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Last Flag Flying di Richard Linklater

2 ottobre 2018 Recensioni 0 Commenti
Last Flag Flying

Disponibile su Amazon Prime Video, 3 Novembre 2017 – Tragicomico

Un uomo cui è appena morto il figlio chiede a due suoi ex commilitoni che non vede da decenni di aiutarlo nell’organizzazione del funerale. I tre, dopo aver recuperato il cadavere, attraversano gli Stati Uniti per raggiungere il cimitero dove avverrà la cerimonia…


Prendere una piccola vicenda personale per descrivere l’America non è un’idea nuova ma con Last Flag Flying Richard Linklater, che è un regista di razza, riesce nell’intento di realizzare un affresco degli Stati Uniti utilizzando una serie di stereotipi e il filo conduttore della guerra.

La sceneggiatura – tratta dal romanzo di Darryl Ponicsan seguito del suo L’ultima corvée – imbastisce la trama a partire dal personaggio di Steve Carell, protagonista della vicenda, e gli affianca altri due personaggi che sono quasi parti della sua stessa anima: uno più impulsivo, sboccato e caciarone (Bryan Cranston) e l’altro più calmo e riflessivo (Laurence Fishburne). Quello che inizialmente sembra un dramma, diventa lentamente un road movie con forti dosi di commedia. Nelle quasi due ore di proiezione Linklater riesce a presentarci un compendio molto variegato degli Stati Uniti: un paese fatto di sospetti, giochi di potere, bugie a profusione, segreti e, soprattutto, guerra. La guerra – o meglio, le guerre – sono il collante che lega tra loro le diverse generazioni degli statunitensi. Il Vietnam è diventato l’Afghanistan, ma i giovani continuano a morire e a fare amicizia, quelle amicizie che durano tutta la vita perché forgiate sotto le armi e il fuoco del nemico.

Linklater analizza l’America più normale, quella che una volta si chiamava “middle class”, e la fotografa in modo impietoso e non lasciando alcuna speranza. L’unico personaggio che appare sempre sincero è il giovane commilitone del defunto, sola luce di speranza in una nazione altrimenti grigia e imbolsita dall’età. Speranza che, però, è identificata ancora una volta in un militare e nel ruolo che i militari hanno negli Stati Uniti. I veri valori dell’America, sembra dirci il regista, sono quelli: commilitoni riuniti attorno a una bandiera. Non importa ciò che la vita ci farà passare: alla fine l’amicizia e la Patria sono le uniche due cose che tengono unita la Società.

Se la sceneggiatura è un po’ meccanica la regia è invece fluida e, con la determinante complicità dei tre attori principali, riesce a passare con facilità dai toni drammatici che necessariamente caratterizzano la pellicola ai toni della commedia che fanno capolino in molte situazioni. Ciò che ne esce è un film solidissimo, che mostra il fianco solo in poche occasioni, quando vuole inserire dialoghi esplicativi cui si arriva in modo troppo improvviso. I tre attori principali mettono tutta la loro esperienza al servizio del film e sono convincenti, dando ai loro personaggi una credibilità altrimenti difficile da mantenere visto il carattere così definito del terzetto.

Il finale, forse un po’ posticcio e troppo accomodante, fa spegnere il dispositivo (il film è stato prodotto e distribuito da Amazon, senza passare dalla sala) con la strana sensazione di aver visto non un solo film ma più d’uno, dati i molteplici cambi di genere. Last Flag Flying è sicuramente una pellicola che vale la pena vedere, sia per le ottime prove dei tre attori sia per le riflessioni che propone.


La locandina di Last Flag FlyingTitolo: Last Flag Flying (Id.)
Regia: Richard Linklater
Sceneggiatura: Richard Linklater, Darryl Ponicsan
Fotografia: Shane F. Kelly
Interpreti: Bryan Cranston, Laurence Fishburne, Steve Carell, J. Quinton Johnson, Deanna Reed-Foster, Yul Vazquez, Graham Wolfe, Jeff Monahan, Tammy Tsai, Richard Barlow, Cathy O’Dell, Jane Mowder, Richard Robichaux, Jerry Lee Tucker
Nazionalità: USA, 2017
Durata: 2h. 05′


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