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"Sinister" di Scott Derrickson

10 marzo 2013 Recensioni 13 Commenti
Sinister

Koch Media, 14 Marzo 2013 – Spaventoso

Uno scrittore di libri di cronaca nera si trasferisce con moglie e figli nella casa in cui un anno prima è stata uccisa un’intera famiglia, per poter raccontare facilmente la loro storia. In soffitta trova alcuni filmini super 8 che contengono l’omicidio della prima famiglia e di altre quattro…


Una scenaNon si può dire che Sinister brilli per originalità nella costruzione della storia o nel metodo scelto per spaventare gli spettatori, ma non si può neanche negare che il suo lavoro lo faccia egregiamente. Anzi, si può tranquillamente dire che si tratta di uno dei migliori film horror degli ultimi anni.

Probabilmente influenzati dalla finta leggenda metropolitana di Slender Man e prendendo spunto da un disegno di Benjamin Thomas Scarsbrook, Derrickson e Cargill hanno costruito una pellicola talmente forte da non aver quasi bisogno della componente sovrannaturale per impressionarci. Merito in realtà anche di Ethan Hawke, capace di rendere palpabile l’ossessione che gradualmente assale il suo personaggio. Purtroppo la sua bravura rende ancora più evidente l’impresentabilità degli altri attori, ed è chiaro che se non fosse per l’abilità del regista il film si reggerebbe solo sulle sue spalle.

Ethan Hawke in una scenaAl di là di tutti i discorsi su recitazione e fonti di inspirazione che si possono fare, però, un horror come questo deve tutto alla riuscita delle sequenze di paura, e qui Derrickson dimostra ancora una volta di trovarsi molto più a suo agio con i film d’orrore che con generi più “piatti”. Piuttosto che inquietare lo spettatore come aveva fatto ai tempi di Emily Rose, stavolta decide di farlo saltare sulla poltrona sorprendendolo con immagini e suoni improvvisi. Il trucco più vecchio del mondo, ma funziona perfettamente ogni volta. E per questo, anche se si arriva alla conclusione più telefonata possibile, alla fine facciamo fatica a scacciare quel brivido che ci scorre lungo la schiena…


La locandinaTitolo: Sinister (Id.)
Regia: Scott Derrickson
Sceneggiatura: Scott Derrickson, C. Robert Cargill
Fotografia: Christopher Norr
Interpreti: Ethan Hawke, Juliet Rylance, Fred Dalton Thompson, James Ransone, Clare Foley, Michael Hall D’Addario, Rob Riley, Tavis Smiley, Janet Zappala, Victoria Leigh, Cameron Ocasio, Ethan Haberfield, Danielle Kotch, Blaze Mizrahi
Nazionalità: USA, 2012
Durata: 1h. 50′


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Attualmente ci sono 13 commenti a questo articolo:

  1. Andrea T. scrive:

    Ottimo horror. Che sarà rovinato da non so quanti seguiti. Ma è nato un nuovo cattivo del piccolo schermo, siamone felici ;-)

  2. Alberto Cassani scrive:

    Per adesso, notizie di seguiti non ce ne sono. Ma in effetti il personaggio, poca originalità a parte, si presterebbe particolarmente.

  3. Andrea T. scrive:

    Salvo mie sviste non vedo recensito ‘Insidious’, che secondo me è anch’esso un buon horror e che sta per avere un seguito.

  4. Alberto Cassani scrive:

    No, in effetti non l’abbiamo recensito.

  5. Il Re del Pop Corn scrive:

    A me ha annoiato molto…

    Davvero bravo Hawke (praticamente tiene in piedi da solo il film), ottima fotografia, ottimo sonoro, efficacissimi i video in Super 8, però mi sembra che nel bilancio finale manchi proprio la componente “de paura”.
    Qualche omaggio di troppo a Il Sesto Senso e un finale un po’ frettoloso.

    A mio parere, film sufficiente o poco più.

  6. Alberto Cassani scrive:

    Sicuramente non è un film che spaventa o fa saltare sulla poltrona, però secondo me la parte centrale riesce a catturare molto lo spettatore.

  7. franchtheone scrive:

    Re del Pop Corn, secondo te queli sono i film con la componente “de paura” che dicevi?

    Grazie, ciao
    franchtheone

  8. Il Re del Pop Corn scrive:

    Mah, a parte i classicissimi (tre su tutti: Shining, Texas Chainsaw e il primo Nightmare, che trovo ancora bellissimi e inquietanti), ti dico i primi che mi vengono in mente: Alta Tensione di Aja, Audition di Miike, The Descent di Mashall (credo perché parla di una mia paura atavica), il primo REC (sempre di Balaguero, a me qualche brividino l’aveva regalato anche il mediometraggio “Para entrar a vivir”, ma probabilmente è solo perchè in quel periodo stavo cercando casa e l’argomento mi toccava da vicino… :)).
    Menzione a parte per Martyrs: magari non mi ha letteralmente spaventato, ma è stato comunque un discreto pugno nello stomaco.

    Non esattamente “de paura”, ma comunque un gioiellino, secondo me è “Cabin in the woods”. Essenzialmente perchè è un film di nerd patiti dell’horror per nerd patiti dell’horror. :)

  9. Marco scrive:

    Bravo Albe, la recensione che avrei scritto pure io. Uno dei migliori horror degli ultimi anni sicuramente!

    Comunque hai dimenticato di citare la meravigliosa colonna sonora di C. Young, un tappeto di suoni ripetitivi, ossessivi che, sommandola alla grandissima regia di Derrickson, ci propone alcune delle scene più spaventose di sempre.
    Comunque anche la Rylance mi è piaciuta (vedi confronto col marito in camera da letto).
    Come dici te, tematiche risentite (anche se il modus operandi del boogeyman è quantomeno originale) ma tecnicamente si fa perdonare tutte quelle poche falle che possono infastidire.

    Non avevo così paura da quando a 12 anni vidi al cinema “The Ring” (che tra l’altro il co-sceneggiatore ha visionato prima di avere l’incubo che effettivamente ha portato al soggetto di “Sinister”)
    Per la prima volta in vita mia ho urlato!

  10. Alberto Cassani scrive:

    Grazie dell’apprezzamento. Comunque a me gli attori non son proprio piaciuti, a parte appunto Hawke. Forse è vero che la musica meritava una citazione, perché comunque in questo tipo di film l’aspetto sonoro ricopre sempre grande importanza, però quando ho scritto la recensione ho pensato fosse preferibile concentrarmi su altre cose.

  11. Plissken scrive:

    Concordo anche io con quanto espresso in recensione, anche se personalmente più che “spaventoso” avrei utilizzato “inquietante”. Se difatti non sempre (come già espresso) si salta sulla poltrona bisogna dar atto al regista di aver creato un’atmosfera che “disturba” lo spettatore per tutta la durata del film o quasi, anche se sovente vi sono parecchi elementi manieristici.
    Peccato per il finale, in effetti un po’ telefonato ma soprattutto non molto efficace da un punto di vista della regia (a mio avviso).
    Direi che il verde è meritato senz’altro, anche perché la premessa in recensione esplica chiaramente che è “uno dei migliori horror degli ultimi anni” il che è senz’altro un merito anche se non sufficiente a farne un filmone, vista la media.

  12. franchtheone scrive:

    Ciao Re del Pop Corn, sorry per i due anni di ritardo, magari questo commento non lo leggerai mai. Ad ogni modo, grazie mille per le info: ho messo in lista quelli che non conoscevo, mentre REC, Alta Tensione e The Descent li avevo in cascina, con giudizio positivo.
    Per quanto mi riguarda il record “de paura” spetta a REC, ma forse perchè quella volta ho avuto la brillante idea di andare al cinema da solo…Subito dopo viene questo Sinister, concordo con quanti lo considerano davvero terrificante, una su tutte la scena del tagliaerba: la “botta” era ampiamente prevedibile, ma la macchina che passa sopra la faccia fa, furbescamente devo dire, il suo effetto.

  13. Marco scrive:

    Evitate, invece, il successivo film di Derrickson, “Liberaci Dal Male”. Tipico film trito e ritrito sulle possessioni demoniache senza nessun guizzo di originalità e che ripercorre tutti i vari topoi risaputi riguardo il genere.
    Potrebbe essere interessante la commistione fra horror e poliziesco però non si è saputo sfruttare al meglio questo connubio riguardo i contenuti, mostrandoci infatti, scene che si ripetono continuamente.
    La regia, però, è pur sempre buona.

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