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"L'uomo che ama" di Maria Sole Tognazzi

23 ottobre 2008 Recensioni 0 Commenti
Alberto Cassani, 23 Ottobre 2008: Deprimente
Medusa, 24 Ottobre 2008

Roberto è alle prese con due storie d’amore con due donne diverse destinate a soffrire e a farlo soffrire: una è con i piedi per terra, realizzata nel lavoro, che sa amare senza mezzi termini e senza paura; l’altra è abituata da sempre alla precarietà dei legami ed a situazioni meno stabili…


Roberto è un uomo innamorato. E’ innamorato di Sara, ma ha ha ancora qualche remora a chiederle di andare a vivere con lui. Perché anche se non ha mai amato una donna quanto ha amato Sara, ancora non riesce a dimenticare la convivenza durata tre anni con un’altra donna. Ma gli amori finiscono, e per quanto la rottura sia trumatica alla fine si riesce sempre a passare oltre. E allora, se a settembre c’era Sara a marzo nella sua vita di c’è Alba. E con lei Roberto è un altro uomo, così come Alba è una donna diversa da Sara. Roberto è innamorato due volte, in due modi totalmente diversi…

Opera seconda della figlia del grande Ugo Tognazzi a sei anni di distanza da Passato prossimo, si potrebbe semplicisticamente descrivere L’uomo che ama come un film di Ferzan Ozpetek diretto da un’altra persona. Diretta peggio di come avrebbe fatto il regista turco, ma con gli stessi difetti in fase di scrittura e costruzione della storia delle sue ultime, disastrose, prove, la pellicola mette in scena due storie d’amore raccontate attraverso dialoghi insistiti e a volte insensati, personaggi secondari che sono poco più che delle macchiette e una coppia gay che sembra appiccicata al film come lo sono tanti personaggi di colore nei film hollywoodiani.

La Tognazzi riempie il film di primi piani e gira intorno a luoghi e personaggi con panoramiche e carrellate che vorrebbero essere avvolgenti ed emozionanti ma che riescono solo ad essere manieristiche, e se i primi venti minuti risultano comunque coinvolgenti pur nella loro banalità tutto il resto è davvero insopportabile. Favino e la Rappoport riescono a brillare comunque grazie alla loro bravura, ma non così fanno un’inascoltabile Monica Bellucci e una Marisa Paredes doppiata che pare totalmente fuori posto. E fuori posto è anche la pretenziosità che aleggia su tutto il film, esaltata dalle peraltro belle musiche di Carmen Consoli ma data soprattutto da toni e temi scelti da una regista che per ora al cinema italiano non sembra proprio poter regalare nulla di memorabile.


Titolo: L’uomo che ama
Regia: Maria Sole Tognazzi
Sceneggiatura: Ivan Cotroneo, Maria Sole Tognazzi
Fotografia: Arnaldo Catinari
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Ksenia Rappoport, Monica Bellucci, Marisa Paredes, Michele Alhaique, Glen Blackhall, Piera Degli Esposti, Arnaldo Ninchi

Nazionalità: Italia, 2008
Durata: 1h. 38′


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