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"Piazza Garibaldi" di Davide Ferrario

10 settembre 2011 Recensioni 0 Commenti
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Le vicende dei Mille che aiutarono Giuseppe Garibaldi a compiere l’impresa di unificare l’Italia sono raccontate sotto una nuova luce in questo documentario. Partendo da un liceo di Bergamo, si seguono le loro tracce fino in Sicilia…


Giorgio Mastrorocco e Davide FerrarioPresentato alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Controcampo Italiano, questo documentario è stato scritto dal regista Davide Ferrario insieme allo storico Giorgio Mastrorocco. Le ricerche condotte per realizzarlo hanno portato a scoprire, tra le altre cose, che dal liceo classico “Paolo Sarpi” di Bergamo partirono alcuni studenti per partecipare alla spedizione. Come entrambi hanno spiegato in conferenza stampa, su mille garibaldini ben centottanta erano bergamaschi, per la maggior parte non ancora ventenni, e di loro si racconta attraverso voci fuori campo che ne leggono le lettere e i diari nei quali registrarono le loro testimonianze durante l’impresa o i commiati alle famiglie prima della partenza.

Una scenaMa questo è solo l’inizio di un percorso che si propone di seguire le tappe di questi giovani, di Garibaldi e della storia risorgimentale. All’inizio del documentario viene mostrata la sede, a Palazzo Madama di Torino, del primo Senato italiano, per poi visitare altri luoghi come i musei risorgimentali ma soprattutto i luoghi che hanno scandito l’impresa di Garibaldi. Si passa per Teano, dove avvenne lo storico incontro tra il Generale e Vittorio Emanuele II, e si visitano anche posti, specie in Sicilia, dove avvennero altri episodi risorgimentali un po’ meno conosciuti anche perché impalliditi nella memoria storica.

Una scenaAlla base di questo interessante documentario c’è dunque un materiale composito, ma ben orchestrato e spiegato, che intreccia la storia con momenti di attualità – per esempio, soffermandosi sulla realtà odierna delle varie cittadine siciliane visitate – e di umanità. Infatti, dei giovani che parteciparono alla spedizione dei Mille si rintracciano discendenti che, secondo i casi a volte bizzarri della vita, attualmente frequentano lo stesso liceo bergamasco. Oppure si raccontano episodi non riportati sui libri di scuola, quale il destino di alcuni reduci che si suicidarono o finirono in ospedali psichiatrici. Si fanno anche riflessioni amare sul futuro degli italiani e sulla loro natura definita “fratricida” attraverso alcune letture di autori italiani affidate ad attori quali Luciana Littizzetto e Filippo Timi, che rispettivamente leggono Giacomo Leopardi e Alberto Savinio. Questo perché, come spiega Ferrario, «Noi italiani abbiamo iniziato con Romolo e Remo e poi abbiamo proseguito a essere fratricidi nel corso del tempo come nel caso, fra gli altri, di fascisti e antifascisti».


Il manifesto del Festival di Venezia 2011Titolo: Piazza Garibaldi
Regia: Davide Ferrario
Sceneggiatura: Marco Belpoliti, Davide Ferrario, Giorgio Mastrorocco
Fotografia: Ezio Gamba
Interpreti: Filippo Timi, Luciana Littizzetto, Salvatore Cantalupo, Marco Paolini
Nazionalità: Italia, 2011
Durata: 1h. 51′


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