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Queen of Katwe di Mira Nair

5 dicembre 2017 Recensioni 0 Commenti
Queen of Katwe

Trasmesso in Tv – Vitale

Phiona Mutesi, una ragazzina ugandese analfabeta, si avvicina casualmente al gioco degli scacchi. Grazie al suo maestro, in breve tempo riuscirà a diventare una delle giocatrici più forti del suo Paese e ad arrivare a rappresentarlo alle Olimpiadi degli Scacchi del 2010…


A volte, si dice, la realtà supera la fantasia. Se la storia di Phiona Mutesi fosse stata inventata da uno sceneggiatore hollywoodiano, probabilmente l’avremmo tacciata come irrealistica, ma – appunto – la realtà a volte supera la fantasia.

In una delle prime scene del film, una bambina spiega a Phiona il funzionamento degli scacchi e quello che colpisce le due è che un pedone (il “piccolo uomo”) possa trasformarsi in una regina: il pezzo più potente. Il messaggio, neanche tanto velato, è quindi quello del sogno americano: tutti possono avere la loro possibilità e diventare grandi. Un sogno americano (il film è hollywoodiano fin nel midollo, realizzato dalla Disney) calato in salsa ugandese. Mira Nair, dal canto suo, ci mette soprattutto la sua lunga esperienza in campo cinematografico, rendendo interessante un film sostanzialmente piatto ed emotivamente nullo.

Il difetto principale (e forse unico) di Queen of Katwe è proprio che è drammaticamente poco intenso. Per quanto la famiglia di Phiona viva in povertà estrema, ogni svolta nel percorso umano della ragazza è positiva. Nella sua carriera, sembra non aver incontrato ostacoli: ha trovato il maestro giusto, intelligente e disinteressato, una madre apprensiva ma sufficientemente permissiva. Nonostante la vita trascorsa in uno dei più degradati quartieri di Kampala dove “vita” è sinonimo di sussistenza, non c’è traccia di violenza, droga, prostituzione, malattia o morte. La visione Disney della vita ha chiaramente preso il sopravvento sulla descrizione dell’ambiente, e ha molto edulcorato la situazione, per quanto alcune panoramiche e alcune inquadrature si soffermino (per il minimo necessario) sull’estremo degrado e sulla povertà del quartiere dove vive la ragazza. Basterebbe riguardare The Millionaire di Danny Boyle per ricordare cosa può voler dire, per un bambino, vivere in una baraccopoli.

Nonostante alcuni difetti, però, Mira Nair riesce a imprimere ritmo alla storia, tenendo le fila delle sottotrame di tutti i personaggi e mescolando sapientemente la vita privata alle vittorie (strabilianti) di Phiona. Ed è ovviamente impossibile non appassionarsi e non fare il tifo per una ragazzina analfabeta che, dalla povertà più estrema, riesce ad arrivare a rappresentare la sua nazione alle Olimpiadi. Parte del merito della riuscita della pellicola va, naturalmente, anche al cast di attori: Lupita Nyong’o e David Oyelowo sostengono gran parte del peso del film, mentre la giovane esordiente Madina Nalwanga si comporta bene ma non stupisce nel ruolo da protagonista.

Queen of Katwe si rivela sostanzialmente un film per bambini: tutti i protagonisti sono eroi senza macchia che lottano contro un destino avverso (ma nemmeno poi tanto), ma nei confronti dei più piccoli centra pienamente l’obiettivo, narrando una storia (vera) istruttiva, che spiega perfettamente il significato della parola “talento”.


La locandina di Queen of KatweTitolo: Queen of Katwe (Id.)
Regia: Mira Nair
Sceneggiatura: William Wheeler
Fotografia: Sean Bobbitt
Interpreti: Madina Nalwanga, David Oyelowo, Lupita Nyong’o, Martin Kabanza, Taryn Kyaze, Ivan Jacobo, Nicolas Levesque, Ronald Ssemaganda, Ethan Nazario Lubega, Nikita Waligwa, Edgar Kanyike, Esther Tebandeke, Hope Katende, Philip Luswata, Peter Odeke
Nazionalità: USA, 2017
Durata: 2h. 04′


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