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Motherless Brooklyn - I segreti di una città di Edward Norton

3 marzo 2020 Recensioni 0 Commenti
Motherless Brooklyn - I segreti di una città

Warner, 7 Novembre 2019 – Classico

New York, anni 50. Quando il suo capo e mentore viene ucciso, un investigatore privato affetto dalla sindrome di Tourette ma dotato di una memoria prodigiosa si mette alla ricerca dei responsabili. In breve tempo, si ritrova coinvolto in una spirale di segreti, frodi e corruzione politica…


A diciannove anni di distanza da Tentazioni d’amore, il film che ha segnato il suo esordio alla regia, Edward Norton dirige Motherless Brooklyn – I segreti di una città, adattando per lo schermo il romanzo Brooklyn senza madre di Jonathan Lethem. Si tratta di un giallo elegante, accompagnato da una colonna sonora jazz che ne scandisce le atmosfere cupe e misteriose, ben scritto, diretto e interpretato.

L’impegno di Norton – che di Motherless Brooklyn è non solo regista ma anche sceneggiatore, produttore e interprete principale – è evidente, perché è riuscito a ricreare sullo schermo un’epoca affascinante e a raccontare una trama complessa e intricata, in cui i temi dominanti sono mistero, corruzione e ricerca della verità.

La storia è ambientata nella Brooklyn degli anni 50, i suoi protagonisti sono persone di diversa estrazione sociale: i rappresentanti delle istituzioni, per lo più affaristi corrotti, gli abitanti dei quartieri più poveri che vengono spinti in modo fraudolento ad abbandonare le loro abitazioni, talentuosi musicisti jazz che animano le serate in locali dei bassifondi, investigatori che cercano di far luce su un omicidio e una ragazza misteriosa. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti necessari per dare vita a un classico film noir, ed Edward Norton dimostra di saperli padroneggiare, riuscendo a realizzare un buon film di genere. A questo si aggiungono una splendida fotografia, un montaggio frenetico e dal ritmo sincopato come un pezzo jazz, con l’azione che si sposta rapidamente da un luogo all’altro, e dei dialoghi brillanti e rapidi che vivacizzano la trama e le interazioni tra i vari personaggi.

La musica ha un ruolo rilevante nel film, naturalmente è il jazz a dominare, contribuendo a ricreare l’atmosfera del periodo e dei luoghi in cui si svolge la storia, ma c’è spazio anche per un brano diverso, “Daily battles”, composto dal cantante dei Radiohead Thom Yorke, un pezzo più moderno che non stona nel contesto.

Motherless Brooklyn funziona anche grazie alle interpretazioni di un cast notevole, nel quale primeggiano Bruce Willis, Willem Dafoe, Alec Baldwin e Guru Mbatha-Raw, diretti con maestria da Edward Norton che si rivela abile regista di attori e che dà anche ulteriore prova del suo talento recitativo nel ruolo del protagonista principale. Non era facile interpretare una persona affetta dalla sindrome di Tourette, ma Norton non solo è riuscito a evitare il rischio di scivolare nel ridicolo o nel manierismo, ma attraverso una recitazione controllata, ha saputo dare vita a un personaggio consapevole della sua condizione e ironico nel gestirla, regalando agli spettatori alcuni momenti comici in un film caratterizzato da un’atmosfera drammatica e tesa.


La locandinaTitolo: Motherless Brooklyn – I segreti di una città (Motherless Brooklyn)
Regia: Edward Norton
Sceneggiatura: Edward Norton
Fotografia: Dick Pope
Interpreti: Edward Norton, Gugu Mbatha-Raw, Alec Baldwin, Bobby Cannavale, Willem Dafoe, Bruce Willis, Ethan Suplee, Cherry Jones, Dallas Roberts, Josh Pais, Radu Spinghel, Fisher Stevens, Peter Gray Lewis, Michael Kenneth Williams
Nazionalità: USA, 2019
Durata: 2h. 24′


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