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"La seconda volta non si scorda mai" di Francesco Raniero Martinetti

16 aprile 2008 Recensioni 0 Commenti
Emanuele Rauco, 16 Aprile 2008: Nullo
Mikado, 11 Aprile 2008

Giulio è un agente immobiliare che deve vendere una casa a Ilaria (l’ex compagna di liceo di cui era innamorato) e il suo promesso sposo. Ma tra i lui e Ilaria nasce qualcosa che porta a rivedere tutte le loro vite…


Non abbiamo pace né tregua. Già i panettoni più o meno cinematografici si susseguono in ogni periodo, Natale compreso, se poi ogni comico definito(si) tale pretende di poter diventare un’icona cinematografica siamo messi davvero male. E la riprova del degrado e del declino ce la dà il film di Alessandro Siani – diretto da Francesco Raniero Martinetti – che dopo il mediocre e fin troppo “locale” Ti lascio perché ti amo troppo, tenta il salto al pubblico nazionale che lo conosce già per la Tv (Bulldozer) e per i film di Neri Parenti, con una commedia sentimentale classica. E tanto vuota da risultare inesistente.

Scritta da regista e interprete con Francesco Albanese, una commedia sentimentale dalle ambizioni di serie A, ma dai risultati poco più che provinciali, che cerca disperatamente di ripercorrere le tappe di Massimo Troisi ma finisce invece per annegare nel vuoto pneumatico di idee, donne o gag.

Ambientato in una Napoli assolutamente anonima e lontana da qualunque forma di poesia folcloristica, sebbene si tenti di dileggiare stereotipi e costumi, il film è una banalissima, asfittica, insensata storia d’amore e affetto che supera gli anni e che vorrebbe far ridere mescolando l’humour basso della popolarità partenopea ai toni leggeri, surreali, evanescenti dell’approccio troisiano (o nel peggiore dei casi pieraccionesco) alla commedia, come a dimenticare del tutto la lezione del maestro, lo sguardo candidamente disilluso sulla realtà.
Cosa che a Siani non viene neanche in mente di chiedere, data la sua evidente pochezza come attore e autore (per non dire di quella come cabarettista Tv), ma risulta sconcertante che questa cosetta abborracciata il cui livello filmico è vicino ai due film “cult” di Gigi D’Alessio, non riesca mai a strappare una ristata, a costruire una situazione divertente senza ricorrere a gag usate mille volte, dovendo usare per far ridere la barzelletta (come al processo) o la solita scena della cena di famiglia, resa peraltro più digeribile dall’uso di collaudati comprimari come Paolo Ruffini e Marco Messeri.

Struttura infantile, humour partenopeo tanto di bassa lega da sfiorare il cattivo gusto, assenza di ritmo, di storia, di regia, attori inguardabili – la Canalis è una garanzia – e un protagonista inadatto. Questo è lo scioccante quadro che si trova di fronte lo spettatore di un filmetto risibile e inutile, dove il cinema è in agonia dal primo minuto e dietro la facciata della simpatia napoletana emerge una presunzione e un’antipatia che sfidano le leggi del mercato e del cinema. Speriamo che sia flop.


Titolo: La seconda volta non si scorda mai
Regia: Francesco Ranieri Martinotti
Sceneggiatura: Francesco Albanese, Francesco Ranieri Martinotti, Alessandro Siani
Fotografia: Mario Amura
Interpreti: Alessandro Siani, Elisabetta Canalis, Francesco Albanese, Miriam Candurro, Marco Messeri, Enzo De Caro, Fiorenza Marchegiani, Clara Bindi, Paolo Ruffini
Nazionalità: Italia, 2008
Durata: 1h. 40′


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