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"Koda, fratello orso" di Aaron Blaise & Robert Walker

16 febbraio 2004 Recensioni 0 Commenti
Koda, fratello orso

Buena Vista, 5 Marzo 2004 – Classicista

Kenai è un ragazzo indiano il cui “totem”, il suo spirito protettore, è un orso. Quando però assiste alla morte di uno dei suoi fratelli per mano di un gigantesco orso, Kenai ripudia il suo totem per iniziare una spietata caccia agli orsi. Ma in conseguenza di un sortilegio, il giovane viene trasformato dai Grandi Spiriti proprio in un orso…


Tuke e Rutt con Kenai in Koda, fratello orsoDopo il grandissimo successo di Alla ricerca di Nemo e la rottura (per ora) del suo proficuo rapporto con la Pixar, la Disney aveva la grande responsabilità di sfoderare – se non un prodotto all’altezza del precedente – almeno un film che riuscisse in qualche maniera a voltare pagina e ad evitare qualsiasi tipo di confronto. Inevitabilmente, però, le differenze di stile si sono viste e sono obiettivamente molte: Koda, fratello orso è un ritorno al positivismo a tutti i costi del classico film Disney, lontanissimo dalle ventate di novità di Toy Story e Monster & Co. che negli anni scorsi hanno reso pressoché imbattibile la premiata ditta Pixar-Disney. Questo non vuol dire che il film sia scadente o noioso, ma rappresenta semplicemente un passo indietro per il colosso dell’animazione mondiale.

Koda e Kenai in Koda, fratello orsoAnche se forse in alcuni frangenti si avvicina troppo a quel capolavoro di simpatia e originalità che è L’Era Glaciale, Koda, fratello orso è comunque un film piacevole e divertente, pur rimanendo sin troppo semplicistico nel trattare i soliti temi della fratellanza, l’amicizia e il perdono attraverso una “solita” storia disneyana, stereotipata e prevedibile. Insomma, un film piacevole per i bambini, un po’ insipido per i grandi ma che nonostante tutto si lascia volentieri guardare. I personaggi sono estremamente divertenti, in primis le due alci sempre stanche che si scambiano battute a raffica in stile Scemo e più scemo, e poi come non esaltare il personaggio di Koda: dolcissimo, simpatico e molto loquace, ma soprattutto non permette davvero mai che ci si annoi.

Koda e Kenai e i Grandi Spiriti in Koda, fratello orsoMolto bella la colonna sonora ma soprattutto l’idea di cambiare il formato dello schermo tra la prima e la seconda parte del film per differenziare la visione umana di Kenai (in 16/9 e meno brillante) da quella “animalesca”, per cui è stato scelto il CinemaScope. Il risultato, da quel punto in poi, è stato ottimo: oltre a una visione più ampia delle immagini e alla maggiore brillantezza dei colori, anche il sonoro diventa più pieno e gustoso.


La locandina di Koda, fratello orsoTitolo: Koda, fratello orso (Brother Bear)
Regia: Aaron Blaise & Robert Walker
Sceneggiatura: Steve Bencich, Ron Friedman, Lorne Cameron, David Hoselton
Fotografia:
Doppiatori: Stefano Crescentini, Alex Polidori, Nanni Baldini, Renato Izzo, Massimo Olcese, Adolfo Margiotta, Francesca Paolopoli, Fabio Boccanera, Alessandro Rossi, Renzo Stacchi, Massimo Rossi, Lorenza Biella
Nazionalità: USA, 2003
Durata: 1h. 25′


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