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"The Words" di Brian Klugman & Lee Sternthal

20 settembre 2012 Recensioni 0 Commenti
Luca Buccella, 17 Settembre 2012: Melodrammatico
Eagle Pictures, 21 Settembre 2012

Il romanziere Clay Hammond presenta al pubblico il suo nuovo libro: è la storia di Rory, aspirante scrittore che dopo aver trovato un vecchio manoscritto decide di pubblicarlo a suo nome, ottenendo molto successo. Si troverà ad affrontarne le conseguenze all’incontro col vero autore…


A differenza di quanto si potrebbe pensare, The Words – opera prima di Brian Klugman e Lee Sternthal (Tron Legacy) – non è basato su un romanzo. Eppure osservando la struttura tripartica della storia, costruita intorno a due narrazioni diegetiche, su cui il film si fonda, è impossibile non pensare a una probabile base romanzesca: la pellicola racconta la letteratura usando proprio tecniche tipiche della narrativa piuttosto che del cinema.
Se da un lato appare come una scelta interessante, c’è da dire che essa presenta però diversi rischi, primo fra tutti la presenza di due distinte voci narranti, quando solitamente è piuttosto complesso riuscire a rendere efficace al cinema anche una sola voce over, a meno che non si abbia una sceneggiatura credibile a disposizione. E The Words manca sicuramente di uno script ben pensato, collassando in più momenti sotto il peso delle sua melodrammaticità fin troppo insistita e delle scelte troppo repentine dei suoi protagonisti.

Fortunatamente, la seconda parte del film riesce a districarsi dai vari errori commessi nel primo atto, soprattutto grazie alla comparsa di Jeremy Irons nei panni del vero autore del romanzo pubblicato da Rory. Il suo personaggio è sicuramente il più affascinante e interessante del lotto e Irons, con una prova convincente, riesce a rendere credibili anche le varie leggerezze presenti nella sceneggiatura, trovando il modo per mostrare un filo conduttore ben visibile tra i temi della pellicola. Si mostra inoltre l’attore più convincente di un cast ben assemblato ma che non riesce mai veramente a risplendere, tra un Dennis Quaid poco convincente sia nei panni di Clay Hammond che come voce narrante, due interpretazioni buone ma poco interessanti da parte di Zoe Saldana e Olivia Wilde, e per finire un Bradley Cooper incapace di affrontare scene drammatiche, in teoria protagonista principale ma perennemente oscurato da chiunque divida la scena con lui.

Nonostante i difetti non indifferenti, Klugman e Sternthal riescono sorprendentemente a creare un intreccio piacevole da seguire, anche grazie a una regia giustamente invisibile, che riesce a valorizzare una struttura narrativa che si mostra piuttosto interessante, nonostante le ingenuità.


Titolo: The Words (Id.)
Regia: Brian Klugman, Lee Sternthal
Sceneggiatura: Brian Klugman, Lee Sternthal
Fotografia: Antonio Calvache
Interpreti: Bradley Cooper, Zoe Saldana, Olivia Wilde, Dennis Quaid, Jeremy Irons, John Hannah, J.K. Simmons, Vito DeFilippo, Michael McKean, Lucinda Davis, James Babson, Kevin Desfosses, Ron Rifkin, Brian Klugman, Liz Stauber
Nazionalità: USA, 2012
Durata: 1h. 37′


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