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Sconnessi di Christian Marazziti

28 agosto 2018 Recensioni 0 Commenti
Sconnessi

Vision, 22 Febbraio 2018 – Moraleggiante

Per festeggiare un compleanno, una famiglia (parecchio allargata) si ritrova a passare qualche giorno in una baita di montagna dove, per diverse cause, viene a mancare la connessione internet. Tutti dovranno così ricominciare a parlarsi in modo “tradizionale”…


Basta leggere queste quattro righe di trama per capire dove vuole andare a parare Sconnessi: internet è molto spesso brutto e cattivo e i rapporti umani sono molto meglio. Naturalmente, come già avveniva per Perfetti sconosciuti, il fatto di essere scollegati da internet è solo una scusa – peraltro gestita in modo pessimo – per far interagire tra loro i personaggi e far esplodere le tensioni tra di loro: e su questo fronte, va detto, il film funziona.

L’altro fronte su cui Sconnessi fa centro è il lato comico: molte scene con Stefano Fresi sono davvero divertenti, così come alcune battute di Ricky Memphis. Tutte queste scene, però, sono estemporanee e non hanno la necessaria amalgama. Christian Marazziti si concentra su un personaggio (o due) alla volta e narra la loro micro-avventura in una scena per poi passare ad altro, spesso qualcosa che non c’entra niente con la scena precedente. In molti momenti si ha la sensazione di assistere a un Vacanze di Natale (complice il fatto che la pellicola si svolge d’inverno, mentre fuori nevica) solo meno volgare e tecnicamente migliore, pur non rinunciando a un paio di scene di nudo.

La sceneggiatura sceglie di perdersi in mille rivoli e non affronta mai davvero né il problema della mancanza di connessione né le tensioni tra i personaggi, alcuni dei quali – tra l’altro – sembrano del tutto indifferenti al fatto che in casa non ci sia la connessione internet. In questo sta il vero controsenso del film diretto: il personaggio di Fabrizio Bentivoglio ripete più volte che l’essere senza connessione è in realtà un bene, perché così si può parlare, ma poi in realtà nessuno parla granché, i problemi e i conflitti non vengono esplicitati e spesso l’unica attività di vita reale che i personaggi si ritrovano a fare è un idromassaggio solitario. La morale, quindi – che dovrebbe essere un po’ il perno della pellicola e far riflettere lo spettatore – viene nei fatti completamente disattesa dagli stessi personaggi.

Va da sé che quel poco che viene mostrato della Rete è quanto di peggio si possa trovare in giro: poker online, mercificazione del corpo femminile, contest vacui e inutili, superficialità e via elencando. Nessuno che accenni al fatto che la sterminata biblioteca che Ettore ha in casa possa essere portata nel palmo della propria mano o che attraverso la rete e un telefono si possa rimanere in contatto con persone lontane, ad esempio, o leggere ottime recensioni cinematografiche. Per Marazziti e gli altri due sceneggiatori internet è solo malvagio e foriero dell’allontanamento tra le persone.

Al di là del fatto che questa morale è discutibile e che il film ha una conclusione raffazzonata e poco divertente, e tralasciando anche alcune scene francamente imbarazzanti, Sconnessi è tutto sommato un film godibile a tratti, che lascia in parte perplessi ma anche con alcuni bei ricordi.


La locandinaTitolo: Sconnessi
Regia: Christian Marazziti
Sceneggiatura: Michela Andreozzi, Christian Marazziti, Massimiliano Vado
Fotografia: Maurizio Calvesi
Interpreti: Fabrizio Bentivoglio, Stefano Fresi, Carolina Crescentini, Antonia Liskova, Ricky Memphis, Lorenzo Zurzolo, Maurizio Mattioli, Benedetta Porcaroli, Giulia Elettra Gorietti, Eugenio Franceschini, Daniela Poggi
Nazionalità: Italia, 2018
Durata: 1h. 30′


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