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"Nero." di Giancarlo Soldi

22 febbraio 2008 Recensioni 0 Commenti
Alberto Cassani, 22 Febbraio 2008: Confuso
Titanus, 1992

Francesca ha finalmente deciso di lasciare il suo uomo e andare a vivere con l’amante, Francesco. Quando però la donna si accorge di aver dimenticato qualcosa a casa del primo manda l’amante a recuperarla, ma Francesco trova invece il cadavere dell’uomo…


Francesca decide finalmente di lasciare il suo uomo, Zardo, per andare a vivere con il suo amante, Federico. Quando si ricorda però di aver dimenticato una cosa a casa di Zardo, convince Federico ad andarla a recuperare per lei. Ma Federico trova Zardo morto, con la gola tagliata. Sospettando che sia stata Francesca ad ucciderlo decide di aiutarla facendo sparire il cadavere. Ma il corpo sparisce davvero, e Federico decide allora di farsi passare per Zardo, ma finisce in un vortice grottesco fatto di ricatti, mani tagliate, strane vicine di casa e conturbanti femme fatale. E la paura che Federico ha degli altri e del mondo aumenta a dismisura. «Nella notte fredda e scura, chi ha paura? Chi ha paura? Ha paura l’assassino di incontrare il suo destino».

Basato sull’omonimo romanzo di Tiziano Sclavi, questo di Giancarlo Soldi è un film ricco di quello humour nero che era lecito aspettarsi dal creatore di Dylan Dog, ma racconta una storia grottesca ed eccessivamente aggrovigliata, mai credibile ma mai sufficientemente esagerata da riuscire a creare un mondo a sé stante. L’ambientazione milanese è solamente uno sfondo per una trama che si svolge in nessun luogo particolare, ed è forse questo l’errore principale degli autori: volerci mostrare e parlare di una città che la loro storia in realtà non ci racconta.

Se Castellitto sembra fuori posto nonostante l’evidente impegno che ci mette, al suo fianco si fa notare in negativo la pessima Chiara Caselli, una delle tante attricette senza talento che il nostro cinema ha provato a far diventare una stella. Straordinario è invece Luis Molteni nel ruolo di un bizzarro detective privato, ma anche un cast di eccellenti attori non sarebbe bastato per salvare la pellicola.

Tra filtri colorati, ralenti, sequenze accelerate e musica invadente, l’attenzione di Soldi è tutta per la costruzione dell’immagine, a discapito della chiarezza della narrazione. E se comunque lo stile ben si adatta alla follia della storia, il risultato non riesce mai a catturare davvero. Il finale surreale, poi, non può giustificare i tanti punti oscuri della sceneggiatura, anche perché il film è mai affascinante come il regista avrebbe voluto. Certo è che, di lì a pochi anni, i film girati con uno stile simile a questo non si conteranno più. Alla fine, pur realizzando un brutto film, forse Soldi ha precorso i tempi, ed è stato probabilmente questo ad impedirne il successo.


Titolo: Nero.
Regia: Giancarlo Soldi
Sceneggiatura: Tiziano Sclavi, Giancarlo Soldi
Fotografia: Luca Bigazzi
Interpreti: Sergio Castellitto, Chiara Caselli, Carlo Colnaghi, Luis Molteni, Hugo Pratt, Osvaldo Salvi, Luigi Rosatelli, Alioscia Bisceglia, Fracesca Borelli, Vela Bianca Cagnardi, Luca Perotta, Leslaw Janicki, Waclaw Janicki
Nazionalità: Italia, 1992
Durata: 1h. 36′


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