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"Manglehorn" di David Gordon Green

2 settembre 2014 Recensioni 0 Commenti
Manglehorn

Inedito in Italia – Immateriale

A.J. Manglehorn si è incastrato da solo in un’esistenza malinconica e frustrante, con il rimpianto di un grande amore perso in circostanze poco chiare. Uomo non ancora privo di vita ma scostante con il prossimo, Manglehorn riuscirà a ritrovare una normalità?


Una scenaDopo una certa età, i nostri fantasmi sono gli avversari peggiori, se non gli unici. Questo sembra essere il significato del nuovo film di David Gordon Green, una pellicola che mette come poche in primo piano l’assenza di qualcosa, piuttosto che la sua presenza sullo schermo. I detrattori diranno che si tratta anche della mancanza di una storia, e in parte avranno ragione: Manglehorn è un film che ha da dire quanto il suo protagonista. Poco, molto poco.
Questo si deve al fatto che la strada scelta dallo sceneggiatore Paul Logan è principalmente quella dell’esclusione: ad A.J. Manglehorn vengono offerte numerose possibilità di una vita davvero normale e completa, eppure lui riesce a distruggerle una per una. Dentro la cornice di un’esistenza quotidiana a tratti anche noiosa, si cela però uno scontro viscerale con il rimpianto e il dolore, i quali prendono casa in un ripostiglio che è la tana di un mostro invincibile.

Come ci è voluto coraggio da parte degli autori, così loro richiedono una certa pazienza nei confronti di un racconto che intervalla momenti come l’operazione chirurgica di un gatto a sprazzi di lirismo per lo più riservati a un passato impalpabile. Il rischio principale non è affatto quello della noia, quanto quello della stucchevolezza, dovuta allo sguardo in fondo tenero con cui il regista ammanta le azioni di un personaggio in fin dei conti non ambiguo quanto avrebbe potuto.

Al centro di un viaggio che nessuno sceglierebbe, ma che può capitare a molti, un Al Pacino che coglie l’occasione per un ruolo meravigliosamente dimesso, fuori dai suoi schemi storici. Un’interpretazione che, se non la si vuole registrare come la sua migliore degli ultimi dieci anni, può almeno essere riconosciuta come un onesto tentativo di lasciare qualcosa di diverso. Per questa prova, e per la sua onestà complessiva, Manglehorn è un titolo meritevole di rispetto e considerazione, in grado di ripagare chi vi si avvicina con lo spirito piuttosto che con un metro di giudizio.


La prima locandina statunitense di ManglehornTitolo: Manglehorn
Regia: David Gordon Green
Sceneggiatura: Paul Logan
Fotografia: Tim Orr
Interpreti: Al Pacino, Chris Messina, Holly Hunter, Harmony Korine, Natalie Wilemon, Rebecca Franchione, Ted Ferguson, Aj Wilson McPhaul, Kristin Miller White, Edrick Browne, June Griffin Garcia, Louis Moncivias, Skylar Gasper, Luis Olmeda
Nazionalità: USA, 2014
Durata: 1h. 37′


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