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Soundtrack: "The Social Network" di Trent Reznor & Atticus Ross

10 gennaio 2011 Soundtrack 1 Commento
The Social Network

Roberto Pugliese, in collaborazione con Colonne Sonore* * * *

Trent Reznor, chitarrista e cantante dei Nine Inch Nails, ha realizzato insieme con l’inglese Atticus Ross la colonna sonora dell’ultimo film di David Fincher, che racconta nascita e polemiche del social network più famoso: Facebook.


Per i non appassionati il concetto di “industrial rock” è forse un po’ oscuro, ma i fan sanno che il gruppo statunitense dei Nine Inch Nails, fondato nel 1989 dal chitarrista e vocalist Trent Reznor, dal batterista Chris Vrenna e dal chitarrista Richard Patrick, è uno dei più popolari e diffusi in questo genere che si tiene in bilico fra il metal, l'”ambient music” più raffinata e un sofisticato utilizzo dell’elettronica. Collaboratore del gruppo e di Reznor, sul piano soprattutto tecnico, di design e ingegneria del suono, è da tempo l’inglese Atticus Ross, che peraltro ha esperienza anche nel mondo del soundtrack avendo firmato gli score molto aggressivi e “ipertechno” della serie tv Touching Evil e di Codice Genesi.

Questa accoppiata, al servizio del film di Fincher sulla nascita – e le controversie connesse – di Facebook, dà ora origine a un lavoro singolarissimo, che avvolge il film in una patina misterica e inquietante, ma il cui primo elemento di sorpresa, a partire da “Hand cover cruise”, potrebbe essere per esempio la semplicissima melodia “leitmotivica” discendente di tre note del pianoforte, quasi eastwoodiana nella sua linearità pauperistica. Eppure il climax, misterioso e avviluppante, di questa scenografia sonora, è ben più complesso e insinuante: l’intrigo delle tastiere e dei suoni puramente artificiali è a volte armonicamente strutturato in modo da restituire un effetto oscillatorio, ipnotizzante (“The gentle hum of anxiety”); la ricercatezza con cui viene allestito un vero e proprio palcoscenico sonoro (“3:14 every night”) svela in Reznor – e presumibilmente anche nel ruolo fondamentale di sound designer di Ross – un attento ascoltatore e assimilatore di alcune fondamentali esperienze dell’avanguardia del Novecento, da Boulez alla “musica concreta”. La scelta di evocare filamenti melodici su gorgoglianti e indistinti magmi di fruscii, scricchiolii, spezzature, provoca un effetto di straniamento notevole, così come (“Carbon prevails”) la repentina accensione, quasi caricaturale, di ritmi “disco dance” oppure l’uso iterato e ossessivo di dissonanze in tastiera su tappeti elettronici bloccati in una fissità aliena (“Penetration”, “Almost home”).

E’ dunque un lavoro a carattere dichiaratamente sperimentale, quello di Reznor e Ross, anche se intriso di esperienze diverse, provenienti sia dall’uno che dall’altro dei due profili (“Magnetic” è molto, molto rockettaro). Un bel test effettuato in comune è la trascrizione elettronica della “Danza del re della montagna” dalla suite n.1 del “Peer Gynt” di Edvard Grieg: pagina completamente decontestualizzata, fedelmente clonata ai synt e intelligentemente enfatizzata nella propria originaria, irresistibile e soffocante progressione ritmica.


La copertina del CDTitolo: The Social Network (Id.)

Compositore: Trent Reznor, Atticus Ross

Etichetta: Null Corporation, 2010

Numero dei brani: 19

Durata: 66′


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Attualmente c'è 1 commento a questo articolo:

  1. Michele Centini scrive:

    Un film magnifico. Una colonna sonora che vive strettamente in connessione con il film, ma non è invece dissociabile dalle immagini. A differenza dello score di Zimmer per il capolavoro di Nolan, Inception, che si può benissimo ascoltare, anche singolarmente.

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