Stai leggendo:

"The Water Diviner" di Russell Crowe

10 gennaio 2015 Recensioni 0 Commenti
The Water Diviner

Eagle Pictures, 8 Gennaio 2015 – Sdolcinato

1919: quattro anni dopo la devastante battaglia di Gallipoli, un rabdomante australiano cerca di rassegnarsi alla scomparsa dei suoi tre figli sul fronte turco , quando la moglie muore di dolore. Per mettere a tacere i propri fantasmi, l’uomo parte per la Turchia con l’obiettivo di ritrovare i corpi dei suoi ragazzi…


Russell Crowe in The Water DivinerDopo parecchi anni di intenso lavoro in quel di Hollywood, Russell Crowe decide di raccontare una pagina tragica della storia mondiale partendo dalla sua Australia per arrivare nella lontana Turchia. Partendo dai fatti realmente accaduti ai volontari dell’Australian & New Zealand Army Corps ma sopratutto dall’omonimo romanzo dello sceneggiatore Andrew Anastasios, The Water Diviner vuole raccontare uno degli episodi più violenti della Prima Guerra Mondiale sia dall’interno – con i soldati – che dall’esterno, con i sopravvissuti. Gli intenti sono sicuramente nobili e il lavoro di ricerca nemmeno disprezzabile, ma nel risultato finale ci sono troppe scelte decisive che non funzionano per poter promuovere il film solo sulla base del suo impegno civile.

Olga Kurylenko in The Water DivinerIl problema non è tanto la mano registica classicista e talvolta ingenua che la superstar mette al servizio della storia, seguendone comunque diligentemente i toni, quanto la sceneggiatura di Anastasios e Knight, che oltrepassa costantemente il limite dell’inverosimile in cerca della lacrima facile. Il viaggio del protagonista – legittimo e necessario nelle premesse – inciampa così di continuo nel colpo di fortuna insperato, nella frase sentimentale abusata, per scivolare in una svolta mistica insostenibile. Altro discorso si può fare invece per il racconto diretto del campo di battaglia, di una forza maggiore e crudo quanto basta. Tra i coprotagonisti l’unico che pare reggere quasi alla pari il carisma del Crowe protagonista è Yılmaz Erdoğan, mentre Olga Kurylenko è per l’ennesima volta impresentabile, oltre che particolarmente fuori parte.

Russell Crowe e Yılmaz Erdogan in una scena di The Water DivinerUn doppiaggio italiano virato al caratteristico contribuisce a peggiorare l’impressione da cartolina folkloristica dei momenti in cui il protagonista è straniero in terra straniera, davvero poco utili ai fini della storia principale e degni di una Hollywood più antica e approssimativa di quella attuale. Il debutto alla regia di Russell Crowe si risolve quindi in un film vecchio stampo, melodramma intriso di buone intenzioni e buoni sentimenti, messi però in piazza da dialoghi deboli e già sentiti. C’è da sperare comunque che al neo- regista capiti in mano una sceneggiatura migliore in occasione del prossimo tentativo, perché non gli mancano né i tempi giusti di una storia classica né la capacità di disseminare i simboli giusti dove servono.


La locandina di The Water DivinerTitolo: The Water Diviner (Id.)
Regia: Russell Crowe
Sceneggiatura: Andrew Anastasios, Andrew Knight
Fotografia: Andrew Lesnie
Interpreti: Russell Crowe, Olga Kurylenko, Yılmaz Erdoğan, Cem Yılmaz, Jai Courtney, Ryan Corr, Ben O’Toole, James Fraser, Steve Bastoni, Dylan Georgiades, Isabel Lucas, Megan Gale, Deniz Akdeniz, Jacqueline McKenzie, Damon Herriman
Nazionalità: Australia – Turchia – USA, 2014
Durata: 1h. 51′


Percorsi Tematici

  • Non ci sono percorsi tematici collegati a questo articolo.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.