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"Maternity Blues" di Fabrizio Cattani

7 maggio 2012 Recensioni 0 Commenti
Annalisa Liberatori, 4 Maggio 2012: Rassegnato
Fandango, 27 Aprile 2012

Quattro donne legate da una terribile colpa in comune, l’infanticidio, espiano la loro condanna all’interno di un ospedale psichiatrico giudiziario. Qui lasciano germogliare amicizie, confessioni e vendette su se stesse, senza mai un conforto davvero consolatorio…


Il riferimento, per questo film, va subito alla Medea di Euripide, madre di tutte le donne ree di infanticidio. La storia è infatti tratta dal testo teatrale di Grazia Verasani From Medea, appunto, che sviluppa non solo una riflessione sull’istinto materno, ma anche un’accusa verso una società che ha sempre bisogno di creare mostri e giudicare un malessere che non andrebbe liquidato con leggerezza.

Il “maternity blues” è il nome scientifico della depressione post partum, ma Cattani sceglie questo titolo perché il termine “blues” dà quel senso di malinconica musicalità che contrasta dolcemente con questa sindrome assassina. La maternità in questo caso è vista come una prova di amore e odio per il figlio, perché costui si nutre del sacrificio della madre, diventando il tiranno del suo tempo e usurpatore della sua vita.

Ogni protagonista di questo film ha la sua triste storia alle spalle, ma nessuna di loro viene condannata selvaggiamente come un’assassina, vediamo queste donne da dentro, siamo parte di loro, il nostro non è uno sguardo esterno che mira a giudicare ciò che è facile condannare. Infatti le inquadrature sono nella maggior parte dei casi dei primi piani, i movimenti di macchina sono lenti, il montaggio è pacato, equilibrato. Il regista tende a voler accompagnare, con un certo garbo, lo spettatore in questo mondo orribile, grigio, come evidenzia la fotografia di Francesco Carini e un po’ sottotono per il tema trattato, per le interpretazioni un po’ dimesse della Osvart e dell’inesperta Chiara Martegiani. Né colpevoli né innocenti, Rina, Vincenza, Eloisa e Clara vivono come “sospese” in un limbo che al tempo stesso le separa e le protegge dal mondo reale. Malgrado tutto sono donne che continuano ad amare, e lo fanno così intensamente fino a castigare irrimediabilmente la propria esistenza… perché nessuna sa «quanto può essere ostinato e resistente il cuore di una donna».


Titolo: Maternity Blues
Regia: Fabrizio Cattani
Sceneggiatura: Fabrizio Cattani, Grazia Verasani
Fotografia: Francesco Carini
Interpreti: Andrea Osvart, Monica Birladeanu, Chiara Martegiani, Marina Pennafina, Daniele Pecci, Elodie Treccani, Pascal Zullino, Giulia Weber, Lia Tanzi, Pierluigi Corallo, Giada Colucci, Franca Abategiovanni, Amina Syed
Nazionalità: Italia, 2011
Durata: 1h. 35′


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