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"Lady in the Water" di M. Night Shyamalan

29 settembre 2006 Schede 5 Commenti
Scheda informativa
Warner, 29 Settembre 2006

Allertato da alcuni rumori provenienti dalla piscina del complesso residenziale di cui è custode, Cleveland Heep si ritrova in compagnia di una strana ragazza che dice di provenire dal Mondo Azzurro. Incapace di credere completamente alle sue parole, Cleveland decide di avviare in privato una piccola indagine…


L’idea del film ha origine in una fiaba che lo sceneggiatore e regista M. Night Shyamalan aveva inventato per far addormentare i suoi figli. Per riflettere questa origine, Shyamalan ha scritto un libro per bambini intitolato Lady in the Water: A Bedtime Story e illustrato da Crash McCreery, che è stato distribuito lo stesso giorno dell’uscita del film.

Rifiutato dalla Walt Disney, con cui Shyamalan aveva sempre lavorato, il film è stato prodotto dalla Warner Bros. ma ha incassato solamente 42 milioni di dollari nelle sale statunitensi e solo 30 nel resto del mondo, non riuscendo così a recuperare il costo di produzione di 75 milioni, cui si sommano i 70 milioni spesi per pubblicizzare il lancio negli Stati Uniti. E’ a tutt’oggi l’unico insuccesso commerciale del regista di origine indiana.

La lavorazione del film è stata seguita con attenzione dal giornalista di Sports Illustrated Michael Bamberger, che stava scrivendo una biografia di M. Night Shyamalan. Il libro risultante, The Man Who Heard Voices, è arrivato nelle librerie statunitensi il giorno prima dell’uscita del film, rivelandosi estremamente critico nei confronti dei dirigenti della Disney. La tempestività del volume è stata fortemente criticata dalla stampa statunitense, ma la settimana successiva l’uscita di film e libro la dirigente responsabile del rifiuto della sceneggiatura, Nina Jacobson, fu licenziata dalla Disney.

Il film ha vinto due Razzie Award, le “pernacchie d’oro” assegnate ai peggiori prodotti cinematografici dell’anno. Entrambi i due non ambitissimi premi sono andati a M. Night Shyamalan, uno come peggior regista dell’anno e l’altro come peggior attore in un ruolo di supporto.


Titolo: Lady in the Water (Id.)
Regia: M. Night Shyamalan
Sceneggiatura: M. Night Shyamalan
Fotografia: Christopher Doyle
Interpreti: Paul Giamatti, Bryce Dallas Howard, Jeffrey Wright, Bob Balaban, Sarita Choudhury, Cindy Cheung, M. Night Shyamalan, Freddy Rodríguez, Bill Irwin, Mary Beth Hurt, Noah Gray-Cabey, Joseph D. Reitman, Jared Harris, Grant Monohon
Nazionalità: USA, 2006
Durata: 1h. 50′


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Attualmente ci sono 5 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Il film più personale di M. Night.
    Il The Cove è come se fosse un microcosmo che racchiude tutto il mondo con le sue diverse etnie, personaggi e modi di pensare e compiti o poteri che ognuno possiede. Il regista ha voluto raccontarci una favola ambientata nell’era moderna e con questa favola ha voluto dare un’altra chance alla specie umana, che unendo le forze è ancora capace di vincere.
    Le scene con il “lupo” poi sono costruite, secondo me, con una tensione palpabile, li la regia di M. Night è presentissima e solidissima.
    Story non è altro che una sorta di spirito guida venuto sulla Terra per scuotere gli animi dei terrestri e fare conoscere a loro il proprio compito, la loro vera identità.
    Grandissima prova di Giamatti.
    Per apprezzare questo film non bisogna far altro che una cosa:credere.

  2. Plissken scrive:

    A me è piaciuto. Che sia una favola risulta palese, senza particolari pretese filosofico/intellettuali una volta tanto. Il personaggio della “Lady” è piuttosto fascinoso, ben caratterizzati nel contesto buona parte dei “coinquilini”, tranne un paio di elementi tra cui la “vittima sacrificale”. Mi è piaciuta la regia.

    Ho trovato inoltre il film assai garbato e scevro da gratuiti espedienti volti a fare sensazione; forse appena un po’ troppo melò in una delle scene finali, ovviamente sempre secondo il mio personale punto di vista.

    Subito dopo “Il sesto senso” che (banalmente ma con merito) occupa la prima posizione, è il film di Shyamalan che mi è piaciuto di più.

  3. Francesco Cuffari scrive:

    Ma questi dannati Razzie Award perchè continuano ad esistere? Nominano solo i film con scarso successo al botteghino (che a volte sono film eccezionali come questo e “L’anno del dragone”). Ma chi sono i cerebrolesi che portano avanti i Razzie Award? E sopratutto, chi è che continua a farli esistere?

  4. Alberto Cassani scrive:

    Be’, in realtà non è proprio vero che premiano solo gli insuccessi commerciali. Negli anni hanno premiato come peggior film pellicole come “Rambo II” (che ha battuto proprio il film di Cimino), “Cocktail”, “Proposta indecente”, “Wild Wild West”, “Transformers 2″… Vero che a volte prendono delle gran cantonate (ma non dimentichiamo che siamo in netta minoranza, nell’apprezzare “Lady in the Water”) ,ma se scorro la lista dei film premiati, ne trovo pochi che non meritano di essere definiti brutti.

  5. Eddie scrive:

    Rivisto oggi, e confermo quanto detto la prima volta, da solo contro il mondo: “Lady in the Water” è un ottimo film. Oserei dire che è probabilmente il film di Shyamalan che preferisco in assoluto.

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