Alberto Cassani, 8 Gennaio 2001: Prevedibile
Medusa, 5 Gennaio 2001

Nonhosonno

di Dario Argento


Stefano Dionisi, Rossella Falk e Max von SidowLanciato da una notevole campagna stampa, “Non ho sonno” è il presunto ritorno di Dario Argento al giallo puro, molti anni dopo “L’uccello dalle piume di cristallo”, “Il Gatto a nove code”, “4 Mosche di velluto grigio” ed il sopravvalutato “Profondo Rosso”. In realtà la trama gialla è quanto di più prevedibile si possa pensare, e per di più viene raccontata attraverso un insieme di dialoghi che sembrano scritti da un ragazzino di 13 anni. Il film risulta addirittura irritante per via dell’asssoluta mancanza di colpi di scena, senza contare che i vari indizi che vengono seminati qua e là non vengono certo presentati in modo da poter passare inosservati...

“I delitti del nano” furono compiuti, ovviamente, da un nano a Torino nel 1983. L’omicida piuttosto che farsi catturare aveva preferito suicidarsi. Oggi, 17 anni dopo, qualcuno sta ricalcando il modus operandi del nano, per cui l’ormai anziano poliziotto che si era occupato del caso originale, e l’allora giovane figlio di una delle prime vittime, si mettono in cerca della verità.

Argento è sempre stato uno straordinario regista dal punto di vista tecnico, uno dei migliori d’Italia. Questa volta, però, anche la sua regia sembra appannata. Con l’esclusione di alcune inquadrature durante la scena del treno, all’inizio, non si ricordano sequenze memorabili. L’omicidio della madre del protagonista, che dal punto di vista visivo poteva essere mitica, ci viene mostrata molto brevemente, a spezzoni e nel corso di fugagi flash-back. Al contrario non ci vengono risparmiati denti fracassati, fori di proiettile, dita tranciate e quant’altro. Roba che poteva impressionare una ventina d’anni fa ma che, vista oggi, non è certo peggio di un reportage del telegiornale. E poi giallo non vuol dire dettagli sanguinolenti e basta, vuol dire solida trama e molto mistero. Proprio il contrario di questo film.

Vedere l’insipido Stefano Dionisi “recitare” a fianco di Max von Sidow fa impressione, ma più che altro dovrebbe fare impressione la cronica incapacità recitativa di tutto il cast, doppiatori compresi, von Sidow escluso. Ripensandoci: fa davvero impressione vedere Max von Sidow recitare a fianco di Stefano Dionisi in un filmaccio come questo.


Percorsi tematici

Il cartaio - di Dario Argento; con Stefania Rocca, Liam Cunningham, Silvio Muccino.
Profondo rosso - di Dario Argento; con David Hemmings, Daria Nicolodi, Gabriele Lavia.
La terza madre - di Dario Argento; con Asia Argento, Moran Atias.


La locandinaTitolo: Nonhosonno
Regia: Dario Argento
Sceneggiatura: Dario Argento, Franco Ferrini
Fotografia: Ronnie Taylor
Interpreti: Max von Sidow, Stefano Dionisi, Chiara Caselli, Rossella Falk, Gabriele Lavia, Barbara Lerici, Conchita Puglisi, Paolo Maria Scalandro, Roberto Zibetti, Massimo Sarchielli, Barbara Mautino, Elena Marchesini, Roberto Accornero, Alessandra Comerio, Luca Fagioli, Guido Morbello, Diego Casale, Aldo Massasso, Barbara Mautino, Brian Ayres
Nazionalità: Italia, 2000
Durata: 1h. 57'