “Così è la vita” è il loro film musicalmente (e tecnicamente) meglio riuscito.

  13. Marco scrive:

    Albe i tuoi preferiti di Pieraccioni? L’ultimo lo hai visto?

  14. Alberto Cassani scrive:

    Io con “Il ciclone” mi sono divertito, e pure “Il paradiso all’improvviso” non m’era dispiaciuto. Gli ultimi invece non li ho visti.

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