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"Minions" di Kyle Balda & Pierre Coffin

9 ottobre 2015 Recensioni 2 Commenti
Minions

Universal, 27 Agosto 2015 – Brandizzante

I minion esistono dall’alba dei tempi. Hanno sempre servito il più cattivo dei cattivi, in ogni epoca. Causandone spesso la prematura fine. Nel 1968 arrivanno prima a New York, poi a Orlando e infine in Inghilterra, dove trovano finalmente una nuova cattiva da servire: Scarlet Sterminator…


Bob, Kevin e Stuart in MinionsBanane con sopra i minion, Tic Tac con i minion disegnati, Happy Meal con un minion in regalo. Il merchandising ha avuto sicuramente successo. Folle di persone sono corse nei cinema di tutto il mondo per vedere un film francamente brutto. Forse, più che brutto, Minions è un film inaspettato perché non mantiene quello che promette. I primi minuti (che sono sostanzialmente il trailer molto allungato) sono i più divertenti, con le gag più riuscite; poi la pellicola si trasforma molto velocemente nel classico cartone d’azione, lasciando da parte le risate e concentrandosi sullo sviluppo del personaggio della cattivissima e della storia a lei associata. In tutta questa parte centrale, di fatto, non si ride mai perché i minion fanno ridere quando fanno danni, fanno ridere quando sbagliano, non quando riescono a realizzare i loro progetti. E difatti si ride tanto all’inizio e alla fine, quando i minion tornano a essere i soliti pasticcioni; si ride durante i titoli di coda intervallati dalle solite scenette (senz’ombra di dubbio la dimensione ideale in cui far muovere questo tipo di personaggi) e pure dopo, quando i nostri cantano “Revolution”, ma mai durante la parte centrale del film.

Una scena di MinionsQuindi un film senza alcuna pretesa artistica, nato con l’unico scopo di far ridere il pubblico affezionato alle “pillole gialle”, sbaglia completamente l’obiettivo, rivelandosi un film banale, a tratti noioso e sostanzialmente inutile. Certo, non inutile per la Universal, che si è trovata per le mani un film con un incasso stratosferico (oltre un miliardo di dollari nel mondo) e dei personaggi che possono essere venduti ovunque a chiunque in qualsiasi maniera e, quindi, infinitamente redditizi. In mezzo, ci sarebbe anche un film che però, di tutta l’operazione, è la parte più debole.

Herb e Scarlet Sterminator in una scena di MinionsSi sono levate alcune critiche sulla versione italiana, doppiata per quel che riguarda i personaggi principali alla collaudatissima coppia televisiva Fabio Fazio e Luciana Littizzetto, ma in realtà i due non sfigurano. Forse i timori maggiori erano per una Littizzetto che avrebbe rischiato di caratterizzare troppo il personaggio con la sua forte personalità. In realtà, a parte un lieve accetto torinese, il lavoro della comica è ottimo. Oltretutto un personaggio che si chiama Scarlet Sterminator sembra scritto apposta per lei. In ogni caso Minions è un film sbagliato e prolisso che spreca i personaggi per i quali è stato costruito. Certo, i bimbi si divertiranno comunque e poi, naturalmente, chiederanno qualsiasi gadget possibile.


La locandina di MinionsTitolo: Minions (Id.)
Regia: Kyle Balda, Pierre Coffin
Sceneggiatura: Brian Lynch
Fotografia: -
Dopppiatori: Luciana Litizzetto, Fabio Fazio, Riccardo Rossi, Selvaggio Lucarelli, Ralph Palka, Roberta Pellini, Max Giusti, Roberto Stocchi, Monica Ward, Stefano Macchi, Paolo Buglioni, Manfredi Aliquò, Paolo De Santis, Oreste Baldini, Alberto Angela
Nazionalità: USA, 2015
Durata: 1h. 31′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Paolo scrive:

    io toglierei “i bimbi si divertiranno comunque”..la sala dove sono stato io era piena di bambini e nemmeno loro hanno riso una volta che sia una durante il film…io ho riso la prima volta a 5 minuti dalla fine

  2. Francesco scrive:

    Di risate ne ho sentite poche anch’io, ma la sensazione che ho avuto è che i bambini in sala comunque fossero soddisfatti e divertiti e non annoiati o delusi, e quando mi capita di parlare con qualche genitore che ha portato i figli al cinema a vedere il film mi confermano che a tutti è piaciuto molto. Gli adulti mi confermano invece la loro delusione.

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