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Schultze vuole suonare il blues di Michael Schorr

1 aprile 2004 Recensioni 1 Commento
Schultze vuole suonare il blues

Lady Film, 12 Maggio 2004 – Malinconico

Un pensionato tedesco suonatore di fisarmonica si appassiona di musica cajun e decide dall’oggi al domani di intraprendere un viaggio verso la Louisiana per vedere da vicino i luoghi in cui quella musica nasce. E’ forse il primo viaggio della sua vita, e di certo è il più importante…


Horst Krause in Schultze vuole suonare il bluesSchultze vive in un piccolo paesino della Germania. Lavora in miniera, suona la fisarmonica e beve birra insieme ad un paio di amici. Ricevuto il pre-pensionamento, a Schultze non restano che la birra con gli amici e la polka suonata alla fisarmonica. Ma una sera rimane sconvolto ascoltando un pezzo cajun alla radio. Rimane sconvolto perché quella musica gli piace. Convinto dal proprio medico che cambiare gusti musicali non è una malattia, Schultze decide di andare negli Stati Uniti e visitare la Louisiana per meglio comprendere quell’universo musicale. E’ forse il primo viaggio della sua vita, forse sarà l’ultimo, di certo è il più importante.

Horst Krause in una scena di Schultze vuole suonare il bluesNon è vero che “Schultze vuole suonare il blues”: vuole suonare la musica cajun, la musica francofona tipica delle paludi della Louisiana. E’ vero invece che “Schultze gets the blues”, ossia che si è fatto prendere dalla malinconia, dalla tristezza per non poter fare l’unica cosa che vorrebbe fare (cosa penserebbe il suo povero padre, gran musicista, se sapesse che il figlio suona quella “musica da negri”?). E “Schultze Gets the Blues” è infatti un film malinconico, non triste ma agrodolce al punto giusto.

Una scena di Schultze vuole suonare il bluesE’ un film riflessivo, dai ritmi dilatati, con lunghi momenti non parlati ma non per questo insostenibili. E’ un film sulla fuga come Salvatores non saprebbe mai fare: non sul luogo da cui si scappa né sul luogo verso cui si scappa, ma neppure sulla persona che sta scappando. E’ un film sulla fuga in se stessa, sulla ricerca di altro luogo che meglio si adatti a noi, a prescindere da quale sia questo luogo e chi si sia noi. E in quanto tale, riesce ad essere anche un film sul sentirsi inadeguati, fuori posto, diversi. Tutto ciò fa di Schultze vuole suonare il blues un film non per tutti, ma anche un film che a chi saprà apprezzarlo, resterà dentro a lungo.


La locandina di Schultze vuole suonare il bluesTitolo: Schultze vuole suonare il blues (Schultze Gets the Blues)
Regia: Michael Schorr
Sceneggiatura: Michael Schorr
Fotografia: Axel Schneppat
Interpreti: Horst Krause, Harald Warmbrunn, Karl-Fred Müller, Ursula Schucht, Hannelore Schubert, Wolfgang Boos, Leo Fischer, Loni Frank, Elke Rummler, Rosemarie Deibel
Nazionalità: Germania, 2003
Durata: 1h. 50′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Sebastiano scrive:

    Gran film. L’ho cercato qui solo per esprimere un paragone con “Nord”, ma ci posto un commento cosi’ da segnalarlo a chi interessato.

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