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"Lei mi odia" di Spike Lee

5 settembre 2004 Recensioni 7 Commenti
Alberto Cassani, 5 Settembre 2004: Estroso
Mikado, 22 Ottobre 2004

Jack Armostrong viene licenziato in tronco dall’azienda farmaceutica di cui è vicepresidente. Per sua fortuna si rifà viva la sua ex fidanzata, che è pronta a pagarlo profumatamente per avere un figlio da lui. E visto che la cosa funziona, la ragazza decide di tramutarlo in business e trovare delle “clienti” per Jack…


Jack Armostrong è vicepresidente della Progeia, un’azienda farmaceutica che sta sperimentando una nuova cura contro l’AIDS. Dopo il suicidio del capo dei ricercatori, Jack informa la Commisione per il controllo della borsa e dei titoli di alcune truffe opera dei capi della Progeia, che sono state causa del suicidio del collega. Meno di ventiquattr’ore dopo si ritrova senza lavoro, e non ci vuole molto a capire perché. A correre in suo aiuto ci pensa l’ex fidanzata, che l’ha lasciato a pochi giorni dal matrimonio quando si è scoperta lesbica e che ora vuole avere un figlio da lui. E vuole che anche la sua fidanzata abbia un figlio da lui. A pagamento. E quando la cosa funziona, Fatima decide di tramutarlo in business: in breve tempo Jack Armstrong diventa il “bitch boy” di tutte le lesbiche newyorchesi con istinti di maternità.

La domanda è: stavolta Spike Lee ha voluto realizzare una ‘normale’ commedia romantica ma non è riuscito ad impedirsi di inserire una forte critica al mondo politico made in USA, oppure voleva girare un pamphlet anti-Bush ma l’ha stemperato troppo nell’impianto brillante? In realtà, comunque, Lei mi odia è un buon film con un inizio macchinoso, cattivo a sufficienza e con alcuni momenti assolutamente geniali. Probabilmente non è il film che ci si aspetta da un regista come lui (e non dev’essere un caso che la critica statunitense l’abbia odiato), ma è certamente una pellicola apprezzabile. In effetti è un film talmente fuori degli schemi da spiazzare quelli che non sono disposti ad accettare tutto, ma in ogni caso non si può sottovalutare la bravura di Spike Lee nell’alternare film importanti ad altri meno impegnativi (26 giorni di riprese, per questo) anche se in fondo non meno impegnati. Certo è che difficilmente vedremo Lei mi odia programmato nel circuito delle sale parrocchiali. Ma peggio per loro.


Titolo: Lei mi odia (She Hate Me)
Regia: Spike Lee
Sceneggiatura: Michael Genet, Spike Lee
Fotografia: Matthew Libatique
Interpreti: Anthony Mackie, Kerry Washington, Ellen Barkin, Jim Brown, Monica Bellucci, Ossie Davis, Jamel Debboune, Brian Dennehy, Woody Harrelson, John Turturro, Q-Tip, Ling Bai, Dania Ramirez, Lonette McKee, Chiwetel Ejiofor
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 2h. 18′


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Attualmente ci sono 7 commenti a questo articolo:

  1. Francesco scrive:

    Alberto, ti chiedo un favore. Sai come si intitola la canzone della scena di “Clockers” in cui Spike viene perquisito dai poliziotti? Sembra che dice “everybody clockers” o qualcosa del genere. Spero che la conosci…

  2. Alberto Cassani scrive:

    A memoria assolutamente no. Appena posso guardo il film e ti dico.

  3. Alberto Cassani scrive:

    Allora, nella scena in cui perquisiscono Strike e gli offrono protezione non c’è musica di sottofondo. Nella scena prima, quando parla con Harvey Keitel di suo fratello si sente “Bird of Freedom” di Seal. Se invece parli della scena iniziale, quando fanno la retata antidroga, la canzone è “Children of the Ghetto” di Philip Bailey.

  4. Francesco scrive:

    SI’, E’ QUESTA “Children of the Ghetto” di Philip Bailey!!!!!!!!!!!! GRAZIE INFINITE!!!!! NON LA TROVAVO MA NEANCHE…

  5. Francesco Cuffari scrive:

    Una curiosità: perchè hai eliminato la recensione di “Bus – In viaggio”? Secondo me era bella.

  6. Alberto Cassani scrive:

    No, a me sembrava scritta troppo di getto e molto limitata nell’analisi che avevo fatto dei tanti temi affrontati dal film.

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