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"Ricordati di me" di Gabriele Muccino

4 febbraio 2003 Recensioni 0 Commenti
Ricordati di me

Medusa, 14 Febbraio 2003 – Mucciniano

Carlo e Giulia volevano diventare qualcuno, ma poi sono arrivati due figli e i sogni di gloria hanno ceduto il passo ad una pacata vita familiare. Oggi, vent’anni dopo, anche i loro figli vorrebbero diventare qualcuno, anche se i loro sogni sono molto diversi da quelli che avevano i genitori…


Fabrizio Bentivoglio e Laura Morante in Ricordati di meDa almeno due anni uno dei maggiori interrogativi social-cinematografici che ci accompagnano è relativo al cinema di Gabriele Muccino: analisi veritiera ed impietosa della nostra società o rappresentazione stereotipata e sommaria di vite irreali? È una questione di cui tenere conto nella valutazione di Ricordati di me, ultima fatica del regista romano, dato che questo film mantiene molte (se non tutte) delle caratteristiche che hanno fatto dell’Ultimo Bacio un caso (e un successo).

Nicoletta Romanoff e Silvio Muccino in Ricordati di meLe vicende seguono nuovamente la quotidianità di una famiglia, questa volta più matura e con figli a carico. I genitori sono l’evoluzione di Carlo e Giulia, promessi sposi de L’ultimo bacio. I nomi sono ironicamente gli stessi, così come le angosce, esasperate dalla mezza età e dai sogni giovanili diluiti in un’esistenza normale. Queste sono le premesse cui ci introduce una voce narrante abbastanza fuori luogo, per poi catapultarci nel vortice misto di rapporti familiari e indifferenza di una giornata tipica della famiglia Ristuccia.

Fabrizio Bentivoglio e Monica Bellucci in Ricordati di meLa prima parte del film è concitata ma funziona bene, riuscendo a tenere i fili di narrazioni diverse per ogni membro della famiglia. Tutti i personaggi entrano in contatto con le loro debolezze tramite eventi scatenanti, ma poi Muccino si prende una pausa per soffermarsi sul bivio che ognuno dei suoi protagonisti deve affrontare, dandoci modo di riflettere su questa famigerata “famiglia italiana”. Forse il regista pecca addirittura di pessimismo, e non si riesce a credere che un nucleo familiare comune possa essere un tale nido di egoismi e menefreghismo. Mentre i personaggi si imbarcano verso le nuove avventure individuali, ci si rende conto di come il regista si sforzi di non giudicarli nei loro sbagli, ma di presentarci solamente i loro conflitti interiori, così diversi ma così terribilmente uguali. Tutti mostrano un disperato bisogno di essere ascoltati e capiti. La domanda (che infatti ogni personaggio fa o si fa) è: «valgo qualcosa?».

Enrico Silvestrin e Nicoletta Romanoff in Ricordati di meTale interrogativo è ancora più rilevante (e preoccupante) in quanto riferito con insistenza alla comunità. Tutti i personaggi incontrano un “referente”, collegato in qualche modo alla realizzazione del loro sogno ritrovato ma allo stesso tempo esaminatore e giudice delle loro ambizioni. Queste figure mostrano presto tutta la loro ingombranza, ma sono necessarie per far specchiare i personaggi in se stessi. Dopo aver raggiunto il punto di rottura, la tranquilla vita borghese dei cinque protagonisti si trasforma in un viaggio all’inferno e ritorno, in un climax-anticlimax che sembra condurre a uno status di nuova felicità per ognuno dei componenti della famiglia. La realtà è ben diversa, e il finale è di un’amarezza anche più profonda di quello del film precedente.

Fabrizio Bentivoglio e Monica Bellucci in Ricordati di meIn definitiva, quindi, Ricordati di me colpisce il bersaglio prefisso, ma è un bersaglio a cui Muccino aveva già mirato con i film precedenti. Nonostante il racconto sia efficace e la sceneggiatura più articolata e complessa che in passato, per quanto altrettanto urlate, si tratta di un film che sarà odiato/amato allo stesso modo di L’ultimo bacio, e questo non è un buon segnale. Al quarto film il regista avrebbe forse bisogno di cambiare tema, e il pubblico di cambiare argomento su cui scannarsi. Invece ci saranno nuovi dibattiti e nuove polemiche, cosi come nuovi trionfi e nuovo successo al botteghino. Ma è quello che vuole Muccino? È quello che vogliamo noi?


La locandina di Ricordati di meTitolo: Ricordati di me
Regia: Gabriele Muccino
Sceneggiatura: Gabriele Muccino, Heidrun Scheel
Fotografia: Marcello Montarsi
Interpreti: Fabrizio Bentivoglio, Laura Morante, Monica Bellucci, Silvio Muccino, Nicoletta Romanoff, Gabriele Lavia, Enrico Silvestrin, Silvia Coen, Alberto Gimignani, Amanda Sandrelli, Blas Roca Rei, Pietro Taricone, Giulia Michelini
Nazionalità: Italia, 2003
Durata: 2h.


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