| Paola Cavallini, 15 Settembre 2001: Angosciante |
Lucky Red, 14 Settembre 2001
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Grace vive in una grande casa vittoriana insieme ai due figli, i quali ancora non sanno che il loro papà è morto nella Seconda Guerra Mondiale appena conclusa. A un’esistenza vissuta al buio per un’allergia alla luce di cui i bambini soffrono, si aggiungono strane visioni e rumori che i tre cominciano ad avvertire…
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale Grace (Nicole Kidman) e i suoi due figli ancora piccoli vivono in una grande villa vittoriana sull’Isola di Jersey, nella Manica, sperando nel ritorno del marito Charles dal fronte. I due piccoli sono fotofobici, una seppur minima esposizione alla luce diretta del sole sarebbe loro causa di gravi sofferenze, ed in casi estremi addirittura della morte; per questo motivo la casa è costantemente immersa nell’oscurità, e ogni passaggio da una stanza all’altra richiede l’immediata chiusura della porta a chiave. Un mattino giungono alla villa tre domestici, la Signora Mills (Fionnula Flanagan); Lydia (Elaine Cassidy), una ragazza muta; e un anziano giardiniere. Da quel momento in poi sembrano accadere di continuo strani episodi, che fanno sospettare a Grace la presenza de “Gli altri” in casa…
The Others è la prima produzione ad alto budget dello spagnolo Alejandro Amenábar, già apprezzato per i suoi due precedenti lungometraggi, Tesis e Apri gli occhi, ma non per questo risulta agli occhi dello spettatore meno personale ed accattivante. Film “di genere”, con richiami continui ad atmosfere come quelle evocate da Giro di vite di Henry James e Gli Invasati di Wise, The Others riesce nel non facile intento di coinvolgere lo spettatore nelle vicende di Grace e dei suoi figli, a spaventarlo e sorprenderlo senza ricorrere a facili espedienti orrorifici o inutili spargimenti di sangue. Quella che fa davvero da padrona nel film è l’atmosfera di angosciosa oppressione e predestinazione che circonda i protagonisti sin dal primo minuto della pellicola.
Ottima la Kidman, quasi tratta da un capolavoro hitchcockiano, nel rendere la figura di questa donna tormentata e tormentatrice, vittima e carnefice, che lotta contro una fine ineluttabile per sè e la propria famiglia. All’altezza della situazione il resto del cast, con particolare merito a Fionnula Flanagan, perfetta per la parte dell’anziana governante. Dal punto di vista tecnico segnaliamo una sceneggiatura di buon livello, in cui ogni tessera trova la sua giusta collocazione all’interno della struttura del film; funzionali la fotografia, la scenografia ed i costumi, che fanno da cornice alla narrazione.
The Others rimane comunque una pellicola pensata per il grande pubblico, ma nel suo genere un film godibile ed interessante, capace di tenere lo spettatore in tensione senza troppi cedimenti narrativi, e con alcuni momenti davvero pregevoli.
Titolo: The Others (Id.)
Regia: Alejandro Amenábar
Sceneggiatura: Alejandro Amenábar
Fotografia: Javier Aguirresarobe
Interpreti: Nicole Kidman, Fionnula Flanagan, James Bentley, Alakina Mann, Christopher Ecclestone, Elaine Cassidy, Eric Sykes, Renée Asherton, Gordon Reid, Keith Allen, Michelle Fairley, Alexander Vince, Ricardo López, Aldo Grillo
Nazionalità: Spagna – USA, 2001
Durata: 1h. 44′


31 ottobre 2009 alle 17:49
splendido e girato bene
angosciante si
finale inaspettato che non si immaginava da parte dello spettatore
e poi devo dire che questo regista nonostante la giovane età sa dirigere davvero bene
caschetto giuseppe
2 agosto 2012 alle 21:59
film di M
3 agosto 2012 alle 14:28
Concordo appieno con la recensione. Una pellicola che nonostante abbia alcune parti svolte in maniera “accademica”, ne ha altre che riescono a sorprendere in virtù di una certa innovazione, con riferimento non solo al soggetto ma all’implementazione. Amenabar dirige con una certa maestria. Per me è stato una piacevole sorpresa, lo consiglierei senz’altro.
28 aprile 2013 alle 17:15
Ottima recensione. Mi trova completamente d’accordo. Aggiungerei anche le musiche (curate sempre dal regista) fra i vari pregi.
Rivederlo è sempre bello ma è indimeticabile la prima volta che lo si vede (quindi ancora all’oscuro del risvolto finale).
Albe che ne pensi?
30 aprile 2013 alle 17:48
Secondo me alcuni particolari rendono leggermente intuibile il finale, se uno li cerca. ma gran film.