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"La terza madre" di Dario Argento

25 ottobre 2007 Recensioni 10 Commenti
La terza madre

Medusa, 31 Ottobre 2007 – Banale

Un’antica leggenda narra di tre madri: Mater Suspiriorum, Mater Tenebrarum e Mater Lacrimarum. Queste tre dee degli Inferi sono portatrici del Male sulla Terra e hanno scelto tre città dove dimorare: Friburgo, New York e Roma. Le prime due sono state uccise, ma rimane l’ultima, la più crudele: Mater Lacrimarum…


Una scenaUn plauso al caparbio Dario Argento: dopo aver filmato capolavori assoluti, si sforza ancora di terrorizzare le platee di mezzo mondo. Coraggio sì, questo è notevole, ma i risultati? Più giusto e rispettoso sarebbe, da parte del regista romano, un meritato e dignitoso ritiro, se non altro perché in generale i paragoni cinematografici sono micidiali, e ancor di più lo sono quelli con le opere precedenti dello stesso regista. Non resta che lasciarci conturbare dall’amaro in bocca provocato da La terza madre. Non un amaro di bile, ma solo di sconforto.

Asia ArgentoSeguito ideale di due capolavori come Suspiria (1977) e Inferno (1981), La terza madre segna il ritorno del regista al genere horror dopo diversi thriller senza mordente e senza suspense. I problemi di questa pellicola sono diversi, legati tutti alle basi materiali di un film. La storia è interessante nella sua sinossi, ma totalmente priva di mordente e piena di errori e nonsense nella sceneggiatura, che altro non è se non un affastellamento di luoghi comuni del genere. Inferno non era minimamente coerente ma almeno aveva stile, qui manca anche quello.

Moran AtiasNon c’è una svolta nelle scene, che paiono slegate banalmente l’una all’altra, né un utilizzo sapido della pur pregevole colonna sonora di Claudio Simonetti e anche gli effetti speciali paiono superficiali e di bassa qualità. Forse mancheranno i soldi, ma i film si fanno anche con le idee, che qui scarseggiano e che vengono sopperite da una comicità spesso involontaria. Gli attori sono poi un vero tasto dolente, Asia Argento in primis. Pare essere una delle più ricercate attrici italiane all’estero, ma non riesce neanche a doppiarsi dall’inglese. La sua interpretazione è un coacervo di mugolii e sospiri, occhi gonfi e urla pronte. Basterà? No di certo. Come non basta l’unica scena, quella delle scale: un’elegante stilettata nel nulla assoluto.


La locandinaTitolo: La terza madre
Regia: Dario Argento
Sceneggiatura: Dario Argento, Jace Anderson, Adam Gierasch, Walter Fasano, Simona Simonetti
Fotografia: Frederic Fasano
Interpreti: Asia Argento, Cristian Solimeno, Adam James, Moran Atias, Valeria Cavalli, Philippe Leroy, Daria Nicolodi, Coralina Cataldi Tassoni, Udo Kier
Nazionalità: Italia, 2007
Durata: 1h. 35′


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Attualmente ci sono 10 commenti a questo articolo:

  1. Fabrizio scrive:

    Non riesco davvero a convincermi che Argento fosse davvero un regista tecnicamente bravo. Son sempre più dell’idea che fosse bravo solo a creare lo spavento e il raccapriccio in un momento storico in cui certe cose, per come le faceva lui, erano all’avanguardia. Ora non so quanti anni sono che confeziona schifezze della peggior specie, una dopo l’altra. Fosse stato davvero un bravo regista, negli ultimi 15 anni qualche mezzo colpo di coda l’avrebbe azzeccato. Invece tutta robaccia indicibile.

    In questo film ci sono inquadrature davvero ridicole, talmente tanto che uno si chiede come mai chi le ha girate non se ne sia reso conto. Direzione degli attori inesistente (vabbè che davvero Asia Argento è imbarazzante, nel senso che guardandola recitare mi imbarazzo io per lei, ma pure gli altri non scherzano), fotografia buttata lì a casaccio…

    Mamma mia, che cesso di film.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Sì, diciamo che Argento da giovane è stato un buon regista horror ma secondo me è sempre stato incapace di costruire un film intero. Quest’estate ho rivisto L’uccello dalle piume di cristallo dopo non so quanti anni e l’ho trovato sufficiente ma per nulla memorabile. Poi mi sono messo a guardare Quattro mosche di velluto grigio, che non avevo mai visto, e l’ho trovato una porcheria notevole. Se ci aggiungiamo che anche Il gatto a nove code è brutto, possiamo dire che la “trilogia degli animali” è come se non esistesse.
    Peraltro, volendomi fare del male avevo provato a guardare anche Suspiria, che se l’ho visto da ragazzino l’ho completamente cancellato dalla mia memoria, ma ho spento schifato dopo venti minuti. Alla fin della fiera, di Argento m’è piaciuto Phenomena e basta…

  3. Fabrizio scrive:

    Un quadro non proprio incoraggiante. Aspettiamo che i fan di Argento accorrano per dirti che non capisci un tubo. Comunque, io son proprio d’accordo. Non è il maestro per cui è stato spacciato, anzi in certi aspetti è davvero mediocre quando non peggio. E lo è sempre stato.

    Anche pensando agli ultimi film, vabbè che magari il budget era quel che era, ma sono gli horror/thriller più involontariamente comici della storia del cinema. Non un’idea decente nè resa in grazia di dio, sceneggiature piene di buchi ovunque, ridicole nelle sviluppi, recitazione da oratorio, dialoghi che fanno pisciare sotto dalle risate… uno squallore tale da riuscir a far fare brutta figura anche a Max Von Sydow.

    Basta, non mi sembra il caso di continuare a permettere a quest’uomo di fare film. Ma ho visto che sta per dirigere Adrien Brody. Povero Adrien…

  4. Fabrizio scrive:

    Rettifico, l’ha già diretto. Ne ero completamente all’oscuro.

  5. Alberto Cassani scrive:

    No, be': i film degli ultimi anni non contano perché ormai lui è fuori di testa, vive in un mondo suo. Quelli classici hanno il pregio di essere stati all’avanguardia, sia tecnicamente che come stile e tematiche, ma molti si sono presi in pieno tutto questo fumo negli occhi e hanno gridano al Maestro. E ovviamente, noi abbiamo torto…

  6. Marco scrive:

    Per Alberto:
    Il vero Argento è fino a Phenomena del 1985. I film fino a li sono dei veri capolavori.
    Suspiria è uno dei migliori horror degli anni ’70 come scene, sceneggiatura ed effetti per l’epoca!
    Profondo Rosso è ormai un cult da sempre, ottimo in tutto.
    La trilogia degli animali è stupenda (forse a parte 4 Mosche di velluto grigio).
    Non mi dire che non ti sei sorpreso e rimasto a bocca aperta all fine dell’Uccello.., Il Gatto…, Profondo Rosso e Suspiria.
    I giochi di camera e di regia di Inferno e di Tenebre sono a dir poco stupefacenti.
    E poi la scelta delle musiche in ogni suo film è azzecatissima! Brani omaggiati e ricordati da qualsiasi amante dell’horror!
    Phenomena, poi, è uno dei più omaggiati film di genere.
    Quindi dire che ci è stato dato del fumo negli occhi per averlo nominato maestro e quanto di più sbagliato che si possa dire!!!
    Ti ricordo che Hitchcock alla fine della proiezione dell’Uccello…disse: “Questo regista mi darà del filo da torcere!”
    Questo film è da apprezzare per la sua voglia di finire la trilogia delle Madri, trilogia rimasta incompiuta dal 1980, penso che l’abbia fatto solo per i suoi fan più accaniti.
    E io questo lo reputo un onesto lavoro, si con difetti molto evidenti, ma non per questo da sottovalutare, sopratutto per la sua grande passione per il cinema.
    Do ragione che dal 1990 in poi ha girato film di qualità mediocre (anche se non li ho visti tutti ma ho letto tutte le loro recensioni, spessissimo concordanti).

  7. Alberto Cassani scrive:

    Mah… a me i suoi film hanno spaventato, quand’ero piccolo, ma rivisti da adulto non mi dicono proprio niente. Tanto meno mi sorprendono i suoi finali, che anche quando non sono banali sono sempre raccontati malissimo. Ha avuto un’importanza notevolissima nella storia del cinema di genere ed è sempre stato all’avanguardia tecnicamente, e questo non va sottovalutato, ma come dice anche Fabrizio secondo me è sempre stato bravissimo nelle sequenze di paura ma abbastanza mediocre nel film nella sua globalità. Preferisco di gran lunga una regia asciutta e attenta come quella di Friedkin nell’Esorcista (per fare un esempio) che quella convulsa e d’effetto (e spesso confusa) di un qualsiasi film di Dario Argento. E’ per questo che dico che ha gettato fumo negli occhi, e mi pare di averlo scritto anche nei commenti a Profondo rosso: Argento è bravissimo nelle singole sequenze, ma non ha mai avuto il respiro per realizzare un film che fosse davvero capace di mozzare il fiato dall’inizio alla fine. Anche perché nella maggior parte dei casi le sue sceneggiature sono terribili…
    Poi è fuori di dubbi che il Dario Argento registra di valore sia morto dopo Phenomena, il problema è che continua ugualmente a fare film, perché i conti li deve pur pagare…

  8. Fabrizio scrive:

    Marco, non metto in dubbio la passione per il cinema di Argento, ma per quanto riguarda questo film parliamo proprio di robaccia di quart’ordine dall’inizio alla fine. Solita sceneggiatura ridicola, soliti dialoghi inascoltabili, soliti attori inguardabili, solita confezione tecnica sciatta. E poi ci sono momenti davvero terribili…

    Anche Scorsese vive per il cinema e nel cinema. Anche Clint Eastwood. Ma pur se dovessero arrangiarsi con piccoli budget, neanche sforzandosi di farlo apposta riuscirebbero a mettere insieme cose terrificanti come queso film. Saprebbero riconoscere il limite del ridicolo. E sicuramente si doterebbero di un direttore della fotografia decente, fra le altre cose…

  9. Edoardo scrive:

    Io conosco alcune persone che hanno lavorato assieme ad Argento,dicono che è simpatico,ma che ha delle idee orribili. In effetti hanno ragione…Ormai non è più il regista straordinario di un tempo,penso che la sua ultima buona regia sia quella di “Opera”,che mi è piaciuto molto.
    Poi “Il fantasma dell’opera” è ridicolo e tutti gli altri che hanno preceduto questo “La terza madre” sono orribili.
    Ti do ragione Alberto quando dici che le sue sceneggiature erano terribili,anche ai tempi di Suspiria,ma a quei tempi era la sua regia a tenere tutto in piedi,adesso purtroppo crolla anche quella e noi siamo costretti a subirci film come questo,che non poteva essere peggio di così.
    Spero sia bello il film con Adrien Brody…magari è tornato in sè…chissà.

  10. Riccardo scrive:

    visto, concordo con la recensione e con tutti ma se dobbiamo paragonarlo a giallo secondo me questo è migliore.

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