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Fabrizio
Formenti, 26 Ottobre 2003: Profondo |
Warner,
24 Ottobre 2003
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Mystic
River
di Clint Eastwood
1975:
nella periferia di Boston tre ragazzini vengono adescati da un individuo
che si finge poliziotto. Uno di loro, Dave, viene fatto salire in macchina
e successivamente violentato. Dopo quattro giorni riesce a fuggire,
ma da quel momento in poi il suo rapporto con gli altri due amici, Jimmy
e Sean, non si ristabilisce più. A distanza di venticinque anni
da quel fatto una delle figlie di Jimmy, Katie, viene barbaramente uccisa.
Questo avvenimento fa sì che le strade dei tre ex amici tornino
nuovamente ad incrociarsi. E che il passato torni a farsi sentire.
E'
un'interessante viaggio esplorativo all'interno delle oscure pieghe
dell'esistenza umana (e della società americana), l'ultima fatica
registica di Clint Eastwood, che questa volta non dirige se stesso ma
dimostra di non volersi discostare da quello che è il suo modo
di intendere il mezzo cinematografico o, per meglio dire, da quello
che è il suo modo di fare cinema. Nonostante il tema non abbia
nulla a che vedere con quello della sua regia più celebre e celebrata,
il western "Gli Spietati", in "Mystic River" ritroviamo
quello stesso regista che ama osservare la realtà, gli eventi
nel loro scorrimento, senza intromettersi, da spettatore consapevole
e un po' cinico; dando l'impressione di voler far sì che i fatti
si raccontino da soli, quasi a volerci dire che tutto ciò che
appare sullo schermo ha molti più punti in comune con la realtà,
piuttosto che con la finzione cinematografica. Che si tratti di western
impegnato o, come in questo caso, di una vicenda drammatica intrisa
di mistero, ha poca importanza.
Nonostante
ci troviamo ben presto di fronte ad un macabro delitto (l'uccisione
della figlia di Jimmy), appare subito chiaro che non è quello
della ricerca dell'omicida il binario che questo film intende percorrere.
L'intento è ben altro. La volontà è quella di far
luce sulle vite dei tre protagonisti, scavandone all'interno il più
possibile e andando alla ricerca delle determinanti di ognuna di esse.
"Mystic
River" è un film sui comportamenti umani, sulla spietatezza
del destino; un film che riflette su quegli eventi che paiono tracciare
autonomamente il sentiero di vita che gli uomini, spesso loro malgrado,
si ritrovano a percorrere senza poter mai invertire la rotta. Metafora
di tutto questo è la lastra di cemento mostrata per l'ultima
volta in chiusura di film, che porta impressi i nomi incisi dai tre
protagonisti, ma con quello di Dave (Tim Robbins) scritto solo per metà,
come "a metà" è stata la sua esistenza, irrimediabilmente
alterata da violenze sessuali toccategli quasi per casualità,
allorché tutti e tre gli amici, adescati con l'inganno, sarebbero
potuti caderne vittime. "Pensi mai che le nostre azioni possano
cambiare il corso degli eventi?", domanda il padre ferito interpretato
da Sean Penn rivolgendosi all'ex amico d'infanzia, ora detective (Kevin
Bacon). In questa frase c'è molto del significato di questa pellicola,
così come significativo è il suo domandarsi come sarebbero
andate le cose se nella macchina del violentatore ci fosse salito lui
e non Dave. E, vista la fatalità con cui la vita sua e di Dave
tornano ad intersecarsi a distanza di molti anni dall'accaduto, è
più che mai lecito affermare quanto siano sensati tali interrogativi.
I
fatti che scaturiscono dall'interazione dei personaggi, principali e
non, vengono sviscerati in maniera tale da lasciare intendere che quella
sia l'unica maniera in cui le cose possono andare. Gli esiti del rapporto
- ricompostosi forzatamente - fra Dave, Jimmy e Sean, così come
il ruolo giocato da Celeste, moglie di Dave (una bravissima Marcia Gay
Harden) e dalla moglie di Jimmy, Annabeth (Laura Linney), sembrano voler
essere l'emblema di una sorta d'incontrovertibilità del destino
che può portare a considerare lecita l'accettazione del male
commesso, in quanto insito in quello stesso meccanismo. E qui si inserisce
un'altra delle tematiche care ad Eastwood: la tendenza a non giudicare
severamente quelli che, di fatto, sono crimini, quasi a voler trovare
ad essi parziale giustificazione nell'iniquità del mondo. Il
dialogo finale fra Jimmy e la moglie sembra voler testimoniare proprio
questo.
In
"Mystic River" le scene sono disegnate (grazie alla solita
regia discreta di Eastwood) in modo da far pesare ciò che i personaggi
dicono, dando così ampio risalto alla bravura di Sean Penn e
consentendo al legnoso Tim Robbins di ben figurare in un ruolo cruciale.
Eastwood è uno di quei registi che preferisce togliere visivamente
qualcosa piuttosto che aggiungere, ma anche qui riesce comunque a confezionare
un paio di sequenze a parer mio straordinarie: la scena notturna del
"confronto" fra Jimmy e Dave di fronte al fiume Mystic è
una perla registica.
Pur non senza difetti (l'utilizzo che viene fatto del personaggio della
moglie di Sean, ad esempio), questo è un buonissimo film. A mio
modo di vedere, comunque, sensibilmente inferiore a quello che ha fruttato
ad Eastwood l'Oscar per la regia nel '93 (il già citato "Gli
Spietati", quattro Oscar in totale tra cui quello per il miglior
film), ma degno degli elogi ricevuti all'ultimo Festival di Cannes.
Percorsi
tematici
Bird
- di Clint Eastwood; con Forest Withaker, Diane Venora.
Debito di sangue - di Clint Eastwood; con
Clint Eastwood, Jeff Daniels, Wanda De Jesus.
Flags of Our Fathers - di Clint Eastwood;
con Ryan Phillippe, Jesse Bradford, Adam Beach.
Lettere da Iwo Jima - di Clint Eastwood;
con Ken Watanabe, Kazunari Ninomiya, Tsuyoshi Ihara.
Million Dollar Baby
- di
Clint Eastwood; con Clint Eastwood, Hilary Swank, Morgan Freeman.
I
ponti di Madison County
- di Clint Eastwood;
con Clint Eastwood, Meryl Streep.
Potere assoluto - di Clint Eastwood;
con Clint Eastwood, Gene Hackman, Ed Harris, Laura Linney.
Space Cowboys - di Clint Eastwood; con Clint
Eastwood, Tommy Lee Jones, Donald Sutherland, James Garner.
Titolo:
Mystic River (Id.)
Regia:
Clint Eastwood
Sceneggiatura:
Brian Helgeland
Fotografia:
Tom Stern
Interpreti:
Sean Penn, Kevin Bacon, Tim
Robbins, Marcia Gay Harden, Laurence Fishburne, Laura Linney, Kevin
Chapman, Thomas Guiry, Emmy Rossum, Spencer Treat Clark, Adam Nelson,
Andrew Mackin, Robert Wahlberg, Jenny O'Hara, Cameron Bowen, John Doman,
Jason Kelly, Connor Paolo, Bruce Page, Jonathan Togo, Miles Herter,
Cayden Boyd, Tori Davis, Eli Wallach
Nazionalità:
USA, 2003
Durata:
2h. 10'
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