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Soundtrack: “L’uomo nell’ombra” di Alexandre Desplat

4 ottobre 2010 Soundtrack 1 Commento
Alessandro Bizzotto, 28 Settembre 2010: * * * * ½
In collaborazione con Colonne Sonore

Per il thriller di Roman Polanski tratto dal romanzo di Robert Harris, il parigino Alexandre Desplat ha composto una partitura gloriosa e virtuosistica, capace di assecondare alla perfezione il film e che sarebbe stata degna del miglior Bernard Herrmann…


Gloriosa tessitura musicale, quella creata da Alexandre Desplat per il capolavoro di Polanski L’uomo nell’ombra. Oboe e fagotto ribolliscono come nel miglior Bernard Herrmann – ma a tratti emergono similarità anche con Philip Glass – mentre l’accento contemporaneo arriva con le scale rapidissime e le percussioni tonanti; si ascolti il brano d’apertura “The Ghost Writer”, in cui i lunghi stacchi degli archi sono costellati dalle note dello xilofono, sinonimo di un enigma irrisolto. Di nuovi rischi e opportunità parlano invece gli archi e i fiati apprensivi in “Rhinehart Publishing”. Tutta la soundtrack, del resto, alterna la concitazione a pause che rallentano il ritmo aumentando la suspense. Le scale che si inseguono in “Prints” paiono simboleggiare la corsa del protagonista verso la verità. Mentre la cupa base accompagnata da poche note a intermittenza, in “Pr Paul Emmett”, trasuda la promessa di segreti che verranno presto a galla, e cede poi il passo a una tensione che si spegne minacciosa.

Il virtuosismo lascia spesso senza fiato, come nell’inseguirsi delle otto note degli archi nell’incipit di “Travel To The Island”, su cui s’innesta il commento dei fiati. Sono poi proprio i fiati a riproporre, nella seconda parte, il minaccioso e ostinato tema principale. Al giallo nella sua purezza d’antan si accompagnano sempre nuovi espedienti musicali: da pizzicati allucinati (l’apertura di “Hidden Documents”) a inflessioni vicine a quelle del genere soprannaturale (si ascolti “Suspicion”).

Con L’uomo nell’ombra la regia di Polanski gioca magistralmente usando anche l’elemento dell’acqua (il mare burrascoso, la pioggia battente) che confonde e cancella. Desplat lo asseconda anche in questo, con i suoi fiati mobili che scivolano sulle note: ne è brillante esempio la parte iniziale di “The Thruth About Ruth”. Grandioso il crescendo finale dello stesso brano, infallibile accompagnamento alla scoperta che svela l’arcano.

Un’OST d’invidiabile efficacia narrativa che non sacrifica la raffinatezza, piacere sempre più raro nel panorama cinematografico attuale. Desplat segna un nuovo goal che strappa l’applauso.


Titolo: L’uomo nell’ombra (The Ghost Writer)

Compositore: Alexandre Desplat

Etichetta: Varèse Sarabande, 2010

Numero dei brani: 17

Durata: 42′ 43”


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. salvatore scrive:

    gradire ascoltare la colonna sonora del film l’uomo nell’ombra

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