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"King Arthur" di Antoine Fuqua

20 settembre 2004 Recensioni 7 Commenti
King Arthur

Buena Vista, 1 Ottobre 2004 – Penoso BLEAH

Nel V secolo d.C. la Roma papista è patrona dell’isola di Britannia, ma la minaccia dei Sassoni e dei selvaggi Woad convince i conquistatori a ritirarsi per difendere i propri confini. Artorius Castus, padre romano e madre britannica, guida un gruppo di valorosi Cavalieri al servizio del Papa…


Keira Knightley e Clive Owen in King ArthurCon l’intenzione di raccontarci la vera storia di Re Artù invece della leggenda che in tanti ci hanno già narrato, il produttore Jerry Bruckheimer finisce per propinarci un polpettone indigeribile, tecnicamente mediocre e spesso ridicolo.

David Franzoni (Amistad, Il Gladiatore) scrive quella che è probabilmente la sua sceneggiatura peggiore, ma certo non era semplice reinventare uno dei miti più famosi del mondo – anche se poi, c’era davvero bisogno di provare a reinventarlo?

Til Schweiger e Stellan Skarsgård in King ArthurA seppellire ancor più in profondità questo progetto ci pensano poi un gruppo di attori di poco conto, un direttore della fotografia che a guardar le luci pare ignaro anche delle basi del mestiere, dei tecnici degli effetti speciali non particolarmente brillanti e soprattutto un regista che film dopo film con il cinema sembra avere sempre meno a che fare. E per gli spettatori, rimanere in sala fino al termine è davvero un’impresa.


La locandina di King ArthurTitolo: King Arthur (Id.)
Regia: Antoine Fuqua
Sceneggiatura: David Franzoni
Fotografia: Slawomir Idziak
Interpreti: Clive Owen, Keira Knightley, Ioan Gruffudd, Stellan Skarsgård, Stephane Dillane, Ray Winstone, Joel Edgerton, Til Schweiger, Hugh Dancy, Ray Stevenson, Ivano Marescotti, Mads Mikkelsen, Sean Gilder, Pat Kinevane, Ken Stott
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 2h. 06′


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Attualmente ci sono 7 commenti a questo articolo:

  1. Leonardo S. ha detto:

    Alberto, troppo buono! 🙂
    Questo film(!) è imbarazzante.

  2. Alberto Cassani ha detto:

    Be’, in realtà ci sono andato giù abbastanza pesante. Vero che si poteva calcare la mano ancor di più, ma uccidere un uomo morto mi sembrava inutile…

  3. Riccardo ha detto:

    Un film senza pensieri, e un buon motivo per riprendere in mano un libro con la “vera” leggenda.
    La prima ora è molto godibile e vi sono delle parti anche interessanti dal punto di vista concettuale (la parte ambientata nella domus con la cripta degli orrori), parte centrale un po’ noiosa, ultima ora piena di difetti ma passabile.
    Fuqua è un onesto mestierante ma spesso si vede che questo genere di vocazione storico-mitologica non gli appartiene, ma fortunatamente non fa troppi danni nelle scene di battaglia.
    Incostanti le interpretazioni: Owen e Mikkelsen carismatici e bravi, Gruffud mi ha lasciato indifferente come Lancillotto, ridicola la Knightley, Dillane sprecato per un ruolo inutile.. Il peggiore è Skarsgard che mi ha fatto rimpiangere i tempi de Le onde del destino

  4. Alberto Cassani ha detto:

    A pensarci, è sorprendente come Clive Owen non sia stato cacciato a pedate da Hollywood dopo questo e Amore senza confini…

  5. Riccardo ha detto:

    Rivisto e adesso non posso non concordare con la recensione alla luce del mio precedente commento di cui riconfermo solo la questione degli attori (evidentemente le musiche del Zimmer avevano influito positivamente sul mio giudizio quella volta, ma d’altronde sono stupende).

    Solo due cose, e mi rivolgo naturalmente ad Alberto:
    1) dire che il direttore della fotografia non sa le basi del mestiere è forse un’esagerazione… visto che sono suoi Black Hawk Down, Film Blu e Gattaca (che sono signori film con un altrettanto signora fotografia) si può dire al massimo che si è disimpegnato come tutto il cast eheh 😀
    2) Cosa c’è da aspettarsi dal King Arthur di Ritchie di prossima uscita?

  6. Alberto Cassani ha detto:

    Non ho detto che Idziak non conosce il mestiere, ho detto che a guardare il risultato sembra questo. Poi chiaro che lui è bravo, e aveva già alle spalle una luminosa carriera. Magari non si è adattato alla situazione, o magari era ancora provato dal tour de force di Black Hawk Down…

  7. Riccardo ha detto:

    Riguardo la citazione di recensione chiedo venia per il pezzo che ho perso un pezzo. Pardon

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