Stai leggendo:

"Thy Womb" di Brillante Mendoza

6 settembre 2012 Recensioni 0 Commenti
Enrico Sacchi, 6 Settembre 2012: Oscillante
Inedito in Italia

Shaleha e Bangas-An sono una tranquilla coppia di mezz’età cui manca solo un figlio per essere davvero felici. Lei non può averne e così, nonostante la propria sofferenza, decide di accontentare il marito: lo aiuterà a trovare una nuova donna…


Dopo aver girato i Festival più importanti del mondo e aver vinto il Premio per la miglior regia all’edizione 2009 di Cannes, il prolifico Brillante Mendoza torna a Venezia con un’opera dai contenuti basilari, che talvolta si incrociano con immagini di un mondo esotico degne di un documentario. Il regista filippino svolge senza grosse sorprese il racconto di una vicenda sacrificale piuttosto semplice e vi affianca parentesi più descrittive, che ospitano i paesaggi, le tradizioni e le difficoltà della vita della popolazione Badjao, storicamente composta da pescatori di fede musulmana. È molto probabile che questo secondo aspetto stesse maggiormente a cuore al regista, a giudicare dalla minuzia con cui vengono presentati particolari della vita dei protagonisti che poco hanno a che fare con la storia principale. In questo senso, si può guardare alla lunga e coloratissima sequenza del matrimonio posta a circa metà del film come a un godibile e riuscito intervallo che squarcia l’atmosfera tesa della pellicola.

Le Filippine di Mendoza non sono solo da cartolina, anzi: il film si apre con un parto ripreso nei minimi dettagli, il corso degli eventi dei protagonisti trasuda una sofferenza interiore molto trattenuta ma ugualmente evidente, e tra gli eventi collaterali si assiste all’imprevista decapitazione rituale di un toro. Questo approccio spietato, visceralmente attaccato alla realtà, si rivela vincente grazie anche all’ottima prova di Nora Aunor, attrice che vanta una carriera decennale in patria e che può essere qui inserita tra le poche candidate credibili alla Coppa Volpi. La sua interpretazione e l’abilità di Mendoza nel muovere la macchina da presa su ciò che gli interessa sono i pregi maggiori di un’opera che complessivamente non ha le ambizioni e non raggiunge la completezza di altre presentate in questo Concorso di Venezia 2012, ma che senza strafare riesce ad avere un piccolo valore universale.


Titolo: Thy Womb (Sinapupunan)
Regia: Brillante Mendoza

Sceneggiatura: Henry Burgos
Fotografia: Odyssey Flores

Interpreti: Nora Aunor, Bembol Rocco, Mercedes Cabral, Lovi Poe

Nazionalità: Filippine, 2012

Durata: 1h. 40′


Percorsi Tematici

  • Non ci sono percorsi tematici collegati a questo articolo.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.