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"Piuma" di Roan Johnson

20 ottobre 2016 (5 settembre 1026) Recensioni 0 Commenti
Piuma

Lucky Red, 20 Ottobre 2016 – Superficiale

Appena diciottenni, Ferro e Cate stanno per diventare genitori. Mentre il mondo degli adulti cercherà in tutti i modi di osteggiare la loro scelta, i due porteranno avanti la gravidanza con coraggio e determinazione, cercando di sopravvivere ai nove mesi più burrascosi delle loro vite…


Blu Yoshimi e Luigi Fedele in PiumaRoan Johnson riceve i primi fischi di questa edizione del Festival del Cinema di Venezia. Piuma, il terzo lungometraggio del regista italiano, è forse il film più leggero tra i venti della sezione ufficiale di quest’anno, una commedia che a tratti diverte ma che alla fine dei suoi 98 minuti lascia addosso una sensazione di fastidio. Johnson ha portato al Lido un lavoro vuoto e fin troppo superficiale, sorretto da una sceneggiatura che alterna battute brillanti a cliché raccapriccianti, mal recitato dalla maggioranza del cast e farcito di scelte registiche spesso incomprensibili.

Blu Yoshimi e Luigi Fedele in una scena di PiumaPiuma si regge sul contrasto tra padri e figli, e Johnson dipinge l’universo di questi ultimi come paradossalmente più maturo di quello degli adulti – un meccanismo interessante, ma dal quale sarebbe stato lecito aspettarsi di più. E invece il mondo degli adulti è farcito di personaggi goffi e grotteschi (uno su tutti, il padre di Cate), macchiette che al di fuori di qualche dialogo ben riuscito non riescono mai a convincere fino in fondo, mentre quello dei ragazzi appare a tratti fin troppo forzato. Colpa di una sceneggiatura che cerca in tutti i modi di riprodurre l’argot degli adolescenti romani e una recitazione che ne aumenta a dismisura l’accento, fino a trasformare quel mondo in una parodia di sé stesso.

Blu Yoshimi, Bruno Squeglia, Sergio Pierattini, Luigi Fedele, Francesco Colella e Michela Cescon in una scena di PIumaJohnson ha voluto portare sul grande schermo un argomento tanto affascinante quanto ingombrante, la maternità, ma la commedia che ne ha tratto non ha né la sensibilità di altri lavori che hanno toccato la stessa tematica (vedasi Juno) né l’intelligenza necessaria per evitare di ridurre il tutto in un pastiche di banalità. Non è solo per colpa di una sceneggiatura fiacca e di una recitazione approssimativa che Piuma delude. Lo stesso Johnson ci mette del suo quando condisce la commedia con visioni oniriche fine a se stesse, dove Ferro e Cate nuotano nel liquido amniotico di lei o tra le strade di quel mondo degenerato sopra cui entrambi sono convinti che Piuma (nomen omen) riuscirà invece a volare.

Ogni tanto a Venezia capita di imbattersi in film deludenti. Piuma è uno di questi. In una sezione ufficiale che quest’anno ha regalato lavori di ben altro livello, come Johnson sia stato scelto tra i venti film che si contenderanno il Leone d’Oro rimane un mistero.


La locandina di PiumaTitolo: Piuma
Regia: Roan Johnson
Sceneggiatura: Ottavia Maddeddu, Carlotta Massimi, Dante Lantieri, Roan Johnson
Fotografia: Davide Manca
Interpreti: Blu Yoshimi, Luigi Fedele, Michela Cescon, Sergio Pierattini, Francesco Colella, Brando Pacitto, Francesca Turrini, Bruno Squeglia, Francesca Antonelli, Maria Clara Alonso, Massimo Reale
Nazionalità: Italia, 2016
Durata: 1h. 38′


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