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"Le soleil assassiné" di Abdelkrim Bahloul

27 agosto 2003 Recensioni 0 Commenti
Alberto Cassani, 27 Agosto 2003: Colmo
Inedito in Italia

Un poeta francese nato in Algeria ha deciso di rimanere in Africa anche dopo l’indipendenza del paese. Due giovani studenti sono suoi fervidi ammiratori e lui li prende sotto la sua ala protettrice quando vengono squalificati da un concorso teatrale per aver recitato in francese invece che in creolo…


Jean Senac è un “pied-noir”, un francese nato in Algeria. Quando nel 1962 l’Algeria è diventata indipendente, Senac ha deciso di rimanere in Africa per continuare la propria attività di poeta e conduttore radiofonico, ma ha sempre avuto addosso l’attenzione della polizia.
Hamid e Belkacem sono due studenti che ascoltano sempre la trasmissione di Senac e partecipano con un testo scritto da loro ad un concorso di teatro amatoriale. Quando vengono squalificati, dietro il pretesto di aver recitato in francese invece che in creolo, Senac li prende sotto la sua ala protettiva ed insieme lavoreranno per affermare la libertà e la cultura della gioventù algerina.

Il difetto principale di questo quarto lungometraggio del regista algerino Abdelkrim Bahloul, presentato a Venezia 2003 nella sezione “Controcorrente”, è quello di voler mettere insieme tre temi che presi singolarmente sono di buon interesse ma presentati all’interno dello stesso film – per lo meno in questo caso – finiscono per schiacciarsi a vicenda e rendere farraginoso lo sviluppo della trama. Qui infastidisce la presenza contemporanea del moralismo di paese che mette i bastoni tra le ruote ai giovani artisti e impedisce ad una ragazza di partecipare alla loro rappresentazione teatrale, e delle discriminazioni che subisce il personaggio gay. E la situazione politica nell’Algeria dei primi anni ’70 – che dei tre temi è di gran lunga il più interessante – resta troppo sullo sfondo, quasi fosse nient’altro che un fondale dipinto.

Di buono il film ha comunque la delicatezza della sceneggiatura, scritta dallo stesso regista, che non costruisce mai scene madri e non scade in nessun momento nel patetico. Certo non ha momenti davvero memorabili, ma nemmeno momenti stucchevoli. Le soleil assassiné è un film che scivola via davanti ai nostri occhi come un sogno al risveglio.


Titolo: Le soleil assassiné
Regia: Abdelkrim Bahloul
Sceneggiatura: Abdelkrim Bahloul
Fotografia: Charlie Van Damme
Interpreti: Charles Berling, Mehdi Dehbi, Ouassini Embarek, Abbes Zahmani, Clotilde de Bayser, Alexis Loret, Julia Maraval, Lofti Abdelli, Fethi Heddaoui, Hichem Rostom, Hajar Nouma
Nazionalità: Algeria – Francia, 2003
Durata: 1h. 30′


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