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"L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford" di Andrew Dominik

2 settembre 2007 Recensioni 9 Commenti
Alberto Cassani, 2 Settembre 2007: Insostenibile
Warner, 21 Dicembre 2007

Ex soldato confederato nella Guerra di Secessione, Jesse James era un rapinatore che rapinava lo Stato ma mai i cittadini, e per questo divenne un simbolo per la gente del Sud. Fino a quando lo Stato non strinse accordi con un membro della sua banda per organizzare il suo omicidio…


Protagonista di una ventina di film, Jesse James è senza dubbio una delle figure più importanti della storia del west. Torna oggi a vivere sullo schermo con il volto di Brad Pitt e per mano di Andrew Dominik, che nel 2000 aveva già diretto Eric Bana nel sopravvalutato Chopper. Questa volta Dominik prova a rifarsi allo stile dell’amico Terrence Malik, e confeziona un film dalla narrazione sfilacciata, presuntuoso nella sua ricercatezza visiva e insostenibile nei suoi 160 minuti di durata (ma i primi montaggi sfioravano le quattro ore). Non è un caso che l’unica scena davvero efficace di tutta la pellicola sia la prima, la rapina al treno notturna, e che tutta la parte successiva all’assassinio del titolo appaia superflua.

È piuttosto chiaro come al regista neozelandese non interessasse realizzare un film western in senso classico, ma l’abuso di filtri colorati, ralenti e voce fuori campo non ha giovato al suo tentativo di costruire un film contemplativo. Il risultato è infatti una pellicola noiosa e ripetitiva, che a prima vista dà l’impressione di avere poche idee quando invece ne ha fin troppe e che risulta interessante solo per le buone performance degli attori. In particolare quella di Casey Affleck nel ruolo di Robert Ford, che al Festival di Venezia 2007 avrebbe meritato la Coppa Volpi andata invece a Brad Pitt.

Se non fosse per la quasi certa nomination all’Oscar di Affleck, questo Jesse James sarebbe destinato al dimenticatoio nel giro di poche settimane. Uno di quei film che nessuno ha voglia di vedere, al cinema.


Titolo: L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford (The Assassination of Jesse James by the Coward Robert Ford)
Regia: Andrew Dominik
Sceneggiatura: Andrew Dominik
Fotografia: Roger Deakins
Interpreti: Brad Pitt, Casey Affleck, Sam Shepard, Sam Rockwell, Mary-Louise Parker, Jeremy Renner, Paul Schneider, Garret Dillahunt, Dustin Bollinger, Alison Elliott, Michael Parks, Ted Levine, Zooey Deschanel, Pat Healy
Nazionalità: USA, 2007
Durata: 2h. 40′


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Attualmente ci sono 9 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo scrive:

    Film molto particolare, altro che quel concentrato di adrenalina con Colin Farrell.
    Qui Dominik dilata i tempi alla malick, come dice la rencensione, e per questo non è un film per tutti. a me è piaciuto. la lentezza ti fa apprezzare i particolari, brad pitt, quì ai massimi livelli come ai bei tempi di fight club. un western diverso dai soliti che avrebbe meritato più attenzione e lodi. chi si aspetta un gli spietati, stia lontano.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Quale sarebbe il “concentrato di adrenalina con Colin Farrell”?

  3. Riccardo scrive:

    Si intitola “Gli ultimi fuorilegge” un buon western d’azione ma sicuramente dieci metri al di sotto di questo e sempre con Jesse James come protagonista.

  4. Alberto Cassani scrive:

    Ok, non lo conosco. Invece è molto bello “I cavalieri dalle lunghe ombre” di Walter Hill, che è dei primi anni ’80.

  5. Riccardo scrive:

    Caspita, un film con tutta la famiglia Carradine. Mi auguro che Hill sia più bravo qui che in quell’orrendo “Supernova” del 2001.

  6. Alberto Cassani scrive:

    Il Walter Hill a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 era un grandissimo regista. In seguito ha fatto ancora qualcosa di decente, ma direi che come regista non ha visto il XXI secolo.

  7. Marco scrive:

    Albe avete visionato “The Killer Inside Me?”

  8. Alberto Cassani scrive:

    Io l’ho visto ma non mi è piaciuto per nulla, tant’è che ho deciso di non scriverne neanche la recensione. Forse l’ha visto anche Francesco Manca, ma non ne sono sicuro.

  9. Francesco Manca scrive:

    No, non l’ho visto. Però mi incuriosisce molto e un’occhiatina penso di dargliela, prima o poi.

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