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La comune di Thomas Vinterberg

11 luglio 2017 Recensioni 0 Commenti
La comune

Bim, 31 Marzo 2016 – Emotivo

Erik eredita una casa troppo grande per le finanze della famiglia. La moglie Anna gli suggerisce, così, di fondare una comune, in modo da dividere le spese con altre persone e vivere tutti insieme. E quando Erik si innamora di una sua studentessa, la invita a far parte della comune…


Ulrich Thomsen ed Helene Reingaard Neumann in La comuneDopo la parentesi mainstream di Via dalla pazza folla, Vinterberg torna alla sua Danimarca e alle storie corali che da Festen in poi predilige e nelle quali riesce a dare il meglio di sé. Anche in questo caso, il regista danese non delude e confeziona un ottimo prodotto. La comune scorre su binari più che prevedibili, ma riesce comunque a essere sempre teso ed emozionante. In realtà la costituzione della comune è una scusa che Vinterberg utilizza per raccontare il più classico dei triangoli amorosi, tant’è vero che tutti i partecipanti rimangono personaggi secondari, per quanto ben tratteggiati, e il regista si concentra sulle vicende (soprattutto emotive) della coppia protagonista e della figlia.

Trine Dyrholm in La comuneCon la scusa della comune, il triangolo amoroso e la conseguente rottura tra marito e moglie vengono esplicitati e verbalizzati verso l’esterno più che trattenuti e interiorizzati. L’altalena e l’alternarsi di sentimenti verso la nuova donna di Erik vengono esplicitati e mostrati con la naturalezza e la (finta) imperturbabilità nordica. È proprio Anna, com’è naturale che sia, ad avere i sentimenti più contrastanti verso la nuova arrivata. Ed è proprio Anna a essere la più colpita dal fallimento della comune, non tanto perché è la più coinvolta emotivamente, ma perché quello di creare una comune era un suo progetto: voluto come stile di vita, perché aveva creduto che proprio lei si sarebbe trovata bene a vivere con altre persone. Il fallimento, per lei, è triplice: non solo va a rotoli il suo progetto di vita, ma anche il suo matrimonio, e con essi va a picco anche la sua carriera. Ma proprio mentre il progetto di una vita e la sua idealizzazione si sgretolano per Anna, diventano sempre più concreti per la figlia che, davanti al disfacimento della relazione dei suoi genitori, diventa adulta e prende in mano le redini della sua (e non solo) vita.

Una scena di La comuneVinterberg, come sempre, è bravissimo a gestire, attraverso inquadrature e montaggio, le tensioni sotterranee tra i personaggi, soprattutto nelle situazioni più corali e complesse. Le inquadrature e gli stacchi sono come note e pause su una partitura musicale, e vanno a comporre una sinfonia di sentimenti ed emozioni che riesce a comunicare in modo perfetto quello che provano i personaggi. Sostenuto da ottime prove attoriali e in particolare da una splendida Trine Dyrholm, La comune non è certo un film d’azione. Probabilmente in tutto il film accade quello che in un film degli Avengers accade in una sola inquadratura, ma è un film che riesce a scavare in profondità nell’animo umano rappresentando con naturalezza e semplicità i sentimenti delle persone. La comune è un film ricco di emozioni e, come sempre accade con Vinterberg, splendidamente girato.


La locandina di La comuneTitolo: La comune (Kollektivet)
Regia: Thomas Vinterberg
Sceneggiatura: Tobias Lindholm, Thomas Vinterberg
Fotografia: Jesper Tøffner
Interpreti: Ulrich Thomsen, Trine Dyrholm, Fares Fares, Julie Agnete Vang, Lars Ranthe, Helene Reingaard Neumann, Lise Koefoed, Magnus Millang, Ole Dupont, Martha Sofie Wallstrøm Hansen, Mads Reuther, Adam Fischer, Ulver Skuli Abildgaard, Sebastian Grønnegaard Milbrat
Nazionalità: Danimarca – Svezia – Olanda, 2016
Durata: 1h. 51′


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