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"Quasi famosi" di Cameron Crowe

19 maggio 2001 Recensioni 4 Commenti
Quasi famosi - Almost Famous

Columbia, 27 Aprile 2001 – Appassionato

All’età di dieci anni William Miller scopre il rock grazie ai dischi della sorella e se ne innamora a tal punto da arrivare a scrivere per leggendario mensile Rolling Stone a soli 16 anni. Deve redigere un articolo su un gruppo “quasi famoso”, gli Stillwater, e ne segue quindi la tournée attraverso gli Stati Uniti…


Patrick Fugit e Kate Hudson in Quasi famosi - Almost FamousUn viaggio quasi iniziatico attraverso un periodo, gli anni Settanta, controverso, affascinante e completamente immerso nella musica rock, portato sul grande schermo da Cameron Crowe (Jerry Maguire), che si conferma così regista capace e sceneggiatore di talento (qui premiato con l’Oscar). Una storia raccontata col cuore, che narra un pezzo di vita vera del regista e che ha la sua più grande qualità nella passione che riesce a trasmettere per la musica rock, su cui offre diversi punti di vista, compreso quello della società rappresentata dalla madre del protagonista. Una storia condita da situazioni e dialoghi decisamente azzeccati.

Philip Seymour Hoffman con Patrick Fugit di spalle in una scena di Quasi famosi - Almost FamousLa regia non eccede mai, tutta a favore della storia, ma è comunque capace di trasmettere quell’aria unica dei tempi passati e quelle sensazioni che in pochi riescono a creare, come quando William ascolta per la prima vola i dischi della sorella e su di lui si sovrappone il vinile che gira, col suono che invade il film e la sala. Gli interpreti sono tutti azzeccati e straordinari, dall’esordiente Patrick Fugit alla solare Kate Hudson, che per questo ruolo ha avuto la nomination all’Oscar.

Kate Hudson in Quasi famosi - Almost FamousUn film “generazionale” (che in Patria non ha però avuto molto successo) dedicato a tutti coloro che hanno vissuto di persona quel periodo – con un racconto in grado di richiamare alla memoria sensazioni passate – e a tutti quelli che non erano ancora nati, facendo vedere loro un pezzo di storia piccolo piccolo ma che ha segnato molti e che ormai è tramontato.


La locandina di Quasi famosiTitolo: Quasi famosi – Almost Famous (Almost Famous)
Regia: Cameron Crowe
Sceneggiatura: Cameron Crowe
Fotografia: John Toll
Interpreti: Patrick Fugit, Billy Crudup, Kate Hudson, Frances McDormand, Anna Paquin, Fairuza Balk, Jason Lee, John Fedevich, Noah Taylor, Mark Kozelek, Philip Seymour Hoffman, Zooey Deschanel, Jimmy Fallon, Bijou Phillips
Nazionalità: USA, 2000
Durata: 2h. 02′


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Attualmente ci sono 4 commenti a questo articolo:

  1. Edoardo ha detto:

    Film decisamente bellissimo, probabilmente il migliore di Cameron Crowe. Bravissimi tutti gli interpreti.

  2. Guido ha detto:

    Incredibile, Edoardo! Non so quando l’hai visto tu, io ieri sera per la prima volta.

    Ho avuto la sciagurata idea di vedere l’ Extended Cut che dura 2h. e 42′.
    Questa versione è veramente prolissa, sono sicuro che la versione originale sia meglio.

    Il film non sarebbe affatto male, ma mi sento di andare contro ciò che dice la recensione.
    Molti attori sono bravi, ma i due protagonisti mi sono piaciuti per nulla.
    Patrick Fugit tiene la stessa espressione dall’inizio alla fine, sembra quasi imbambolato e non mi è piaciuta nemmeno Kate Hudson, tutta smorfie e ammiccamenti (Nomination all’Oscar eccessiva). Mi sono piaciuti molto Billy Crudup, Jason Lee, il quasi – cameo di Philip Seymour Hoffman e la straordinaria Frances McDormand, che ruba la scena a tutti con solamente una decina di minuti sullo schermo.
    Il film alterna momenti riusciti (la festa e il trip di acido di Russell), a momenti pessimi ( il tentato suicidio di Penny Lane , e anche la scena del “quasi incidente aereo” è veramente lunghissima).
    Le canzoni non mi sono piaciute granché, ma ovviamente è tutto soggettivo.

    In conclusione una commedia gradevole e ben diretta, ma che non ha saputo sfruttare completamente le sue potenzialità. Inoltre mi aspettavo di più da un film che ha vinto l’Oscar come Miglior Sceneggiatura Originale.

  3. Edoardo ha detto:

    La versione cinematografica è a mio parere la migliore.
    Fugit a me è piaciuto, mi è sembrato decisamente in parte nel ruolo del ragazzino timido, imbranato ed emarginato, mentre per la Hudson anch’io ho trovato eccessiva la sua nomination, anche se ha comunque offerto una buona prova.
    La scena del “quasi incidente” invece io l’ho trovata molto bella, un’ottima idea che Crowe ha gestito molto bene registicamente.
    Per me è un film ottimo, ma poi ovviamente ognuno alle sue opinioni. 🙂

  4. Marco ha detto:

    Concordo con la recensione sui pregi che condivido appieno.
    Condivido anche con i commenti precedenti dove affemano l’eccessiva nomination alla Hudson, giusto Oscar invece alla sceneggiatura e molto ispirata anche la regia.
    Attori bravi tutti nel complesso.

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