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Suspiria di Luca Guadagnino

1 settembre 2018 Recensioni 0 Commenti
Festival di Venezia 2018

Videa, Gennaio 2019 – Fallimentare

Una ragazza statunitense arriva in una scuola di danza di fama mondiale, a Berlino. Qui si fa rapidamente notare e diventa ben presto la protagonista del balletto che sarà messo in scena di lì a poco. Ma all’interno della scuola non tutto è come sembra e nessuno è chi dice di essere…


Luca Guadagnino sa bene che a rendere eccezionale il Suspiria di Dario Argento era l’atmosfera, costruita attraverso un sapiente mix di musica e colori primari e una continua presenza in scena della protagonista. Il regista palermitano prova quindi a ottenere il medesimo risultato con elementi diversi: toglie la musica, trasforma i colori violenti in grigi (per richiamare la Germania degli anni 70) e dilata le storie e la durata del film. Purtroppo, però, non riesce a ottenere ciò che si prefiggeva.

In questo Suspiria la tensione non si sente mai, per gran parte del tempo sembra di assistere a un malriuscito dramma su una mediocre compagnia di danza nella Germania della guerra fredda, con uno strano psichiatra che indaga sulla vera natura della scuola stessa. Ma le due storie si trascinano stancamente, con Guadagnino che sveglia di tanto in tanto il pubblico mostrando gli incubi della protagonista – che naturalmente sono le scene più marcatamente horror, fatte di frattaglie, sangue e nudi, spesso mescolati insieme.

Suspiria è un film che non si fa apprezzare sotto nessun aspetto, perché Guadagnino fallisce su tutta la linea. A parte rarissimi guizzi – tutti legati al ballo – la regia rimane piatta, così come ogni altra componente tecnica, e quindi l’insieme non appassiona e non interessa. Volendo semplificare, verrebbe da dire che Suspiria è semplicemente un brutto film. Film su cui pesa anche una scena risolutiva sciatta, senza tensione narrativa e poco credibile anche e soprattutto alla luce di quanto visto fino a quel momento.

Un discorso a parte va fatto per gli interpreti: Tilda Swinton si conferma un’attrice di razza, risultando magnetica e ambigua, mentre Dakota Johnson – lontanissima dal ruolo di Anastansia Steele che l’ha resa universalmente conosciuta – forse per la prima volta recita in modo efficace, rendendo perfettamente il suo personaggio.


La locandinaTitolo: Suspiria (Id.)
Regia: Luca Guadagnino
Sceneggiatura: David Kajganich
Fotografia: Sayombhu Mukdeeprom
Interpreti: Dakota Johnson, Tilda Swinton, Mia Goth, Chloë Grace Moretz, Lutz Ebersdorf, Angela Winkler, Ingrid Caven, Elena Fokina, Sylvie Testud, Renée Soutendijk, Christine Leboutte, Fabrizia Sacchi, Malgorzata Bela, Jessica Harper
Nazionalità: Italia – USA, 2018
Durata: 2h. 32′


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