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"La mela e il verme" di Anders Morgenthaler

12 giugno 2014 Schede 2 Commenti
La mela e il verme

Tonino Abballe Communication, 12 Giugno 2014

Torben è una mela rossa e splendente, che fa di tutto pur di apparire come il più bel frutto dell’albero su cui vive, a volte giocando sporco pur di raggiungere il suo obiettivo, finché non si ritrova con un simpatico vermetto di nome Silvia che spunta dalla sua buccia…


Ispirato allo spettacolo teatrale di Methe Bendix, La mela e il verme racconta le peripezie di Torben e Silvia in compagnia di una pera che si crede una mela e di una ciliegia canterina una volta che tutti e quattro vengono “scrollati” dall’albero su cui si trovavano. Disegnato con stile originale e animato da chiari intenti educativi, il film si propone comunque di piacere al pubblico di ogni età.

Diplomato alla National Film School di Copenhagen, il 42enne Anders Morgenthaler è stato conduttore di programmi televisivi per bambini e regista di videoclip prima di creare insieme al disegnatore Mikael Wullf la striscia a fumetti Wumo (inizialmente intitolata Wullmorgenthaler), attualmente pubblicata in Danimarca, Norvegia, Finlandia, Germania e Olanda ma anche sul Washington Post e sul New York Daily News. Nel 2006 ha esordito alla regia cinematografica con il cartone animato Princess, apprezzatissimo in patria, e l’anno dopo ha diretto il film in live action Ekko con Peter Stormare.


La locandina di La mela e il vermeTitolo: La mela e il verme (Æblet & Orme)
Regia: Anders Morgenthaler
Sceneggiatura: Anders Morgenthaler, Marie Østerbye
Fotografia:
Doppiatori originali: Anders Bircow, Michael Carøe, Helle Dolleris, Søren Hauch-Fausbøll, Lars Hjortshøj, Frank Hvam, Tommy Kenter, Sidse Babett Knudsen, Simon Kvamm, Søren Malling, Esben Pretzmann, Rune Tolsgaard, Niels Weyde, Søren Østergaard
Nazionalità: Danimarca, 2009
Durata: 1h. 14′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Plissken scrive:

    Parrebbe interessante anche in virtù dello stile, effettivamente originale, del disegno, che sembra ricalcare stilemi un po’ retrò in chiave moderna.
    Di primo acchito comunque pur se godibile da un pubblico adulto sembrerebbe destinato più ai bambini (le canzoncine…) a differenza di altri lavori di animazione particolari tipo quelli di Chomet ad esempio o dello stesso Bird.

    Sempre in tema “animazione” mi piacerebbe venisse distribuito in Italia il lungometraggio tratto dalla serie “Minuscule” che ritengo, nel suo genere, davvero strepitosa considerando la mancanza di dialoghi.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Le canzoncine mi fanno venire l’urticaria solo a pensarci, però mi è già capitato in passato con un altro cartone nordico di trovarle usate in maniera consona e non fastidiosa. Ma mi sembra chiaro che il pubblico cui si mira è quello dei bambini, gli adulti interessano solo in quanto accompagnatori.

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