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"Resident Evil: Apocalypse" di Alexander Witt

18 ottobre 2004 Recensioni 13 Commenti
Resident Evil 2

Columbia, 5 Novembre 2004 – Inutile

Quando Alice si sveglia, scopre di Raccoon City è stata completamente devastata dagli zombi nati a causa del virus creato dalla Umbrella Corporation. La ragazza raccoglie il primo fucile che trova per terra e si prepara a dare battaglia, fianco a fianco con un piccolo gruppo di esseri umani che sta cercando una via d’uscita….


Milla Jovovich in Resident Evil: ApocalypseSeguito decisamente non richiesto del film di Paul W.S. Anderson che fece tremare le vene ai polsi di migliaia di cinefili due anni fa, Resident Evil: Apocalypse è uno dei più clamorosi sprechi di pellicola cui può capitare di assistere.

Diretto da un esordiente con scarse capacità e scritto dallo stesso Anderson, che di capacità non ne ha mai avute, il film vorrebbe recuperare attinenza con il videogioco da cui ha avuto origine. Così facendo, però, si trasforma ben presto in un accumulo insensato di sparatorie e scazzottate capace di annoiare in pochi minuti anche lo spettatore meglio disposto.

Sienna Guillory in Resident Evil: ApocalypseChi non conosce almeno un po’ il gioco faticherà a capire i personaggi, buoni e cattivi, perché qui nulla di loro ci viene spiegato. Chi non ha visto il primo film difficilmente potrà raccapezzarsi nella confusa trama di questo sequel. Chi spera di vedere Milla Jovovich in azione la vedrà ben poco, anche se Sienna Guillory – che purtroppo è costretta a interpretare una Lara Croft con meno tette – è comunque un bel vedere. Chi spera di vedere un action-movie frenetico e ricco di effetti speciali rimarrà deluso dalla qualità della confezione. Trattasi infatti di film a esclusivo uso e consumo dei ragazzini di ultima generazione, senza inventiva e senza attrattive. E senza senso.


La locandina di Resident Evil: ApocalypseTitolo: Resident Evil: Apocalypse (Id.)
Regia: Alexander Witt
Sceneggiatura: Paul W.S. Anderson
Fotografia: Christian Sebalt, Derek Rogers
Interpreti: Milla Jovovich, Sienna Guillory, Oded Fehr, Thomas Kretschmann, Sophie Vavasseur, Raz Adoti, Jared Harris, Mike Epps, Sandrine Holt, Matthew G. Taylor, Zack Ward, Stefan Hayes, Iain Glen, Dave Nichols, Geoffrey Pounsett
Nazionalità: USA, 2004
Durata: 1h. 37′


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Attualmente ci sono 13 commenti a questo articolo:

  1. Edoardo scrive:

    Giustissimo Alberto…
    Il terzo però un po mi è piaciuto,a te?

  2. Alberto Cassani scrive:

    Il terzo non l’ho visto.

  3. Marco scrive:

    Albi l’ho hai visto Il Quarto Tipo sempre con la Jovovich? Se si cosa ne pensi?

  4. Alberto Cassani scrive:

    No, non l’ho visto. Il nostro inviato è uscito dalla sala dopo 10 minuti e si è fatto rifondere il prezzo del biglietto.

    Comunque preferisco Albe ad Albi.

  5. Claudio scrive:

    che confidenze che ci prendiamo!

  6. Marco scrive:

    Ok scusa Alberto.
    No comunque Il Quarto Tipo è si un modesto thriller sci-fi però ho apprezzato l’idea di come girarlo, alcune scene poi sono azzeccate.
    Almeno una visione secondo me la merita.

  7. Marco scrive:

    E dire che quando l’ho visto a 15 anni mi era anche piaciuto, invece riguardandolo adesso non posso che dare ragione alla recensione di Cassani. Si vede che quando si cresce cambiano i gusti notevolmente!
    Lo posso solo consigliare ai fan accaniti della saga, infatti troverano quasi tutti i personaggi e i vari mostri presenti nella saga videoludica.
    Gli autori hanno voluto omaggiare anche i vecchi zombie-movie d’annata ( che ciò non è propriamente un male ) riprendendo anche molte scene tratte dal videogioco, non a caso sembra di assistere ad uno sparatutto ( alla Doom per intenderci ).
    Stavolta lo script di Anderson ha più difetti che pregi ( forse voleva andare subito a girare AVP! ) e la regia dell’esordiente Witt è tipicamente videoclippara che alla lunga stanca, comunque ben eseguite le arti marziali (il film è incentrato quasi solo su queste ).
    Alcuni effetti belli ma alcuni veramente imbarazzanti!
    Seguito da Extinction che non si discosta molto dalla qualità di quest’ultimo, anzi forse ancora un pò più giù.
    Interpretazione solo accettabile quella della Jovovich, stupenda valchiria!
    Tipico film trash della qualità più infima, che tanto piacciono a Cassani ( scherzo Albe!!! ).

  8. Marco scrive:

    Ho rivisto e rivalutato “Extinction” che occupa il secondo podio di una mia personale classifica della saga dove al primo c’è il capostipite ed a pari merito “Apocalypse” e “Afterlife” al gradino più basso essendo alquanto ignobili (anche se il secondo datato 2004 è diciamo un pò figlio del suo tempo ma ad oggi non fa affatto piacere rivederlo).
    “Extinction” rivalutato non tanto per la trama, appena discreta, ma per l’ambientazione e scenografia, regia del buon mestierante Russel M. ed alcune scene ben fatte come Las Vegas alla Mad Max.
    Inoltre mi son piaciuti i continui riferimenti al primo episodio che includono anche la musica tornata ad essere un mix di electro-industrial invece della brutta rockettara del secondo.
    Non eccezionale sicuramente ma sicuramente migliore degli altri due capitoli accennati.
    Aspetto a vedere a giorni l’ultimo (spero) capitolo “Retribution”.

  9. Marco scrive:

    Visto anche”Retribution”; che dire, piaciute le scene che fanno da sfondo ai titoli di testa, una sorta di flash forward al contrario di quello che succederà nei primi minuti del film ricollegandosi con il finale di “Afterlife” e le immediate scene successive che si rifanno non poco proprio all’inizio de “L’Alba Di Morti Viventi” di Zack Snyder.
    Per il resto è solo un lunghissimo videogame con sparatoie, combattimenti di arti marziali, inseguimenti e mostri di ogni natura.
    Lievemente superiore ad “Afterlife”, grazie anche ad una maggior cura della fotografia e le pregevoli scenografie, rimane comunque ad un livello basso.
    Ho trovato forzato il reinserimento di alcuni protagonisti del primo episodio, alla fine basta che dici che sono dei cloni ed il gioco è fatto! Mah…
    Penso che il solo modo di gustare il film sia vederlo rigorosamente al cinema il 3D, oltre perde tutto quel pochissimo di valore che ha.
    Ah la sceneggiatura è pressochè inesistente.

  10. Marco scrive:

    Ho rivisionato “Il Quarto Tipo” e penso di essere l’unico su sta Terra ad averlo apprezzato.
    Non so ma a me ha appassionato la vicenda, decidendo di credere a tutto quello che i protagonisti riferiscono all’inizio del film, mi son lasciato trasportare e mi sono divertito ed anche un pò intimorito.
    Poi è ovvio, stesso discorso per “Rec”, “Paranormal Activity” e “Cloverfield” (quest’ultimo esempio un pò azzardato devo dire), se si parte pregiudicando il fatto che è tutto finto allora non ti gusterai mai la visione.
    Forse si è trovato monotono il susseguirsi degli eventi (ipnotismi e sedute dallo psicologo) ma li va a gusti e come affermai nel mio precedente commento, il modus operandi del regista mi piacque e mi è piaciuto tuttora.
    Belle le scenografie e la musica.

  11. Alessandro scrive:

    Sarà forze solo action esplosioni e poca sceneggiatura ma forse in questo caso si tratta della pellicola più fedele alla prima trilogia di videogames di Resident Evil. I Fan estremisti e sfegatati lo vedranno con effetto nostalgia perchè molte scene e personaggi rimandano ai videogiochi Resident Evil 2 e soprattutto al 3 dove il principale antagonista come nel film è Nemesis.

  12. Antonio scrive:

    Iniziate le riprese di Resident Evil 6 , pensare che sono passati già 13 anni dal primo del 2002 ,che rimane l’unico film riuscito su celluloide tratto da un videogame .
    Il cast ancora avvolto nel mistero, spero che sia migliore del pessimo Retribution e riesca a dare una coerenza narrativa per il finale .
    Questa saga e’ il mio guilty pleasure e non mi stanco mai a riguardarla .

  13. Alessandro Pitocco scrive:

    Nonostante le pesanti critiche negative, a conti fatti Resident Evil è la saga più longeva dei riadattamenti videoludici al Cinema !
    Per coloro che hanno amato i games della serie il primo film del 2002 è un cult del genere, il secondo film al di la delle ottime atmosfere claustrofobiche e horror del primo episodio, è quello che a livello di trama ed estetica rimanda di più ai videogames della serie (in particolare al 2 e al 3 – Nemesis). Il terzo episodio è quello che si è preso più libertà ma per certi versi anche il più riuscito, mira alla citazione di alcuni maestri dell’horror, Romero e Hitchcock e spiega l’evoluzione del T-Virus, correlandolo alla moltitudine di virus che si vedono dal 4 episodio in poi del videogioco, dando quindi una bella riordinata. After-Life e Retribution prendono invece spunto da Code Veronica, Resident Evil 4 e 5, i film essendo concepiti per il 3D sono consigliati in questa versione ma è piacevole guardarli anche senza gli occhialetti!
    Il primo film ha sicuramente qualcosa in più e va nella teca dei migliori film tratti da videogames, i restanti film appassioneranno principalmente coloro che come me giocando ai più recenti seguiti di Resident Evil sono rimasti delusi, la saga cinematografica da infatti una bella riordinata al caos portato dai titoli 4, 5 e 6. Non aspettatevi una saga cult, ma per chi ama gli horror con invasioni di zombie e altri mostri a non finire, tanta action, esplosioni e con sceneggiature ( ad eccezione del primo film) semplici e scorrevoli, la saga di Resident Evil è certamente consigliata!
    Per il sesto capitolo nutro speranze per una regia al pari con il primo episodio, visto che si tratta dell’ultimo film, le possibilità poi ci sarebbero pure visto che in cabina di sceneggiatura e regia c’è sempre Paul W.S. Anderson.
    Una gioia per gli occhi sarà poi rivedere Milla Jovovich in azione, per la sesta volta nei panni della bella e letale protagonista Alice e si spera che torni anche Sienna Guillory in quelli di Jill Valentine !

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