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"Miele" di Valeria Golino

7 maggio 2013 Recensioni 0 Commenti
Miele

Bim, 1 Maggio 2013 – Dignitoso

Miele è il nome fittizio di Irene, che si occupa di suicidi assistiti. Dal Messico importa un farmaco utilizzato per sopprimere i cani, e proprio il cane disegnato sulla confezione inibirà l’unico “cliente” di Irene, che si svelerà forte e sano più del fragile sistema interiore della ragazza…


Jasmine Trinca e Carlo Cecchi in MieleValeria Golino esordisce alla regia con un film di grande qualità. Il soggetto nasce dal libro di Mauro Covacich A nome tuo, di cui viene messo in evidenza il tema sociale e tragico della morte provocata e assistita. In questo viaggio tra le agonie fisiche e morali della gente, ci guida questa ragazza dall’aria un po’ triste e disorientata, che non vive mai in una città definitiva e si circonda di rapporti sporadici, sesso facile e allenamenti fisici. Eppure, nel binomio vita e morte, lei è la vita.

Jasmine Trinca in MieleCi sono poche situazioni dedicate ai momenti privati di questa donna. La scena in discoteca dove simula un bacio attraverso lo specchio, lei in mare in veste da sub, lei in mezzo al grano… Tutto, però, in un’atmosfera di estrema solitudine. A un certo punto il “cliente” diventa il suo unico pensiero e la sua unica compagnia. Colui che si spaccia per bisognoso ma in fondo è solo un uomo che non ha il coraggio di buttarsi dalla finestra per non far sparlare i vicini, diventa linfa vitale per Irene: ora sa con chi andare a pranzo fuori, da chi passare le notti, chi chiamare al telefono, e seppure fosse solo una maniera per controllarlo, diventa una vera condivisione affettiva.

Jasmine Trinca in MieleLo stile registico è asciutto ed essenziale. La macchina da presa è funzionale al fine autoriale nella delicatezza e nella grazia tutta femminile di trattare un tema così difficile. Si parla sempre di morte, ma non se ne entra mai nel merito. Il pudore e il rispetto per la sofferenza sono le caratteristiche fondamentali di Miele, pronta ad addolcire il triste passaggio senza retorica ed eloquenza. Valeria Golino si concentra su ogni centimetro quadrato della sua musa, Jasmine Trinca risulta bella in ogni piccolo angoletto del suo viso, e più la macchina da presa si avvicina, più noi ce ne innamoriamo. È dura e fragile, distaccata e sensibile, grigia come tutta la fotografia del film, ma profondamente intensa.


La locandinaLa locandina di MieleTitolo: Miele
Regia: Valeria Golino
Sceneggiatura: Valeria Golino, Valia Santella, Francesca Marciano
Fotografia: Gergely Pohárnok
Interpreti: Jasmine Trinca, Carlo Cecchi, Libero De Rienzo, Vinicio Marchioni, Iaia Forte, Roberto De Francesco, Barbara Ronchi, Massimiliano Iacolucci, Valeria Bilello
Nazionalità: Italia, 2012
Durata: 1h. 40′


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