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"Non prendere impegni stasera" di Gianluca Maria Tavarelli

3 settembre 2006 Recensioni 7 Commenti
CineFile

Taodue Film, 15 Giugno 2007 – Vomitevole BLEAH

In una Roma un po’ aliena si incrociano storie di gente comunemente frustrata: c’è chi ha un tumore, chi non fa sesso, chi invece ne fa troppo, chi si trova l’amante giovane ma verace e chi ama farsi masturbare da una ragazza cinese…


Luca Zingaretti e Micaela Ramazzotti in Non prendere impegni staseraDavvero con le migliori intenzioni, senza preconcetti e cattiverie, ma stavolta siamo vicini al Leone d’Oro per il peggiore film italiano. Eppure Tavarelli ci aveva ben impressionato, ricordiamoci di Un Amore, toccante storia a cavallo nel tempo tra uomo e una donna, oppure il disperato e intenso Qui non è il Paradiso. Ma già da Liberi la situazione era molto cambiata: il film era sfilacciato e non riusciva a decollare, sebbene le performance di Giovanni Maria Burruano e di Elio Germano erano abbastanza buone. Ma stavolta? Stavolta con Non prendere impegni per stasera siamo in zona fiction + reality show alla Maria De Filippi.

Francesca Inaudi e Alessandro Gassman in Non prendere impegni staseraCoadiuvato da un cast di prim’ordine (sulla carta), la pellicola ha tre grandi pecche: sceneggiatura, regia, recitazione. La storia è troppo raffazzonata per poter davvero piacere, troppo due “camere e una cucina”, troppo vicina ad una puntata di una fiction televisiva. Perché alla fine questa è una buona puntata per una serie da intitolare Desperate Italians, sia perché non c’è una parola, una battuta che abbia una vita a parte, sia per la piattezza con cui, oltre al didascalismo Tv, si procede alla ricerca disperata di un acme che non c’è. Lasciamo anche allo sprovveduto spettatore la scoperta del ridicolo involontario (la morte di Zingaretti) o dell’ipertrofismo da reality (Tirabassi ha un tumore) o anche dei problemi claustrofobici (Renzi che ha gli attacchi in ascensore), non resisterà a trattenere risate con lacrime annesse.

Giorgio Tirabassi e Paola Cortellesi in Non prendere impegni staseraLa regia tenta di arraffare quello che può perché, di fronte ad un ritratto generazionale, è giustificata dal tema e quindi portatrice dello stilema “tutto, di tutto, di più”, non si risparmia nei bozzettistici luoghi comuni e nello sciorinamento di tutti i cliché dell’italiano medio.

Questa catastrofe si sarebbe potuta salvare grazie al lavoro degli attori, ma questi, invece di essere una marcia in più, questi sono purtroppo una marcia indietro. Gassman e Inaudi sono poco credibili nel ruolo di fidanzati in crisi, Zingaretti ripete in versione soft la parte che aveva nello scult di Faenza, Battiston e la Cescon fanno quello che possono ma i loro personaggi sono stati scritti male.

Dopo tutto questo che altro dire, se non di evitare questo gioiello o correre a vederlo per farsi un paio di grasse risate.


Il manifesto del Festival di Venezia 2006Titolo: Non prendere impegni stasera
Regia: Gianluca Maria Tavarelli
Sceneggiatura: Gianluca Maria Tavarelli
Fotografia: Roberto Forza
Interpreti: Giorgio Tirabassi, Alessandro Gassman, Micaela Ramazzotti, Paola Cortellesi, Luca Zingaretti, Francesca Inaudi, Rocco Papaleo, Donatella Finocchiaro, Mimma Lovoi, Valeria Milillo, Valerio Rinasco, Michela Cescon
Nazionalità: Italia, 2006
Durata: 1h. 36′


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Attualmente ci sono 7 commenti a questo articolo:

  1. Giacomo scrive:

    Concordo in parte con la recensione. Il vero problema di questo film secondo me è che sembra girato come se fosse una fiction mediaset. Cast alle stelle gonfiato in maniera eccessiva che alla fine nn fa che peggiorare i difetti già esistenti. Personalmente il film in se per se non mi è dispiaciuto il fatto è che Tavarelli a mio avviso ha sempre avuto una certa sensibilità nel trattare certe tematiche.Sicuramente come ho detto prima il film ha dei problemi abbastanza oggettivi però ciò nonostante conserva un dramma di fondo che è un pò raro secondo me vedere nel cinema italiano degl’ultimi tempi. Di Tavarelli consiglio di vedere Portami Via che è il suo primo film (sottovalutatissimo passato parecchio inosservato e a parer mio il suo miglior film)

  2. Alberto Cassani scrive:

    Secondo me il problema è che Tavarelli non è mai riuscito a sviluppare uno stile che si possa dire veramente suo, sia registico che di scrittura. E’ vero che ha una certa sensibilità nei confronti di determinate tematiche, o se vogliamo un chiaro interesse, però non è mai stato capace di darle forma cinematografica compiuta. E’ vero che “Portami via” è tutto sommato il suo miglior film, ma il fatto che quello fosse il primo e nei successivi 15 anni non sia stato mai in grado di confermarsi è qualcosa di preoccupante.

  3. Giacomo scrive:

    Bè guarda sicuramente non è un caso che dopo il film “Non prendere impegni stasera” ha cominciato a lavorare solo nel mondo delle fiction (è dal 2006 che non fa un film)eppure tuttavia,nonostante sia d’accordo con te,continuo a pensare che Tavarelli avrebbe tanto da dire.Lo dimostrano anche le 2 pellicole che ha realizzato dopo Portami Via ossia “Un Amore” e “Qui non è il Paradiso” che sono a mio avviso degne di nota.Purtroppo dopo il 2000 non è riuscito a fare niente di chè (vedi “Liberi” e “Non prendere impegni stasera”)e anche il fatto che,come dicevo prima,ora fa solo fiction televisive è un chiaro segno di smarrimento dal punto di vista artistico.Sicuramente questo avrà contribuito,con il tempo,a non fargli sviluppare un proprio stile personale e ben definito dal punto di vista cinematografico.

  4. Alberto Cassani scrive:

    Sono d’accordo, probabilmente avrebbe ancora cose interessanti da dire. Però dubito che saprebbe dirle bene… Magari potrebbe limitarsi a scrivere sceneggiature e/o a collaborare con altri, ma so che nel nostro cinema sono in molti a soffrire della sindrome dell’autore e a rifiutare a priori una cosa simile.

  5. Plissken scrive:

    Stai a vedere che fra un po’ Burton ci fa un altro film alla “Ed Wood”… però non ce lo vedo Landau ad interpretare Lino Banfi.

  6. pippo scrive:

    Il film è bellissimo, realista, e illustra uno spaccato della vita vera. La critica, come la politica, é lontana dalla realtà quotidiana, da “vicino ai marciapiedi, dove é vero quel che vedi” (E la luna bussò, rinchiusa nella sua turris eburnea di saccenti e supponenti popputi non più in grado di accostarsi con animo puro, privo di filtri intrisi di tecnicismo intellettualistico, all’opera d’arte per gustarne l’essenza. Film bellissimo!

  7. Alberto Cassani scrive:

    Probabilmente ci sono modi migliori per sostenere le proprie opinioni che contestare la competenza altrui, Pippo. Ad esempio potresti dirci perché secondo te è un film bellissimo…

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