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Fabrizio Formenti, 26 Gennaio 2005: Raffinato |
CDI,
14 Gennaio 2005
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Spartan
di David Mamet
Quando
la figlia del Presidente degli Stati Uniti viene rapita in un night-club
nei pressi di Harvard, Scott (Val Kilmer), un agente segreto subordinato
al Governo americano, viene incaricato di rintracciare la ragazza, ed
ha quarantott'ore per farlo prima che i mezzi di informazione sappiano
dell'avvenuta scomparsa. Nel corso delle investigazioni, Scott arriverà
presto a capire che il rapimento su cui sta indagando ha risvolti meno
politici di quanto si potesse immaginare.
Eccoci
dinanzi ad un thriller anticonvenzionale, al di fuori degli schemi
classici e preordinati ormai saldamente propri del genere stesso. Una
simile constatazione potrà forse destare un qualche principio
di perplessità fra i fruitori cinematografici più distaccati
o disinformati che si avvicinano a questo film, ma di certo non stupisce
più di tanto tutti coloro i quali bazzicano il cinema di David
Mamet. Perché quando c'è lui dietro la macchina da presa,
quando sua è la mano all'origine della sceneggiatura, si è
sempre liberi di sperare in un progetto che porti in sé una base
di originalità del tutto personale e quei dialoghi pungenti tanto
cari all'autore.
"Spartan",
neanche a dirlo, si basa innanzitutto sui personaggi, sulle modalità
con cui i character vengono definiti e relazionati fra loro progressivamente,
strada facendo. Il film si distingue proprio in questo, per come sa
delineare, in maniera affatto comune, il profilo dei protagonisti in
modo tale da farci interessare quasi indirettamente ai fatti che li
colpiscono e alle vicende che attraversano. Considerando la discreta
complessità dell'intreccio e il filone cinematografico in cui
la pellicola si posiziona, certo non si può dire che si tratti
dell'approccio più immediato da applicare allo sviluppo di una
trama thrilling a sfondo politico. Ma se l'insieme risulta efficace
lo si deve proprio alla concezione che ne ha avuto l'autore, il quale
ha costruito un impianto filmico che non ci consente di percepire come
del tutto improbabili le forzature di sceneggiatura o di rimanere in
qualche misura infastiditi dai vari ed arditi plot-twist.
La
storyline è inizialmente connessa alla realtà politica
contemporanea, quella degli Stati Uniti e della Casa Bianca - esattamente
come in decine di altri film - e dunque il basamento della storia di
fondo si articola in una serie di situazioni che vanno a riecheggiare
il reale. Ma i tipici dialoghi 'costruiti' di Mamet così come
i risvolti arzigogolati ed il ritmo serrato di cui si diceva conferiscono
al tutto una connotazione sensibilmente artistica che oscura a ragione
quella più propriamente realistica. D'altronde il cinema è
innanzitutto arte figurativa, che se ben fatta e supportata da uno script
solido ha il diritto di definirsi tale e di prendersi le proprie libertà,
anche a scapito della credibilità di ciò che si mette
in scena.
Certo
"Spartan" è tutt'altro che un film progettato per far
breccia nel grande pubblico. Lo si può definire un prodotto quasi
di nicchia, capace comunque di affascinare e coinvolgere nella visione
e negli snodi della trama tutti coloro che ci si lascino trasportare.
E' un po' l'evoluzione del precedente lavoro di Mamet, "Il
Colpo", un heist-movie dallo svolgimento sin troppo
lineare e prevedibile, ravvivato però dalla particolarità
inusuale dei dialoghi così come dalla qualità dei personaggi.
"Spartan" è un'opera di maggiore complessità
ma che egualmente fa degli stessi pregi del film
con Gene Hackman il proprio principale punto di forza, con in più
un Val Kilmer a suo agio nel ruolo come non gli succedeva da tempo.
E tutto ciò è abbastanza per garantire uno spettacolo
degno di nota.
Percorsi
tematici
Il
caso Winslow
- di David Mamet;
con Nigel Hawthorne, Jeremy Northam, Rebecca Pidgeon.
Il
colpo - Heist - di David Mamet; con Gene Hackman, Danny DeVito,
Rebecca Pidgeon, Delroy Lindo.
Edmond - di Stuart Gordon; con William H.
Macy.
Hollywood, Vermont - di David Mamet; con
William H. Macy, Philip Seymour Hoffman, Rebecca Pidgeon.
Titolo:
Spartan (Id.)
Regia:
David Mamet
Sceneggiatura:
David Mamet
Fotografia:
Juan Ruiz Anchía
Interpreti:
Val Kilmer, Derek Luke, Kristen Bell, Lauren Bowles, Andrew Davoli,
Stephen Greif, Kick Gurry, Moshe Ivgy, Bob Jennigs, Alexandra Kerry,
Chris LaCentra, William H. Macy, Johnny Messner, Natalia Nogulich, Ed
O'Neill, Michael Peavey, Aaron Stanford, Tia Texada, Hoyt Hamlin, Camden
Munson
Nazionalità:
USA - Germania, 2004
Durata:
1h. 46'
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