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"Le Regole del Caos" di Alan Rickman

4 giugno 2015 Recensioni 0 Commenti
Le regole del caos

Eagle Pictures, 4 Giugno 2015 – Pittorico

Anno 1682. Il Re Sole indice una gara per scegliere un paesaggista che progetterà la sala da ballo all’aperto nei nuovi giardini di Versailles. La scelta del giardiniere di corte, André Le Notre, ricade su Sabine De Barra, donna talentuosa dai modi poco convenzionali e con un passato drammatico…


Kate Winslet in Le Regole del CaosLe Regole del Caos dal dramma in costume riprende solo gli ambienti, tralascia le beghe di corte per posare l’attenzione su Sabine De Barra, che non è di stirpe nobile ma un’artista che lavora con la terra e con i sassi. Si presenta agli uomini al servizio del Re Sole come la naturale antitesi a un accademismo imperante e decadente, forza vitale e femminea che si scaglia con naturalezza contro le regole imposte da una società tutta maschile. Ogni personaggio, dal cortigiano fino al sovrano, è aggrappato a quell’architettura sociale eretta a tutela della fragilità degli animi umani. Esemplare è una delle scene in cui Sabine entra in contatto con le altre dame di corte, in cui ogni ipotetico contrasto viene dissipato dal riconoscersi in quanto donne al di là dei paraventi della società imposta, momento che segna l’inizio del climax che porta al trionfo della grazia femminile della protagonista.

Kate Winslet e Matthias Schoenaerts in Le Regole del CaosAlan Rickman esprime, così, un’attenzione sincera all’animo di Sabine, fiore consapevole della propria caduca bellezza. Come molte donne nella storia dell’arte è portatrice di novità e di scandalo, ma è anche la più lucida osservatrice del suo tempo, nonché precorritrice delle mode che verranno. Questo di Rickman è un omaggio alla femminilità, dunque, ambientato in un’epoca in cui la donna nei luoghi del potere è moglie comprata o amante di passaggio.

Kate Winslet in Le Regole del CaosTuttavia, se la regia procede solenne nella composizione dei quadri e nella fotografia, non manca qualche traccia di zoppicamento nella sceneggiatura di Jeremy Brock, Alison Deegan e dello stesso Rickman. Il legame tra Sabine e André fatica a farsi sentire come dinamica di coppia, molto più delineato nell’essere l’ennesima scelta d’indipendenza pronunciata dalla protagonista, mentre il passato di Sabine depone una patina di mistero talmente flebile sulla storia da risultare quasi trascurabile. Una menzione d’onore va invece alla costumista Joan Bergin, già nota per i costumi della serie Tv I Tudor, e alla scenografia di James Merifield, fatta di pochi elementi ma ben in armonia con la regia, che molto rivela e molto altro lascia costruire all’immaginazione.

Le Regole del Caos è fondamentalmente un godibile tableau vivant che poco concede alla passione e molto consegna in immagini, da vedere per apprezzare un punto di vista su un’arte poco rappresentata al cinema e per di più in chiave quasi femminista.


La locandina di Le regole del caosTitolo: Le Regole del Caos (A Little Chaos)
Regia: Alan Rickman
Sceneggiatura: Alison Deegan, Alan Rickman, Jeremy Brock
Fotografia: Ellen Kuras
Interpreti: Kate Winslet, Matthias Schoenaerts, Alan Rickman, Stanley Tucci, Helen McCrory, Steven Waddington, Jennifer Ehle
Nazionalità: Regno Unito, 2015
Durata: 1h. 52′


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