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"Sta' zitto ...non rompere" di Francis Veber

24 novembre 2003 Recensioni 0 Commenti
Sta' zitto ...non rompere

FilmAuro, 14 Novembre 2003 – Giocoso

Ruby ha in testa una sola idea, vendicarsi dell’uomo che ha assassinato la donna che amava. Quentin ha in testa solo pochissimi “neuroni”. Quei pochi che bastano per essere molto gentile e talmente stupido da entrare nel libro dei primati…


Jean Reno e Gérard DepardieuArriva in Italia il nuovo film di Francis Veber (La cena dei cretini, L’apparenza inganna), già campione d’incassi in Francia a sole due settimane dall’uscita. Sta’ zitto …non rompere si apprezza come un bel gioco e Veber conferma la sua maestria nel ripercorrere gli schemi della commedia classica, questa volta nel ritmo serrato di una storia d’azione, senza tuttavia mai calcare la mano né scivolare nella noia di accavallamenti disordinati. La sua scelta, in un cinema che si vede sempre più esposto ai rischi di formattazione e livellamento verso il mercato, è di affidarsi alle solide radici del mestiere: centralità della scrittura e dunque trovate geniali di sceneggiatura e dialoghi, e forte contenuto umano, come la migliore commedia insegna.

Gérard Depardieu e Jean RenoIl film racconta una storia di amicizia tra due personaggi inizialmente agli antipodi, ma che a poco a poco si avvicinano fino a scambiarsi i ruoli: l’unico punto debole di Ruby (Jean Reno), criminale spericolato e solitario, è il suo amore per la bellissima donna del boss Vogel. Il suo ultimo colpo gli costa la prigione, dove però lo informano che lei è stata uccisa: la vendetta è ormai il suo unico scopo. Quentin (Gérard Depardieu) è un colosso tutto muscoli e niente cervello, dolce e ingenuo come un bambino ma altrettanto petulante ed impulsivo, un incubo per tutti i detenuti. Quando finisce in cella con Ruby e coglie, nello sguardo gelido di Reno, l’espressione simpatica ed un po’ “appesa” di un cavallo, decide che saranno per sempre amici ed apriranno insieme un bistrot nella tranquilla periferia parigina. Per attuare il suo piano non gli resta che sequestrare il compagno e fuggire con lui, in una serie a catena di gag surreali ed esilaranti, tra scherzi di carnevale ed improbabili fughe su volanti della polizia e Mercedes dei mafiosi.

Géreard Depardieu e il regista Francis VeberSotto i colpi di acute e brillanti battute, vacillano le percezioni che ognuno ha del proprio io, e le ragioni di ciò che poi di sé propone alla distratta visione della società. Il “cretino”, figura ricorrente nella filmografia del regista, è sempre un personaggio toccante, che non cambierà, poiché è la nostra prospettiva su di lui che è destinata a modificarsi. Si può capovolgere non solo il destino di un uomo, ma il fondamento stesso della sua dignità. Riflettere giocando è possibile. Quindi, perché non farlo?


La locandinaTitolo: Sta’ zitto …non rompere (Tais-Toi!)
Regia: Francis Veber
Sceneggiatura: Francis Veber
Fotografia: Luciano Tovoli
Interpreti: Gérard Depardieu, Jean Reno, André Dussolier, Jean-Pierre Malo, Richard Berry, Jean-Michel Noirey, Laurent Gamelon, Aurélien Recoing, Vincent Moscato, Ticky Holgado, Leonor Varela, Loic Brabant, Michel Aumont, Edgar Givry
Nazionalità: Francia, 2003
Durata: 1h. 25′


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