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"Quella sera dorata" di James Ivory

12 ottobre 2010 Recensioni 0 Commenti
Tiziana Cappellini, 10 Ottobre 2010:  Tiepido
Teodora, 8 Ottobre 2010

Kansas, 1995. Il giovane Omar Razaghi vuole realizzare un progetto necessario alla sua carriera universitaria: scrivere la biografia di Jules Gund, uno scrittore uruguayano morto suicida. Omar si reca in Uruguay, dove la famiglia Gund è contraria a rilasciargli l’autorizzazione a procedere…


In Quella sera dorata, tratto dal romanzo omonimo di Peter Cameron (pubblicato in Italia da Adelphi), i personaggi vengono delineati fin dall’inizio. Appare chiaro che Omar non ha la stessa forte personalità della fidanzata Deirdre, così come la vedova di Gund è un’algida donna dai modi aristocratici in netta contrapposizione con la freschezza di Arden, la giovane dalla quale lo scrittore ha avuto una bambina. Curiosamente, madre e figlia vivono insieme alla signora Gund nella tenuta di famiglia, che a loro volta condividono con Adam, il fratello di Jules.

La monotonia della loro vita cristallizzata in un mondo a parte scorre insieme al ritmo del film stesso, altrettanto monotono, che la capacità degli interpreti non riesce a riscattare fino in fondo. Si tratta di una pellicola che drammatizza una tematica psicologica, nella quale un’azione vera e propria è assente, a esclusione dell’arrivo di Omar in Uruguay e della novità che porta nella famiglia Gund. Si attende inutilmente una svolta che non ci sarà, una svolta che dia inizio a un’azione, mentre l’azione è concentrata sull’autorizzazione che Omar vede negarsi.

Dal punto di vista psicologico, il film si muove invece su piani diversi, narrando la ricerca di se stessi e della propria strada, come narra il dilemma di costruire il proprio destino oppure rimanere nel posto in cui si è apparentemente assegnati. Queste sono tematiche interessanti che però, se restano all’interno di una vicenda priva di azione – salvo la trama sentimentale, purtroppo da subito prevedibile nel suo sviluppo – rischiano appunto di non fare decollare il film. Da un lato, il contesto nel quale il romanzo si svolge si presta a un adattamento cinematografico in termini visivi, dato che il regista ricostruisce gli ambienti in modo sofisticato per quanto realistico anche nei dettagli, e un buon risultato è ottenuto dalla fotografia che celebra i paesaggi sudamericani.
Ciò nel complesso non è però sufficiente a far funzionare davvero il film, che ruota intorno a tematiche forse più adatte a una trasposizione teatrale, vista la presenza di dialoghi che mai abbandonano la scena e considerando la natura psicologica della vicenda.

Dunque il film può risultare più soddisfacente per i lettori del romanzo, che hanno la curiosità di vedere il modo in cui è stato trasposto al cinema, o per gli estimatori dello stile di Ivory, comunque indiscutibile nella sua eleganza e maestria, ma purtroppo in questo caso in difetto nel trasmettere allo spettatore delle vere emozioni.


Titolo: Quella sera dorata (The City of Your Final Destination)
Regia: James Ivory
Sceneggiatura: Ruth Prawer Jhabvala
Fotografia: Javier Aguirresarobe
Interpreti: Anthony Hopkins, Laura Linney, Charlotte Gainsbourg, Omar Metwally, Hiroyuki Sanada, Alexandra Maria Lara, Norma Aleandro, Ambar Mallman, Norma Argentina, Luciano Suardi

Nazionalità: USA, 2010
Durata: 1h. 58′


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