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Soundtrack: "Un giorno questo dolore ti sarà utile" di Andrea Guerra

30 aprile 2012 Soundtrack 0 Commenti
Massimo Privitera, 9 Marzo 2012: * * * *
In collaborazione con Colonne Sonore

La classe compositiva di Andrea Guerra e la delicatezza vocale di Elisa per l’ultimo film di Roberto Faenza, una partitura incisiva, emozionale e dalle venature brillanti che fa da perfetto corollario all’odierna storia di un “giovane Holden” davanti a una New York non da cartolina…


La classe compositiva di Andrea Guerra e la delicatezza vocale della cantautrice Elisa: in due parole, la strepitosa colonna sonora di Un giorno questo dolore ti sarà utile. Il film di Roberto Faenza – interamente girato negli Stati Uniti, tratto dal romanzo omonimo di Peter Cameron, con attori da Oscar Ellen Burstyn e Marcia Gay Harden, oltre a Peter Gallagher e Lucy Liu – racconta la storia odierna di un “giovane Holden” (Salinger) in una piena e muta ribellione vissuta alle spalle di una New York non da cartolina. Asciutta e semplice, la pellicola di Faenza aderisce al romanzo di formazione di Cameron – anche grazie a un’interpretazione sicura del giovane Toby Regbo – raccogliendone l’essenza, principalmente la sua anima e le sue forti sensazioni sociali. E la OST di Guerra né una voce altrettanto valida, con quell’utilizzo della luminosa voce (una voce che nasce dall’essenza più profonda dell’anima!) di Elisa, che non solo attraverso le canzoni ma anche con soli vocalizzi riesce a infondere allo strato superficiale del film un’aura di intimità e silenzioso tumulto che il protagonista stesso vive in prima persona.

Faenza, che ha già avuto al suo fianco Guerra in passato (Alla luce del sole, Prendimi l’anima), ha visto giusto nell’affidare lo score al compositore oramai noto a livello internazionale, che lo ha ricambiato componendo una partitura incisiva, emozionale e dalle venature brillanti. La soundtrack alterna pezzi strumentali a canzoni di Elisa, tranne per il brano “Nothing Ever None” scritto e interpretato dalla figlia di Peter Gallagher, Kathryn, giovane promessa del nuovo rock californiano.
Le sei canzoni di Elisa, con musica di Guerra e parole di Michele Von Buren, sono una delizia per le orecchie, scivolano via come una carezza lieve che attraversa il viso, sono allegre, melodiose e intime: “Apologize” è una gioiosa ballad folk che profuma di Stati del Sud (e la sua versione strumentale ne accentua le caratteristiche briose e folk), con il clarinetto di Luca Velotti e la chitarra solista di Adriano Guarino in primo piano come fantastico controcanto; “Love is Requited” è un romantico inno all’amore come solo la penna di Guerra e la voce di Elisa poteva far nascere e rendere un vero gioiello musical-cantautoriale (non per niente singolo di successo che ha anticipato l’uscita dell’album e del film), presente nel CD anche in versione remix più gonfia nell’arrangiamento e ritmata (sono quelle canzoni che ti entrano nel cuore e non ti lasciano andare più!), con un uso dell’orchestra d’archi (diretta da Ben Foster) funzionale e di notevole supporto alla voce intensa di Elisa; “Drifting” una ballata pop in puro stile Elisa; “Endless Night” una ritmata ninnananna incantevole che parafrasa “Love is Requited”; “Just as One” in cui Elisa viene affiancata dalla pastosa e calda voce di Ermanno Giove, è una canzone che esprime nella sua dolce e confortante melodia tutta l’unicità di una storia d’amore, anche questa una di quelle love song che non dimentichi più e che ascolti e riascolti continuamente.
I restanti brani di commento di Guerra sono l’altra chicca di questa splendida colonna sonora: “Someday” è la versione strumentale di “Love is Requited” con vocalizzo di Elisa e il Quartetto d’Archi Roma Film Orchestra; “Nanette” è un lieve e intimista Leitmotiv per archi (la Czech National Symphony Orchestra diretta da Thomas Branuer) e piano (orchestrazioni del fidato Luca Salvadori); “Rhythm for James” è un tema dal tipico “Touch” guerriano, con percussioni indiane, tappeto d’archi e la tromba solista di un virtuoso jazzista come Paolo Fresu che dialoga con l’orchestra e la ritmica, un gioiellino di modern jazz (orchestrazione di Antongiulio Frulio); “Night Museum” è un temino di suspense che simula il rincorrersi del gatto con il topo; “Think You’re Free” possiede un vocalizzo ironicamente derisorio di Elisa e una musicalità da commedia leggera hollywoodiana, di cui Guerra è un esperto; “Adagio for the Past”, un altro tema che svela nella sua delicata drammaticità per archi e piano la vera anima del film, la scoperta dell’io!


Titolo: Un giorno questo dolore ti sarà utile

Compositore: Andrea Guerra

Etichetta: Sugar, 2012

Numero dei brani: 14 (7 di commento + 7 canzoni)

Durata: 40′ 40”


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