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"La vita segreta delle parole" di Isabel Coixet

31 agosto 2005 Recensioni 0 Commenti
Luciana Morelli, 31 Agosto 2005: Intenso
Bim, 17 Marzo 2006

In vacanza forzata dalla fabbrica dove lavora, una ragazza sorda decide di mettersi a fare l’infermiera per un uomo rimasto ustionato e temporaneamente cieco dopo un incidente su una piattaforma petrolifera., che gli racconta la sua esperienza in quel microcosmo circondato dal nulla…


Hanna (Sarah Polley) è una ragazza schiva e poco incline alla socializzazione. E’ non udente e lavora in fabbrica ormai da anni, senza aver mai dato problemi. Quando però i dirigenti dell’azienda decidono di farle fare un mese di vacanza forzata per appianare i reclami dei suoi colleghi, Sarah è costretta a trovarsi qualcosa da fare. Non avendo amici né tanto meno parenti da andare a trovare, sceglierà di occuparsi come infermiera di un uomo (Tim Robbins) rimasto ustionato e temporaneamente cieco dopo un incidente su una piattaforma petrolifera. Verrà così portata su questo strano e distaccato microcosmo circondato dal nulla e pian piano imparerà a conoscere persone che – come lei – devono fare ogni giorno i conti con l’isolamento più totale: un ragazzo che non fa altro che contare le onde che si infrangono sulla struttura che li sorregge, un cuoco che si diverte ad inventare menu a tema diversi per non impazzire di noia ed un russo dall’umorismo davvero particolare. E poi Josef, il primo uomo che riuscirà a poco a poco a scavare nel passato di Hanna per capire da dove proviene questa sua insostenibile incapacità di sorridere al mondo.

Presentato alla 62ma Mostra del Cinema di Venezia nella sezione “Orizzonti”, La vida secreta de las palabras è un film sul passato, su come alcune persone affrontino la vita senza mai dimenticarsi dei momenti che hanno significato per loro sofferenza e vergogna. Di come alcuni siano capaci di reagire sfogandosi e raccontando se stessi senza remore, mentre altri facciano addirittura fatica a guardare dritto negli occhi chiunque abbiano di fronte per paura che vi si possa leggere il vero significato delle parole appena pronunciate. Due personalità opposte, quelle dei due protagonisti di questa storia, che si attraggono inevitabilmente in una situazione talmente surreale da sembrare quasi un sogno per entrambi. Di quelli liberatori che al risveglio ti fanno vedere le cose da un punto di vista totalmente diverso rispetto a prima.

Una storia dalla straordinaria intensità che condensa tutta la sua essenza nella mezz’ora finale, lasciando per il resto del tempo (cioè un’ora e venti circa di estenuante ripetitività) la sala in religioso silenzio in attesa di entrare nel vivo. Tutto avviene lentamente, giorno dopo giorno, nell’alienazione più completa, per poi arrivare ad un finale che, se da una parte convince appieno per la drammaticità della situazione e per gli struggenti racconti di Hanna, stenta a trovare un punto di collegamento o un’attinenza che abbia un senso con la vicenda dell’altro personaggio (troppo incentrata sulla sfera sentimentale). Forse è proprio per questo che sono più le singole interpretazioni ad attirare l’attenzione dello spettatore piuttosto che la vicenda emotiva della coppia che si va formando durante il film. Ovviamente questo grazie alla bravura dei due attori, Sarah Polley (L’alba dei morti viventi) e Tim Robbins (che non ha di certo bisogno di presentazioni), che sono riusciti a superare queste piccole mancanze dello script (che tutto sommato offre un intrattenimento piacevole) riuscendo a colpire direttamente al cuore.

Prodotto da Pedro Almodòvar, il film è scritto e diretto dalla regista Isabel Coixet, la stessa autrice de La mia vita senza me (sempre con la Polley, e sempre prodotto da Almodòvar), la quale ha dimostrato con questa pellicola di avere buone doti di scrittrice e a dir poco promettenti capacità registiche. Lasciamo al futuro l’ardua sentenza.


Titolo: La vita segreta delle parole (La vida secreta de las palabras)
Regia: Isabel Coixet
Sceneggiatura: Isabel Coixet
Fotografia: Jean-Claude Larrieu
Interpreti: Sarah Polley, Tim Robbins, Javier Cámara, Eddie Marsan, Steven Mackintosh, Julie Christie, Danny Cunningham, Emmanuel Idowu, Dean Lennox Kelly, Leonor Watling
Nazionalità: Spagna, 2005
Durata: 1h. 52′


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