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"The Kingdom" di Peter Berg

2 luglio 2008 Recensioni 0 Commenti
Tommaso Tocci, 2 Luglio 2008: Monodose
Universal, 30 Novembre 2007

Quando dei terroristi fanno scoppiare una bomba in un centro residenziale in Arabia Saudita, scoppia un incidente diplomatico internazionale. Un agente speciale FBI raduna rapidamente una squadra d’élite e negozia un viaggio segreto per localizzare il responsabile dell’attentato…


Un regista un po’ per tutte le stagioni, Peter Berg. Al sicuro sotto l’ala protettiva (e produttiva) di Michael Mann ormai da qualche anno, questo giovane attore venuto su dalla Tv sta accumulando progetti di regia piuttosto variegati. E così, dopo Cose molto cattive e dopo il football studentesco di Friday Night Lights poi intelligentemente tramutato in serie Tv, con il supereroe Hancock e addirittura un nuovo Dune in arrivo, ecco che Berg si cimenta nell’action d’attualità: una storia di agenti FBI in missione in Arabia Saudita per indagare su un attentato terroristico, di matrice islamica e vittime statunitensi.

Che il film d’azione debba costantemente ripensarsi in funzione degli scenari correnti è un fenomeno comprensibile e interessante. Non è un problema quindi che The Kingdom sia un consueto prodotto di genere ammantato di un’aura controversa, di tematiche scottanti e velleità di apologo. L’elemento cardine è il ruolo anomalo dell’Arabia Saudita, il “Regno” con il suo valore petrolifero, all’interno dei nuovi equilibri tra USA e Medio Oriente post-2001. Il problema piuttosto è che il pretenzioso involucro non trova riscontro alcuno in una sceneggiatura decisamente di basso profilo.

Si perde molto tempo a contestualizzare e preparare degli sviluppi inevitabili, e la fase di indagine risulta scialba e dimenticabile: un paio di formulaiche sequenze di stampo televisivo è tutto ciò che Berg si può permettere, incastrato come si trova tra la necessità di correre verso l’ultimo atto e la prolissità di un inizio che poteva risparmiare qualcosa in patetismi, innocenza infranta e didascalici intermezzi. La scelta precisa di andare sull’usato sicuro pesa anche sul gruppo di personaggi, schematicamente divisi in macro-funzioni (il protagonista, la donna, la dura esperienza e il sollievo comico) e dunque incapaci di ravvivare la struttura del tutto.

Siccome essere onesti con se stessi è sempre la cosa migliore, alla fine The Kingdom molla deciso gli ormeggi e abbandona indagini e diplomazia in favore di granate e pallottole, ovvero il meglio che ha da offrire. Seguendo gli attuali dettami dell’action semi-realistico, convulso frammentato eppur professionale, Berg mette in scena una bella sequenza di inseguimenti e sparatorie indoor, non certo “manniane” come qualcuno ha azzardato per via del facile legame di produzione – che differenza di spirito e di etica – ma comunque efficaci. E allora peccato per il tentativo di fare di The Kingdom un thriller a tutto tondo, peraltro di vaghe aspirazioni moraleggianti. Per Berg la conferma di essere un buon esecutore piuttosto versatile, dignitosamente al servizio della storia.


Titolo: The Kingdom (Id.)
Regia: Peter Berg
Sceneggiatura: Matthew Michael Carnahan
Fotografia: Mauro Fiore
Interpreti: Jamie Foxx, Chris Cooper, Jennifer Garner, Jason Bateman, Ashraf Barhom, Ali Suliman, Jeremy Piven, Richard Jenkins, Tim McGraw, Kyle Chandler, Frances Fisher, Danny Huston, Kelly AuCoin, Anna Deavere Smith, Minka Kelly
Nazionalità: USA – Germania, 2007
Durata: 1h. 50′


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